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Siamo al mare, ma tocchiamo orgogliosi quota diciannovemila

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di Luisa Guarino

 

Sembra solo qualche giorno fa, e invece erano i primi di gennaio quando abbiamo celebrato la nostra precedente tappa che va di mille in mille. E con oggi tocchiamo il traguardo dei diciannovemila: qualcuno li definisce post, ma io che vengo dalla carta stampata preferisco chiamarli articoli, pezzi, testi, scritti. I tempi si sono accorciati: ricordo infatti che in passato più di una volta ho paragonato quest’intervallo ai mesi di una gravidanza. Ma con i ritmi attuali il bimbo… nascerebbe prematuro.
Nel nostro caso invece il risultato è positivo: evidentemente è cresciuto il desiderio di scrivere, soprattutto da parte dei collaboratori, ma anche ‘l’esercizio’ di riportare quanto ci appare più interessante e condivisibile di altre pubblicazioni, quotidiani della stampa nazionale, per la gran parte.
Sia come sia, questi nuovi mille pezzi che si sono aggiunti ci rendono ancora più orgogliosi, perché di lavoro, di impegno e soprattutto di passione, dietro le quinte di questo risultato, ce n’è tantissimo. A risentirne, oltre ad alcuni redattori in maniera particolare (non facciamo nomi, ma loro lo sanno benissimo, e anche noi… e anche i lettori), alcune volte è il sito stesso, dal punto di vista tecnico: è come se a tratti non ce la facesse a reggere un peso così grande. Tant’è che il nostro webmaster è chiamato spesso a intervenire, e l’ipotesi di una ‘memoria digitale’ con i contenuti di Ponzaracconta da quel lontano febbraio 2011 a oggi, di cui abbiamo parlato anche la volta scorsa, si fa sempre più pressante e necessaria.

Non ho esatta contezza di quanto sia accaduto in questi sette mesi, e del resto festeggiare quota diciannovemila non equivale a dover analizzare gli scritti di ogni settimana come per l’Epicrisi di turno. Nonostante le difficoltà e i problemi che non sono mancati e continuano a esserci, voglio pensare che i mesi trascorsi da quota 18.000 siano stati comunque positivi, perché ci fanno registrare nuove esperienze, nuovi contatti e nuove conoscenze. Il fatto poi di trattare quest’argomento in piena estate, a pochi giorni da Ferragosto, mi condiziona positivamente: amo questa stagione, che vorrei non finisse mai. Inoltre c’è stato da poco il plenilunio, fenomeno da cui sono ultimamente molto affascinata, purché sia ambientato a Ponza e venga fotografato dall’amica Silveria Aroma: quello dello scorso 9 agosto è stato con la Luna in Acquario e secondo la definizione dei nativi americani è detto ‘dello storione’.

Ponza sta vivendo la sua ennesima stagione calda, non solo nel senso del meteo, e assurge ‘agli onori della cronaca’ per consumo e spaccio di droga o altri episodi di cronaca sgradevoli; la presenza di turisti è leggermente diminuita, più o meno come nel resto d’Italia; gli operatori si lamentano come sempre, le auto che circolano sono sempre troppe.
Ma qualche notizia positiva recente per fortuna c’è: la riapertura in sicurezza di Cala Fonte (piena di ponteggi e di acciaio da fare pena), e il dissequestro della spiaggia di Cala Feola, bonificata dai rifiuti interrati venuti alla luce qualche mese fa. Insomma, Le Forna può sorridere un po’. Mentre non sorride per niente la zona del Porto, con la ferita sempre aperta di Chiaia di Luna, che pure resta nel mondo l’emblema della nostra isola e il suo luogo più ‘iconico’, per usare un aggettivo di moda e un po’ abusato.
Non mi sento Alice nel Paese delle meraviglie, ma in questo mese e in questa stagione mi piace guardare sia Ponza che Ponzaracconta come realtà che amo e che desidero veder crescere nel migliore dei modi. Anche attraverso i diciannovemila articoli che celebriamo oggi. Auguri a tutti noi e ai nostri lettori, e arrivederci ai prossimi mille, una cifra davvero strepitosa.

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