di Sandro Vitiello
Si è conclusa da poche ore l’ottava edizione della rassegna cultural-gastronomica “Ponza in Tavola” e ovviamente si tirano le somme.
In sintesi: un successo.
Nelle due serate di giovedì 21 e venerdì 22 sono passati dal piazzale di Cala Caparra più di mille persone.
Giovedì era prevalente la componente forestiera mentre venerdì c’erano molti ponzesi.
Un successo non solo di numeri; è un modello consolidato che comunque riesce a stupire e a farsi apprezzare.
Importante la presenza degli Sbandieratori di Minturno, dell’intrattenimento musicale ma l’anima dell’iniziativa è rappresentata dalle tante bancarelle che offrono di tutto e di più per quanto riguarda la produzione gastronomica dell’isola.
C’era da sbizzarrirsi, si passava dalla frittura classica alla murena anch’essa fritta, la zuppa di cicerchie, le verdure fatte in mille modi.
Un ragù di granseola proposto su un crostone di pane e tanto altro ancora.
Senza dimenticare i dolci e tantomeno le zeppole che rappresentano molto di più di una semplice frittella di farina e acqua.
C’è stata anche una degustazione dei vini di due aziende simbolo dell’enologia ponzese: le cantine Migliaccio e la cantina “Tre Venti”.
Dietro tutto questo c’è un gruppo di volontari molto affiatati, c’è l’associazione Cala Felci ma c’è soprattutto Monia Sciarra, infaticabile nell’ideazione e nella conduzione del progetto.
Complimenti a tutti loro e un ricordo di quelli che erano stati i promotori: Monia, già citata, Sandro Romano, Armando Raponi e Franco Schiano.
Appuntamento al prossimo anno.












