Ambiente e Natura

Giardini italiani (2). Il giardino Sigurtà a Valeggio sul Mincio

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di Anita Cerpelloni

Altra tappa del viaggio è Valeggio sul Mincio, il Borghetto, il ponte Visconteo, la villa e il giardino Sigurtà. Altri luoghi carichi di storia e di bellezza, che hanno allietato i nostri cuori.

Veduta generale del Parco Giardino Sigurtà

Il giardino Sigurtà si sviluppa attorno alla villa stessa, la parte pubblica è separata da quella privata della villa.
La visita al parco giardino può essere effettuata a piedi, oppure noleggiato delle macchinine elettriche o delle biciclette. Si percorrono i viali contornati da prati con aiuole fiorite fino alla sommità del parco-giardino con un labirinto verde, vasche di ninfee, fiori di loto, vasca delle tartarughe e poi fino alle querce lungo il viale delle rose.

Viste sul Parco Giardino Sigurtà

I giardini e parchi sono i luoghi adatti per passeggiate rilassanti e benefiche. I vari gruppi di aceri giapponesi dai colori rossi e verdi emergono vicini a tassi, cipressi, pini, carpini ed altre essenze fino ai giardini acquatici di ninfee e fior di loto con vista sul Castello Scaligero.

Castello Scaligero visto dal borghetto

Ponte Visconteo sul Mincio visto dal Borghetto

Il parco giardino è molto vasto e si estende su una superficie di 60 ettari, che corrispondono a 80 campi da calcio. Fu fondato nel 1407 e mantenuto e ampliato da vari proprietari. All’inizio era solo un “brolo cinto da mura” con attività agricole, accanto ad un piccolo giardino della villa. Nel tempo il giardino si espanse sempre più occupando i terreni agricoli, prima in giardino romantico inglese, con momenti di espansione e di decadenza. Nel 1941 iniziò la proprietà Sigurtà, che segnò l’inizio della riqualificazione del parco, attingendo acqua dal Mincio grazie ad un antico diritto, tornando a rivitalizzare le aride colline moreniche della valle del Mincio. Ogni parte del parco fu resa praticabile e le arre del parco ottocentesco furono restaurate: l’Eremo, il Castelletto, la Grotta Votiva e poi venne ampliato fino agli attuali 60 ettari, con aree nuove a bosco e a prati con aiuole e viali.

Una visita che merita un viaggio, per trascorrere una giornata tra fiori, prati e boschetti.

Aceri rossi giapponesi

Giardini acquatici con ibisco d’acqua e ninfee (sotto)

Labirinto di bossi

 

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