di Luisa Guarino
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A distanza di quattro anni dalla sua prima pubblicazione di una “raccolta di composizioni in versi liberi”, Francesco Ferraiuolo, molto conosciuto a Ponza e non solo, già sindaco dell’isola per ben tre mandati, ha appena dato alle stampe “Occhi di cubia”.
E lo presenterà domenica 28 settembre alle 19 a Ponza, nella chiesa della Santissima Trinità, grazie alla disponibilità del parroco, Don Ramòn. In realtà da tempo la Parrocchia dei Santi Silverio e Domitilla, di cui la chiesa fa parte, proprio per volontà di Don Ramòn porta avanti un’intensa attività culturale, di cui è stato nominato responsabile e coordinatore Gino Usai, docente, scrittore e storico, di Ponza.
Ed è proprio sua la prefazione del volume di Ferraiuolo, il cui progetto grafico è stato realizzato da Cristian Rossi; le letture saranno curate da Flavia Uliana Vitiello e Isidoro Feola: fonico Giovanni Conte. L’ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare.

Come viene ricordato anche sulla locandina “Occhi di cubia” è il secondo libro di poesie di Ferraiuolo, classe 1943. L’opera precedente si intitola “Affiori”, come già anticipato in apertura è del 2021, e la prefazione è stata scritta da Francesco Maria Cordella, attore e regista originario di Ponza.
Spieghiamo prima di tutto cos’è l’occhio di cubia, termine tipicamente marinaro: si tratta del foro situato nel ‘mascone’, cioè quella parte dello scafo anteriore di una nave compresa tra la prua e il traverso, dove scorre la catena dell’ancora. “Nelle imbarcazioni antiche – spiega nella prefazione Usai – quei fori venivano modellati e dipinti come occhi che avevano la funzione magica di scrutare il mare, per scorgere i pericoli e le insidie degli spiriti degli abissi”.
Ma conosciamo meglio Francesco Ferraiuolo. Oltre ad essere stato tre volte sindaco, ha ricoperto il ruolo di presidente della Pro Loco di Ponza, e successivamente delle Pro Loco della provincia di Latina, è stato inoltre membro del Comitato regionale del Lazio dell’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia).
Ha avuto importanti ruoli politici: dal 1995 al 1999 è stato consigliere provinciale con l’incarico di capogruppo e presidente della VII commissione Trasporti, personale e contenzioso. E’ stato docente e dirigente scolastico: una volta in pensione si è dedicato a collaborazioni letterarie, e con Giuliano Massari e Silverio Lamonica ha scritto il libro “Il racconto di Ponza – Datato e divagato”. Per quanto riguarda le poesie, nella prefazione, Gino Usai ricorda le prime, pubblicate sulla rivista “Ponza mia” nel lontano 1965. Poi gli impegni professionali, e quel “poetare in silenzio”, che come “fiume carsico affiora fresco e limpido” nelle composizioni del 2021, e che oggi attinge nuova linfa per far sentire, sommessa e insieme forte, la propria voce.










