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La presentazione del libro di Paul Richardot “Fragrancia” – leggi qui – mi ha immediatamente riportato alla memoria un libro irresistibile di Robert Sheckley (1928 -2005), uno scrittore ‘cult’ della fs degli anni d’oro: “Il matrimonio alchimistico di Alistair Crompton”.
Alistair Crompton – nel famoso (tra gli adepti) romanzo di Robert Sheckley – è il capo sperimentatore della ‘Psicoprofumi S.p.a.’, che presenta una volta ogni cinque anni, al Consiglio Direttivo della ditta riunito al completo, la sua creazione. Momento particolarmente importante perché dal successo della presentazione e dal gradimento da parte del leggendario Fondatore dell’azienda dipende l’entità della gratifica ai dipendenti e la personale fortuna del progettista.
“…Vediamo un po’ cosa c’è qui – borbottò il Vecchio a mezza voce, con le narici che si dilatavano per consentire alla fragranza di penetrare a fondo nel vecchio, incartapecorito ma ancora sensibile centro olfattivo.
Rimase a lungo in silenzio, con la testa ripiegata all’indietro, le narici che parevano due piccoli mantici. Crompton sapeva che il Fondatore stava analizzando la miscela per individuare le diverse sostanze di cui era composta e valutarne le qualità olfattive, separando e giudicando i fiori, i frutti, le spezie, le resine e gli altri odori. […] Solo dopo avere terminato queste analisi, si rilassò, concedendosi di provare l’effetto del profumo.
– Prima impressione… Spiaggia di Port Plaisance, un rosaio rampicante, venti del deserto, un bambino con la faccia spaventata, l’odore del vento del nord… Molto grazioso, davvero, Crompton. E adesso proviamo il potere rievocatore…
– Sole sull’acqua salata, mucchi di alghe, dirupi argentei; una montagna di ferro… e… LA RAGAZZA!
I direttori si mossero in preda a un senso di disagio al sentire quel grido prorompere dalla gola del Fondatore. Che Crompton avesse commesso qualche errore, che non avesse calcolato bene le dosi?
– La ragazza! – gridò il Fondatore. – La ragazza con la mantiglia di pizzo bianco! Oh, Nieves, come ho potuto dimenticarti? Adesso vedo davanti a me le acque scure del Lago Titicaca che lambiscono i piloni del pontile. Il grande uccello del malaugurio, il condor, vola basso in ampi cerchi, e il sole spunta da una coltre di nubi viola e rosa. Tu mi tieni le mani, Nieves, e ridi. Non sai…
Il Fondatore s’interruppe e per un interminabile minuto non parlò. Poi abbassò la testa. Era tornato al presente. La visione si era dissolta.
[Da: Robert Sheckley – Il matrimonio alchimistico di Alistair Crompton – 1978; Urania, Mondadori Ed. (1)
L’altro motivo di interesse dell’intervista all’autore di Fragrancia è la sua predilezione per profumi sconosciuti ai più.
«Il monoi. Il profumo del fiore di tiarè. Un profumo molto solare, molto bianco, che mi ricorda le vacanze in Corsica da bambino. E il flacone di Capsule di Lagerfeld, che mi piaceva da ragazzo. Mi fa pensare al passaggio all’età adulta».
Il fiore di tiarè (Gardenia taitensis – Fam. Rubiaceae, la stessa della Gardenia) si è guadagnato un’enorme popolarità grazie al suo profumo inebriante e all’uso che se ne fa.
In Polinesia Francese, luogo di origine, è considerato un simbolo di benvenuto, ospitalità e affetto tant’è che viene utilizzato per realizzare le celebri ghirlande floreali tahitiane. Il suo nome comune deriva dalla parola tahitiana “tiara” che significa coroncina, riferito alla corona del fiore ma anche al caratteristico copricapo dell’isola.
Dal fiore viene estratta l’essenza nota come olio di monoi (immagini da Wikipedia)
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Il profumo Kapsule di Lagerfeld, in nessun rapporto con il profumo e il fiore del tiarè
Note
(1) – Titolo orig. The Alchemical Marriage of Alistair Crompton, edito negli USA col titolo Crompton Divided. Il romanzo trae origine dal racconto breve Join Now, pubblicato nel 1958 su «Galaxy», edito in Italia nel 1961 col titolo di Reintegrazione]. È una storia fantastica che tratta del tentativo di riunione di personalità multiplevin un solo corpo. “Alistair Crompton è il miglior tecnico della più importante industria di psicoprofumi del mondo, ma non è una persona intera: è la terza parte di una personalità schizoide, quella che fu ritenuta dai medici la più adatta ad abitare il corpo originario. Le altre due sono state trasferite in un corpo artificiale che sarebbe vissuto fino a un massimo di quaranta anni. Per la legge della Terra ogni individuo scisso può chiedere la riunificazione a trent’anni, a patto che le altre personalità lo vogliano”.













