di Francesco Piras
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Ieri 7 settembre la Luna non è sorta come sempre ma era già immersa nell’ombra della Terra e appariva trasformata in una sfera rosso fuoco. Uno spettacolo rarissimo, visibile anche in Italia e io, naturalmente, con il mio telescopio, ho seguito l’evento e spiegato ai presenti come avviene un’eclissi totale di Luna.
Un’eclissi lunare accade quando la Terra si mette esattamente tra il Sole e la Luna piena. La nostra ombra enorme e conica si proietta nello spazio e la luna vi entra dentro. La parte interessante è che la Luna non scompare anche quando è completamente immersa nell’ombra terrestre, ma rimane visibile e si colora di rosso.
Questo perché una minuscola parte dei raggi solari prima di raggiungere la luna, devono attraversare l’atmosfera terrestre. La nostra atmosfera trattiene le componenti blu e lascia passare le rosse che vengono piegate e proiettate proprio sul disco lunare. È lo stesso fenomeno che rende rosso il Sole al tramonto.
Ecco perché la Luna diventa rossa, ma attenzione, non sempre dello stesso rosso. Alcune eclissi sono più chiare e altre sono più scure come quella di ieri a causa della foschia.
La totalità è iniziata alle 19:30, ora italiana, ma c’è una particolarità. A quell’ora la Luna stava sorgendo. Ad esempio a Otranto è apparsa alle 19:05, il che significa che non è sorta come Luna Rossa, ma lo è diventata poco dopo.
Al contrario, invece, a Genova è apparsa alle 19:50, quindi nel momento in cui sorta era già rossa, quindi la situazione del momento in cui sorge la Luna può cambiare a seconda della località italiana in cui ci si trova.
La fase di totalità è terminata alle 20:52, quindi a quell’ora è terminata la Luna rossa. E’ iniziata quindi la fase di parzialità in uscita che è continuata fino alle 21:56 ritornando ad essere completamente chiara.
Qualche consiglio su come osservare un’eclisse lunare al meglio. Intanto dobbiamo avere un orizzonte libero, possibilmente verso est. L’ideale è un balcone alto, una collina, un campo aperto, o meglio ancora in riva al mare, se c’è la possibilità.
Occorre avere un cielo buio, infatti meno luci artificiali intorno, più riusciremo a percepire il contrasto del cielo scuro e la magia della Luna rossa.
Il telescopio fa la differenza, perché ti fa vedere i dettagli del bordo lunare che spariscono piano piano nell’ombra.
Se ce l’avete va benissimo, però non è indispensabile. L’eclisse rimane spettacolare anche soltanto ad occhio nudo. Le eclissi di Luna sono eventi lenti che durano ore, non c’è fretta e non c’è rischio per i nostri occhi. Puoi osservarla dall’inizio alla fine senza bisogno di nessun filtro.
Il bello è che diventano esperienze da condividere. Puoi viverla con amici, familiari, con i bambini e durante l’eclissi che ho osservato spesso la gente rimane in silenzio come rapita.
È uno di quei rari momenti in cui scienza ed emozione si fondono. Il bello è che per fotografare questo evento è sufficiente anche soltanto lo smartphone.
Per fare degli scatti ‘creativi’ direi che sarebbe bello includere una casa, un monumento, una torre, un albero e in questo caso la Luna rossa acquista subito poesia. Panorami larghi se la Luna è bassa sull’orizzonte, quindi appena sorge, oppure puoi anche pensare ad una sequenza di scatti in diverse fasi e quindi puoi creare un collage che racconta l’intero evento.
Insomma, il 7 settembre la Luna ci ha regalato uno spettacolo indimenticabile.


Le prime tre foto dell’articolo, inclusa quella di copertina, sono di Dimitri Scripnic (inviate da Biagio Vitiello); le ultime due (qui sotto) sono di Silveria Aroma.










