di Biagio Vitiello
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Stimolato dall’articolo dalla stampa di un paio di settimane fa: Dal sindaco di Formia la proposta per l’attivazione della linea marittima Formia-Ischia, in cui il sindaco di Formia prospetta un linea di collegamento per l’isola di Ischia, mi sono chiesto: Perché il nostro sindaco non chiede un collegamento con aliscafo o traghetto tra Ponza e Gaeta?
So che questo collegamento in un passato remoto esisteva, e Gaeta aveva anche una linea ferroviaria.
Certamente i porti di Terracina e di Anzio, per non parlare di Circeo, sono poco adatti al naviglio di cui disponiamo, ma per il porto di Gaeta non ci sono problemi. Potremmo, anche con i mezzi marittimi attuali, accorciare la navigazione forse anche di 30 minuti… E sono tanti!
È vero, Gaeta non ha stazione ferroviaria – doveva essere ripristinata un vecchio collegamento con Formia, ma dopo tanti soldi spesi e tanta propaganda di ogni parte politica, non se n’è fatto niente – ma un autobus-navetta con orario dedicato costa meno di una linea ferroviaria. E esistono anche i taxi! …se pensiamo che dal porto di Formia si usa prendere il taxi anche solo per andare alla stazione!
E se non vogliamo trasportare i passeggeri, muoviamo su questa linea almeno le merci, che non partono da Terracina perché il mezzo da carico è troppo grande (ha troppo pescaggio)
La nave da carico ha due aperture: poppa e prua (a Ponza viene chiamato ironicamente ’u scarrafone), ma ha un nome: Tourist Ferryboat Secondo (foto in alto di Luisa Guarino, la nave nel porto di Ponza; foto in basso inviata da Sandro Romano)









