Ambiente e Natura

Dalla Sardegna, qualcosa intorno al Ferragosto

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di Teresa Denurra

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Oggi a Sassari c’è la Festha Manna della faradda dei candelieri; l’augurio di rito è “A zent’anni”; credo di avertelo già formulato in passato – ora non ricordo – comunque a zent’anni caro Sandro, a te, alla redazione e ai lettori di Ponzaracconta. E per l’occasione, anche congratulazioni per il traguardo dei 19.000 articoli pubblicati.

Io sono qui in faccia al mare portotorrese e si sta discretamente se non fosse per l’orribile musica che in questo periodo imperversa ogni sera e impedisce di sentire il rumore del mare; per fortuna il tutto va a spegnersi col mese di agosto e a settembre e ottobre, finita la follia turistica che, mi pare di capire da quel che leggo sul sito, coglie anche Ponza, si sta decisamente molto meglio.

Ieri vi ho pensato, a voi di Ponzaracconta, perché era programmato il concerto dei Bertas nella bella cornice dell’Atrio Metropoli, un’area davanti alla basilica di San Gavino; aspettavo ovviamente Badde Lontana e altro, ma un guasto serio all’amplificazione ha mandato a gambe all’aria il concerto che quasi sicuramente sarà riprogrammato martedì prossimo.

Nel frattempo, se tutto va bene perché anche qui ci sono problemi organizzativi non banali, ho fatto il biglietto per un concerto, nell’ambito della rassegna Musica sulle Bocche, Asinara al tramonto, con Enzo Favata & Quintetto Atlantico (Enzo Favata al sax, clarinetto e flauti andini, Daniele Di Bonaventura al bandoneon, Marcello Peghin alla chitarra dieci corde, Salvatore Maltana al contrabbasso e UT Gandhi alla batteria). Si tratta di una reunion a venticinque anni dal progetto originale, ricco di forti suggestioni; tutto bene salvo riuscire a partire e soprattutto a tornare dall’Asinara a fine concerto, anche se gli organizzatori garantiscono che non c’è problema. Vedremo.

I venticinque anni trascorsi ovviamente mi fanno pensare: nel 2000 la mia vita andava quasi su un’autostrada di serenità, realizzazioni e affetti. Ora sto su una sorta di mulattiera: ci cammino dentro, faccio cose (molte), le difficoltà dei pensieri sono parecchie e continue, ma non potrebbe essere altrimenti.

Bene, ora che ti ho comunicato queste cose in ordine sparso, con Mosè (il gatto di casa, salvato dalle acque – Ndr) si va a cena, per lui gli orribili bocconcini che molto gradisce, per me pasta e fagioli fatta all’antica. Nel frattempo penso itinerari per il prossimo soggiorno sardo di miei ospiti dal ‘Continente’.

“…E ora viaggia, ridi, vivi o sei perduta”

Buon Ferragosto

 

Immagine di copertina. Cala Sabina, all’Asinara. Il Parco nazionale dell’Asinara amministrativamente appartiene al comune di Porto Torres.

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