di Sandro Russo

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Per questa epicrisi dal numero aureo di articoli, 35! – …ovvero mediamente cinque nuovi pezzi per ciascun giorno della settimana 5 x 7 = 35 -, prendo come guida una lettera che mi ha mandato un amico (mio e di Ponzaracconta), conosciuto alla maggior parte dei lettori del sito.
Mi ha scritto Luigi M. Dies:
Caro Sandro,
sono belli i ricordi ma bisognerebbe infiorarli anche di allegria.
Quel che abbiamo davanti della vita, che si fa sempre più lunga, è sempre vita. Dobbiamo essere capaci di vivere ancora e sempre con gioia, che è il primo sentimento da lasciare vivo in chi verrà dopo di noi. È vero che i momenti in cui ci si sente scoraggiati sono sempre più frequenti, ma è anche vero che sono momenti che non lasciano quasi niente di buono. Sono momenti di vita che si perdono. Non perdiamo il tempo continuando a dire che ormai è tempo inutile. Cerchiamo ancora di fare e archiviare nella memoria belle cose di cui rinnovare il ricordo quando saremo un altro passo avanti nel nostro futuro.
Insomma, cerchiamo di non raccontarci tra vecchi, ma raccontiamo ai giovani. Non fa niente se sono pochi. Se li tiriamo su bene, forse avranno più voglia loro di essere, dopo, tanti. Ad averci ridotti in pochi è stata un’operazione che abbiamo attivato anche un po’ noi, oggi vecchi, con il nostro non subito riconosciuto egoismo. Insomma, trasmettiamo speranza.
Gli ho risposto che sono del tutto d’accordo, anzi è proprio questa la mission del sito: utilizzare le nostre memorie, anche gli errori che possiamo aver fatto, non per auto-celebrarci ma per costruire. In più, proprio con questa finalità, dobbiamo studiare ed approfondire, non nascondere la testa sotto la sabbia e dire che tutto va bene.
Vignetta di Altan da la Repubblica del 2.09.25
Ciò detto, e tornando al lavoro di epicritico, è stata una settimana dura, per l’assenza (giustificata) di un co-redattore di peso come Enzo Di Fazio e per l’altalena di emozioni cui la selezione degli articoli da pubblicare mi ha sottoposto. Non sembri un’esagerazione, ma davvero quel che si legge influisce sull’umore e malgrado le raccomandazioni di Luigi non è facile “infiorettare di allegria” quel che si legge sui giornali. Quando un articolo mi prende, non rimango indifferente: empatizzo totalmente! Il passo successivo è proporlo sul sito. I lettori sono avvisati!

Un nuovo articolo di Serenella Iovino apre sempre degli orizzonti e mi ha spinto a rileggere altri suoi pezzi pubblicati sul sito; di richiamo in richiamo, un altro sugli animali, l’ho addirittura riproposto, perché mette i brividi.

Il peggio doveva ancora venire, con un’analisi geopolitica di Lucio Caracciolo della situazione dell’America di Trump, e le sue ricadute (considerate nell’articolo soprattutto sull’Europa).

Ma l’articolo che più mi ha cambiato l’umore, è stato una cronaca dalla Mostra del Cinema di Venezia, il film di una regista brava, Kathryn Bigelow – A house of dynamite – che si interroga su dove ci sta portando questa corsa agli armamenti che vediamo svolgersi ogni giorno sotto i nostri occhi. E la frase icastica – “Non se. Quando” – che sarà pure lo slogan di un film, ma per un corto circuito emotivo legato a una mia esperienza precedente mi ha toccato nel profondo.
Poi, certo… seguendo l’andamento della settimana (e il consiglio di Luigi Dies) abbiamo parlato/scritto anche di cose più leggere, gradevoli o addirittura belle, ma l’ombra nera di quell’interrogativo mi è rimasto addosso.

Nel prosieguo troverete storie di viaggi, di Oriente e Occidente, di spettacoli e libri da leggere, fiori. E poi notizie dai giornali, iniziative comunali, perfino proposte di preghiere. Come avrete letto – o potrete rileggere -, ce l’abbiamo messa tutta: il mondo in molte delle sue sfaccettature, vario e/o avariato com’è.
Un’ultima cosa. Nel sommario gli articoli sono stati disposti in ordine temporale, così come mi si sono proposti e ho pubblicato, anche per dare un’idea dell’altalena di emozioni che mi hanno suscitato e che conseguentemente ho cercato di trasmettere.
Sommario
– Epicrisi 544. Agosto finisce ed è il tempo per lo slow tourism. Il sommario ragionato della settimana scorsa, di Giuseppe Mazzella;
– La Flotilla ca ghieve pe’ mare… un soprassalto di umanità nell’orribile vicenda di Gaza; ancora non sappiamo come andrà a finire…
– Ponza. Stasera a Le Forna ‘L’Americana’, ispirata alla tragedia del Santa Lucia: l’annuncio dell’evento;
– Mirella Romano, omaggio a una donna coraggiosa. Ancor più che coraggiosa, Mirella si avvia a diventare un simbolo;
– Meteo & Foto (240). La settimana da lunedì 1° settembre 2025. ‘A pettubbazzione come è arrivata è passata, le bellissime foto di Ponza, restano;
– Tutti parlano e scrivono della Sicilia. In casuale sovrapposizione col revival della Sicilia promosso dal sito, diamo notizia di una pubblicazione di Antonio De Luca che riguarda Palermo;
– Da Giosi, “Onore ai Ponzesi”. La bella idea di Giosi Conte è che il successo di un ponzese dia lustro a tutti, sull’isola;
– Nonni vigili. Da “Comune di Ponza informa”;
– Articoli dalla Stampa di fine agosto e più recenti… Formia, Ventotene, Ponza. Le Rassegne Stampa più o meno giornaliere, o anche consuntive di più giorni, risultano tra gli articoli più letti.
– Necrologio da vivente. Per quelli che non hanno paura degli epitaffi o cose del genere;
– La vita isolana viene sussunta ai bisogni del turismo (seconda parte), di Franco De Luca. Clamore della folla alla parola “sussunto”!
– Serenella Iovino su una parola nuova, la “ri-creazione”. Amiamo incondizionatamente Serenella Iovino, scrive sempre di argomenti originali e interessanti;
– Presentazione di “isolartigiana.com”. Abbiamo scelto e manteniamo il punto di non accettare pubblicità a pagamento sul sito, ma promuoviamo tutte le iniziative isolane. E poi, andando a’spulciare’ nel sito annesso i collaboratori di questa impresa, abbiamo avuto delle gradite sorprese…
– Una testimonianza inedita sull’affondamento del Santa Lucia. Un americano-ponzese, Ralph DeFalco, per la rievocazione dell’affondamento del Santa Lucia, ha tirato fuori un ricordo di suo padre;
– Viaggio a Marsala, il catalogo del sale. Ah, la Sicilia!
– Recenti articoli dai giornali su Ponza e Ventotene;
– Devastante incendio a Ventotene. Ora allarme rientrato. Pare doloso, poi spento dai volontari e con l’aiuto della pioggia, poi ripreso; infine domato;
– L’America cambia. Noi come siamo messi? Una realistica analisi geopolitica dell’America di Trump di Lucio Caracciolo;
– Dalla parte degli animali (2). L’articolo di cui parlavo sopra, che fa venire il magone;
– Aria di settembre, di Franco De Luca: neanche l’aria dolce di settembre riesce a intenerire all’uommene ‘i panza;
– Dalla Stampa odierna, incendio a Ventotene, cerimonia per i Marinai d’Italia;
– Ponza, conclusi con successo a Le Forna i reading teatrali dell’estate 2025. L’ultima delle mitiche fatiche di Dante-Ercole, fratello-di-polpo;
– A chi appartieni? Di Bixio, sospeso tra nostalgia e rimpianto, più desideroso che convinto che una speranza ci sia;
– Ponza, Progetto bici. Da “Comune di Ponza informa”;
– Alla Mostra del Cinema di Venezia, un’anticipazione del futuro: “Non se… Quando!”
– Eventi e personaggi correlati con Ponza, sul Messaggero di ieri; un inaspettato ricordo di Salvatore, l’ultimo guardiano di Zannone, attraverso il figlio Francesco;
– Presentazione libri e eventi filatelici; associazione insolita, ma tant’è;
– L’eterna fascinazione per l’Oriente. Paolo Rumiz è un grande, in un articolo in cui ho rivisto in trasparenza il mio amico Marco Màdana Rufo Mansur;
– A Ponza, triduo in onore della Madonna della Salvazione; dalle filosofie orientali al triduo di don Ramòn: quando si dice pluralismo culturale!
– Le poesie di Proietti. Neanche lo andiamo a cercare, Gigi Proietti, ma quando ce lo troviamo davanti per caso, come resistere!?
– Un sito dedicato a Raniero da Ponza, un gran lavoro di Mario Moiraghi, che impareremo a conoscere meglio;
– Verba gladium portant. Le parole portano le spade, un primo contributo di Franco De Luca al Progetto Raniero da Ponza;
– Dalla Stampa odierna, linea Ponza Anzio, rifiuti sulle navi Laziomar, Palmarola;
– L’annuale appuntamento con le Amaryllidacee, notizie minime dal mio giardino; coltivare bellezza;
– Ponza Film Festival, al via la terza edizione. Queste sono le sfide che amiamo! Il Ventotene Film Festival contro Ponza Film Festival. Fate cultura, non la guerra!
– Formia, Babelnova Orchestra in concerto il 10 settembre. Si chiude il “Between Festival della Riviera di Ulisse”. Che dire? Chiudiamo cantando e ballando? Qualunque richiamo al Titanic è assolutamente fuori luogo.
Buona domenica a tutti
Post Scriptum
Alcune agnizioni e associazioni suscitate dagli articoli della settimana, che hanno anche determinato la scelta del titolo e della foto di copertina.
Da 007, Quantum of Solace (2008)
Da oo7, No Time to Die, una scena girata a Matera
Daniel Craig
Immagini di copertina e finali.
Da 007, Quantum of Solace – (anche titolo italiano, traducibile con “un po’ di conforto”), film del 2008 diretto da Marc Forster, con Daniel Craig, E da 007, No Time to Die, film del 2021 co-scritto e diretto da Cary Fukunaga 8con scene girate anche a Matera); è il 25º film della serie di film di James Bond, vede per la quinta e ultima volta Daniel Craig nei panni dell’agente segreto James Bond.

Una sequenza gunbarrel consiste in un’inquadratura, attraverso la canna di una pistola, di un uomo in smoking che cammina, apparentemente ignaro del pericolo, dal lato destro dello schermo fino al suo centro, punto in cui si ferma, si gira e spara all’uomo che regge l’arma attraverso la quale assistiamo alla scena. A questo punto dal lato alto dello schermo inizia a “colare” una macchia rossa che lascia intravedere ancora l’uomo che ha sparato, immobile.












