Politica

Chi non salta, comunista è

segnalato da Sandro Russo

Condivido, e mi fa piacere segnalare, questo scambio di opinioni nell’ambito del “Gruppo Dialettica” (coordinato da Luigi Narducci) di cui faccio parte (del 15 novembre 2025).

Scrive Sandro Di Macco
Napoli.  Ieri [il 14 nov. 2025, per chi legge -Ndr] il comizio del centrodestra (1) si è chiuso e i tre cantavano e saltellavano sul palco e la folla urlava “Chi non salta comunista è”: uno spettacolo desolante per loro e per chi saltava.
Saltavano insultando una storia che ha reso questo Paese più libero, più giusto, più istruito; saltavano contro Gramsci che i fascisti rinchiusero in carcere dicendo: “dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare”, e invece quel cervello ha insegnato al mondo intero cosa sia l’ emancipazione degli ultimi. Saltavano contro le donne e gli uomini delle brigate Garibaldi che, in montagna, combatterono contro il nazifascismo perdendo la loro vita. Saltavano contro chi costruì la Repubblica: Nilde Iotti che fece della Costituzione un faro, Teresa Mattei staffetta partigiana la più giovane nel parlamento italiano, Lina Merlin che cancellò le case chiuse restituendo dignità alle donne; saltavano contro Tina Anselmi che diede la sanità pubblica  a questo Paese; saltavano contro Gino Giugni autore dello Statuto dei Lavoratori, saltavano contro l’alfabetizzazione di massa e contro le case del popolo; perfino contro l’etica di  Berlinguer. A questi tre diciamo che senza questi personaggi ieri avrebbero cantato e ballato in tedesco [il testo è ripreso da “Suffragio universale” e si può trovare su Facebook. L’ho ripreso per chi, come me non va da anni su Facebook o non l’ ha mai avuto].

Scrive Alberto Poli
Per l’esattezza storica: La Merlin e Giugni erano socialisti, non comunisti. Anselmi democristiana.

Scrive  Sandro Di Macco
Grandi donne e uomini che hanno fatto la storia per capacità, integrità morale per la democrazia del nostro Paese.
Invece per la storia ancora più importante a questi  tre ignoranti bruciava evidentemente il fatto che Napoli fu la prima città europea a liberarsi da sola dall’occupazione nazifascista – sul sito, in Note (2) – Ndr] e invece hanno proposto, per cercare voti, un emendamento alla cosiddetta manovra finanziaria per una sanatoria edilizia!

Scrive Maria Fausta
E non hanno combattuto solo per l’emancipazione degli ultimi, ma per la liberazione degli uomini e delle donne in quanto tali, distinti dagli animali (che oggi appaiono molto migliori di una parte dell’umanità) e nel 2025 aggiungeremo… diversi dalle macchine, che possono solo “funzionare”…

Note

(1) – Meloni in chiusura del comizio a Napoli saltella col pubblico sul coro: “Chi non salta comunista è”
Il coro “Chi non salta comunista ha accompagnato i passaggi più apprezzati del comizio dei big del centrodestra a Napoli per la manifestazione a sostegno del candidato presidente alla Regione Campania Edmondo Cirielli. Fino alla chiusura dell’intervento della premier Giorgia Meloni, che ha risposto saltellando sul palco e accompagnando il coro gesticolando con le mani. Poi, inno italiano per tutti.

video Ansa – https://www.lastampa.it/politica/2025/11/14/video/meloni_in_chiusura_del_comizio_a_napoli_saltella_col_pubblico_sul_coro_chi_non_salta_comunista_e-15396974/?rpl=1


(2) –

La storia raccontata dai film (20). Guerra, ‘tarramoti’ e altri scompigli, a Napoli

Le Quattro Giornate di Napoli, come non le avete mai sentite raccontare (1)

Le Quattro Giornate di Napoli, come non le avete mai sentite raccontare (2)

2 Comments

2 Comments

  1. Bixio

    16 Novembre 2025 at 22:19

    Davvero è stato uno spettacolo tra il ridicolo e il penoso! Più penoso, però!
    Il problema è che questi stanno al governo perché gran parte degli elettori di centrosinistra non va più a votare a causa delle tante delusioni. Al momento il PD non ha leader, troppa litigiosità, vedi tutti i gruppi nati e scomparsi per non aver riferimenti: Italia dei Valori, le Sardine, i Verdi, i Cinque Stelle e altri… tutti nell’ambito dell’area moderata di centro sinistra.

  2. Tano Pirrone

    19 Novembre 2025 at 21:09

    Quante inesattezze e approssimazioni dalla parte lacrimevole e quanto lucido squallore nell’altra. Che questi sciocchi che definire fascisti è un lusso che non meritano siano sciocchi politicamente e primordialmente sociali è un fatto talmente evidente da richiedere il rimborso del biglietto; ma onestà intellettuale vuole che la panzanella napoletana l’ha voluta l’inetta gestione di quell’onorabile tentativo politico di uno dei pochi personaggi politici onesti e capaci: l’amico e compagno Veltroni, sinceramente socialdemocratico e poco propenso al fanatismo paracul-comunista.

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