Ambiente e Natura

Piccoli Borghi Story

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segnalato dalla Redazione da la Repubblica Guide

Piccoli borghi, grande attrazione
di Francesca Alliata Bronner – Da Repubblica Guide del 26 sett. 2025

La voglia di cultura, sostenibilità e tradizioni locali sta conquistando molti turisti, soprattutto under 40, e rilancia i centri minori Da scoprire il 5 ottobre con la Caccia ai Tesori Arancioni del Touring

Piccoli borghi crescono. In più sensi: come luoghi privilegiati anche dai giovani che al mare e sole preferiscono weekend fra castelli e cultura, per numero di mete premiate in qualità e accoglienza e come nuova tendenza di viaggio (dati Centro studi Tci). E sul tema borghi belli, puliti e giusti ma anche invitanti per i loro festival ed eventi l’Italia è davvero il paese portabandiera. Se poi è Arancione la meta è garantita.

«Gli eventi nei borghi Bandiera Arancione rappresentano un elemento portante nell’offerta turistica locale diventando vera e propria leva attrattiva, non solo in alta stagione», racconta Isabella Andrighetti, responsabile certificazioni e programmi territoriali del Touring Club Italiano, fondazione storica che da oltre 25 anni dedica un’attenzione speciale alle aree interne della nostra penisola, impegnandosi nella loro valorizzazione, tutela e cura. Con la Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico- ambientale, Touring seleziona e certifica i piccoli borghi eccellenti dell’entroterra italiano, con meno di 15mila abitanti, dove la qualità dell’accoglienza, la sostenibilità ambientale, la tutela del patrimonio artistico e culturale si uniscono per regalare un’esperienza di viaggio autentica.

«La quasi totalità dei comuni certificati Touring», prosegue la responsabile, «celebra festività religiose e organizza sagre enogastronomiche (il 98%), mentre il 93% manifestazioni sportive. E ben il 95% dei comuni dimostra una grande vivacità culturale, organizzando mostre, manifestazioni teatrali e rassegne cinematografiche. C’è da sottolineare che nella maggior parte dei casi non si tratta di semplici appuntamenti in calendario, ma di eventi che nascono dal coinvolgimento diretto delle comunità locali, che partecipano attivamente all’organizzazione e li trasformano in momenti di condivisione autentica».
Come la Caccia ai Tesori Arancioni, la più grande caccia al tesoro in contemporanea in tutta Italia, aperta ad adulti e bambini in cento borghi Bandiera Arancione, che si terrà il prossimo 5 ottobre. Non si tratta di una competizione ma di un percorso in sei tappe per scoprire la profonda e autentica identità del territorio e le storie delle comunità residenti, immergendosi in modo divertente nelle tradizioni, nei sapori e nella storia dei luoghi. Ogni borgo ha scelto un tema, arricchendo l’esperienza di contenuti originali.

A confermare le parole di Isabella Andrighetti ci sono i numeri del sondaggio on line voluto dalla fondazione e rivolto alla community Touring, realizzato a inizio settembre dal Centro studi Tci, con l’obiettivo di fare emergere le tendenze del turismo nell’estate 2025 raccogliendo circa 5mila questionari compilati. Oltre la metà dei rispondenti ha già pianificato un viaggio in Italia nei weekend autunnali.

Tra settembre e novembre il 51% della community Touring (ma solo il 41% degli under 40) ha già in programma viaggi brevi in Italia, mentre un 25% è ancora indeciso e una quota analoga non partirà (30% tra i più giovani).
Le mete preferite sono le città d’arte (29%), quelle d i mare (21% che tengono nonostante il periodo) e i borghi (14%) che confermano il loro appeal nelle stagioni di mezzo. Seguono montagna (13%), località termali (5%) e lago (3%). Tra gli under 40, prevalgono di gran lunga le città d’arte (34%), seguite dai borghi (21%) per cui emerge un particolare interesse, e infine la montagna (18%). Ci si dedicherà soprattutto alla visita di musei e monumenti (43%), alle attività all’aria aperta come trekking e bici (33%) agevolate anche dal clima mite dell’autunno, al completo relax (31%), alla partecipazione a festival, visite in cantina (14%), sagre e rievocazioni storiche (10%).

«Va infine ricordato come i borghi Bandiera Arancione siano realtà vivaci e dinamiche, guidate da una forte spinta all’innovazione», conclude Andrighetti, «basti pensare che l’80% dei comuni certificati adotta soluzioni per una gestione sostenibile degli eventi: attenzione al riciclo dei rifiuti, ai consumi idrici ed energetici, agli sprechi di cibo, al sistema di mobilità per raggiungere il luogo dell’evento. Inoltre, il 90% di queste mete è dotato di colonnine di ricarica per veicoli elettrici». Per viaggiare a basso impatto e alta qualità.

Un momento di una precedente edizione della Caccia ai Tesori Arancioni nel borgo di Ostra (Ancona). Accanto, Valeggio sul Mincio (Verona), frazione Borghetto, Bandiera Arancione dal 2020
Immagine di copertina. Foto di Sergio Savi

 

I percorsi diventano a tema: musica sapori, giochi e poesia
di Elisa Poli

Tutti insieme, e in tutta Italia, coinvolti in contemporanea in una grande caccia al tesoro. Sono 100 i borghi certificati con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano che domenica 5 ottobre ospitano la Caccia ai Tesori Arancioni, per far scoprire e ri-scoprire luoghi, costumi, arte, cibi.

Ogni borgo ha scelto un tema per la propria caccia: si va da quello musicale, per svelare le tradizioni sonore locali, all’enogastronomico, per gustare i sapori tipici; abbiamo quello in abiti d’epoca, con rievocazioni storiche spettacolari, e l’altro, più classico, che ci porta alla scoperta delle principali bellezze del territorio; e, infine, i due nuovi temi di questa edizione: active per chi ama esplorare il territorio in maniera attiva, e la caccia a misura di bambino (per partecipare vedi le informazioni nel box in alto).

Qualche esempio di quello che succederà? A Gerace (Reggio Calabria), cittadina famosa per la sua architettura medievale e che domina la Locride all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte, i partecipanti incontreranno cantastorie e personaggi in abiti d’epoca per vivere un’immersione nella storia, tra antiche leggende e racconti. In Basilicata, a Valsinni (Matera) la caccia al tesoro sarà “poetica”: è la poesia infatti la chiave di lettura che porterà alla scoperta del borgo lucano dove nacque nel 1520 Isabella di Morra, una delle voci più originali della lirica del Cinquecento. Fra indizi in rima gli esploratori visiteranno i luoghi cari alla poetessa e che hanno visto la sua breve vita, segnata da contrasti familiari e una storia d’amore sofferta, riportata alla luce dallo studioso Benedetto Croce. A Roseto Valforte (Foggia) in Puglia, invece, la caccia sarà particolarmente gustosa con assaggi di piatti contadini e prodotti tipici, con tappe in luoghi-simbolo, ancora oggi al centro della vita della comunità, dove assaporare altre leccornie. Ad arricchire l’offerta gastronomica perfino una rassegna dedicata al tartufo.

I nuovi entrati (cliccare per ingrandire)

“C’è un potenziale ancora inespresso” parola di presidente

Entrato in carica come presidente del Touring Club a fine novembre, Gian Domenico Auricchio, ad della Gennario Auricchio spa, ed ex presidente di Federalimentare e di Fiere di Parma spa, sul ruolo che ricopre nel Touring esordisce parlando di «orgoglio, entusiasmo e grande senso di responsabilità».

Un bilancio dei primi mesi del suo insediamento.
«Un periodo di intenso lavoro, grande soddisfazione e anche scoperta. Ho conosciuto più in profondità una realtà che ritengo molto attuale, radicata nella storia del nostro Paese, ma anche caratterizzata da un’evidente capacità di innovazione».

Qual è il suo legame con i piccoli borghi?
«Fin da ragazzo ho passato le vacanze in quelli dell’Appennino tosco-emiliano. Sono anche Presidente di una Camera di Commercio che opera nella bassa padana e quindi sono molto legato a un territorio, quello che sta tra Cremona, Mantova e Pavia, costellato di paesi e città di dimensione contenuta. Per me sono un punto di riferimento: lì trovo la memoria della terra, le antiche cascine e una dimensione umana che rispecchia la mia formazione e visione di sviluppo. Credo nell’importanza della salvaguardia dei paesaggi agrari e dei centri minori: custodiscono valori autentici, sono una risorsa identitaria e produttiva. Con un potenziale inespresso capace di stimolare una crescita turistica equilibrata e sostenibile, incidendo su cultura, economia e società locali».

Ci fa un esempio di crescita di un borgo della rete?
«Il borgo di Castelsaraceno, in provincia di Potenza: coraggio, innovazione e legame con il territorio, sono diventati motori di rigenerazione sociale ed economica. Situato tra due Parchi nazionali – l’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese e il Pollino – qui i giovani hanno scelto di guidare il cambiamento, valorizzando tradizioni secolari, come i riti arborei e la pastorizia, celebrata anche in un museo dedicato, e investendo nello sviluppo turistico. È nata così anche la più giovane Destination Management Company d’Italia, impegnata nella gestione e promozione dell’offerta turistica locale».

[Da Repubblica Guide del 26 sett. 2025]

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