di Luciana Figini
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Molto spesso da ragazzi ascoltavamo le canzoni americane o inglesi senza curarci del significato delle loro parole.
Certo, molti di noi conoscevano a memoria i testi delle canzoni preferite e spesso, come nel mio caso, ci mettevamo anima e corpo a tradurre in italiano interi album ( allora chiamati LP o album 33 giri ).
Ma nel caso di gruppi o artisti meno famosi, o che semplicemente noi conoscevamo meno, l’importanza del testo era spesso relativa. Bastava che il ritmo fosse orecchiabile e gradevole.
Gli America non erano tra i gruppi che preferivo e non perché non fossero bravi, ma semplicemente perché all’epoca ero più “rockettara”.
C’era però un brano che amavo ascoltare, ma che solo in età adulta mi misi a tradurre e a cercare di capire… col risultato che, ancora oggi, il testo non mi è per niente chiaro.
Il brano era: “A Horse with no Name” ( Un Cavallo senza Nome ).
La canzone è del 1972 ed è molto lirica ed introspettiva: il protagonista trova questo “cavallo senza nome” in mezzo al deserto, e già qui possiamo capire come il brano sia pieno di parti simboliche e misteriose difficilmente interpretabili.
Nel mezzo del deserto c’è un senso di distacco e di isolamento e l’identità personale perde la propria rilevanza.
Può darsi che questo “cavallo senza nome” sia un simbolo di libertà e di isolamento personale.
Può darsi che la canzone descriva una specie di viaggio spirituale dentro se stessi.
L’interpretazione più diffusa di “A Horse With No Name” è che rappresenti una fuga dalla vita confusa e stressante delle metropoli per raggiungere una pace interiore e una tranquillità assoluta, simboleggiate dal deserto e dal cavallo senza nome, che potrebbero essere una metafora di questa ritrovata serenità e dimenticanza.
La canzone però è così misteriosa che sono convinta che ognuno possa trovarci qualcosa di diverso e di personale.
La musica e la voce, insieme alle parole, ci regalano una sensazione di malinconia e lieve tristezza; sembra che il cantante parli alla nostra anima o, almeno, questa è la sensazione che io provo.
Testo
On the first part of the journey
I was looking at all the life
There were plants and birds and rocks and things
There was sand and hills and rings
The first thing I met was a fly with a buzz
And the sky with no clouds
The heat was hot, and the ground was dry
But the air was full of sound
I’ve been through the desert
On a horse with no name
It felt good to be out of the rain
In the desert, you can remember your name
‘Cause there ain’t no one for to give you no pain
La, la, la, la, la, la
La, la, la, la, la, la
La, la, la, la, la, la
La, la, la, la, la, la
After two days in the desert sun
My skin began to turn red
After three days in the desert fun
I was looking at a river bed
And the story it told of a river that flowed
Made me sad to think it was dead
You see I’ve been through the desert
On a horse with no name
It felt good to be out of the rain
In the desert, you can remember your name
‘Cause there ain’t no one for to give you no pain
La, la, la, la, la, la
La, la, la, la, la, la
La, la, la, la, la, la
La, la, la, la, la, la
After nine days, I let the horse run free
‘Cause the desert had turned to sea
There were plants and birds and rocks and things
There was sand and hills and rings
The ocean is a desert with it’s life underground
And a perfect disguise above
Under the cities lies a heart made of ground
But the humans will give no love
You see I’ve been through the desert
On a horse with no name
It felt good to be out of the rain
In the desert, you can remember your name
‘Cause there ain’t no one for to give you no pain
La, la, la, la, la, la
La, la, la, la, la, la
Testo in italiano
Nella prima parte del viaggio
riguardavo tutta la mia vita
C’erano alberi ed uccelli e rocce e cose,
c’era sabbia, colline e catene di montagne.
La prima cosa che incontrai fu una mosca e il suo ronzio
ed un cielo senza nuvole.
Il clima era caldo e il terreno arido,
ma l’aria era piena di suoni.
Ho attraversato il deserto su un cavallo senza nome
Si stava bene lontano dalla pioggia,
nel deserto puoi ricordare il tuo nome
perché non c’è nessuno che ti causi dolore
La, la …
Dopo due giorni sotto il sole del deserto
la mia pelle ha cominciato ad abbronzarsi.
Dopo tre giorni sotto il sole del deserto
guardavo il letto di un fiume
e la storia che raccontava di un fiume che scorreva
mi ha intristito pensando che fosse morto
Ho attraversato il deserto su un cavallo senza nome
Si stava bene lontano dalla pioggia,
nel deserto puoi ricordare il tuo nome
perchè non c’è nessuno che ti causi dolore
La, la …
Dopo nove giorni,
ho lasciato andare libero il cavallo
perchè il deserto era diventato mare.
C’erano alberi ed uccelli e rocce e cose,
c’era sabbia, colline e catene di montagne.
L’oceano è un deserto con la sua vita sommersa
ed una maschera perfetta sopra
Sotto la città c’è un cuore fatto di terra
ma gli uomini non daranno amore
Ho attraversato il deserto su un cavallo senza nome
Si stava bene lontano dalla pioggia,
nel deserto puoi ricordare il tuo nome
perchè non c’è nessuno che ti causi dolore
La, la …
Perché nel brano è contenuta la frase “nel deserto puoi ricordare il tuo nome“?
Cosa ci fa ricordare “il nostro nome”?
E soprattutto il deserto ci salva o ci fa dimenticare chi siamo?
Provate voi a trovare una risposta. Buon ascolto!










