di Francesco De Luca
“Cosa mangi stamattina?”
La domanda è quasi obbligatoria fra i pensionati che ritornano a rincontrarsi ogni mattina a SantAntonio, ognuno con la commissione ordinata dalla moglie. C’è condivisione e tanto sfottò fra loro.
“Oggi preparo l’insalata con la portulaca” – risponde Nino.
Parlano lui, Vittorio e Giacomino nel supermercato in attesa che si liberi la cassa.
L’uscita di Nino voleva sorprendere Vittorio che invece mostra di conoscere la ‘portulaca’. A Ponza cresce spontanea ovunque ma non da tutti è mangiata.
Nino si sofferma sulla pianta e si dilunga in chiacchiere, e Vittorio lo fa parlare per farlo godere della citazione.
“La faccio anche in padella… qualche volta“ – continua Nino.
“Ma chi cucina in casa tu o tua moglie ?
“No, – spiega Nino – a cucinare è mia moglie, però sono io che guido, che suggerisco…”
Giacomino sbotta: “con tutti questi programmi di cucina, con chef, ristoranti, degustazioni, votazioni, non si capisce più niente… tutti vogliono cucinare con originalità”.
“Sì, – interrompe Vittorio – i ristoranti in televisione spopolano e … vedi qui a Ponza… sono pieni zeppi e non entri se non hai prenotato…”.
Le immagini dell’estate sono vive. I pensionati le hanno immagazzinate in un riposto apposito della memoria. Vi attingeranno per tutto l’inverno. A conferma o a smentita della propria tesi.
La donna alla cassa guarda infastidita i tre compari. La mattina corre celere. Anche se a settembre il ritmo sembra meno frenetico.
Di villeggianti c’è soltanto quella signora bionda… pare una svedese.
Fuori, intanto, il sole offusca il cielo con un grigiore che minaccia pioggia.








