Ambiente e Natura

La posta dei lettori. Un buco nella roccia a Santa Maria

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riceviamo in redazione da Fabio Lambertucci e pubblichiamo

Sandro, mi scrive un conoscente che ora si trova a Ponza a Santa Maria. Nella casa in parte scavata nella roccia c’è un tunnel lungo 15/20 metri che parte dalle spalle della casa e finisce al fontone. Alla fine del tunnel c’è un buco del diametro di un metro circa. Vorrebbe sapere la funzione. Grazie mille e ciao, Fabio.

Risponde la Redazione

Caro Fabio,
la tua richiesta di informazioni è piuttosto vaga.
Accertato che non si tratta dei tre tunnel maggiori che punteggiano e rendono possibili gli spostamenti sul lungomare del porto di Ponza, i tunnel di Sant’Antonio, di Giancos e di Santa Maria, ci dici che il tuo conoscente ha casa nella frazione di Santa Maria. Qui anticamente, in epoca romana, finiva l’acquedotto – in parte scavato nella roccia, in minima parte esterno – che trasferiva l’acqua da Le Forna, all’estremità nord dell’isola (Cala dell’Acqua, appunto) con un dislivello di poco più di un metro, lungo circa 8 km (!), fino alla zona Porto, a est.
I vari tratti dell’acquedotto sono stati analizzati da un geologo delle acque che l’ha studiato a fondo, Leonardo Lombardi, nostro amico, da poco scomparso, purtroppo, il cui lavoro fondamentale abbiamo integralmente trasposto sul sito. Ti mandiamo le schermate relative.
Crediamo che il tratto che interessa l’amico tuo sia considerato nel Cap. (6), da Frontone (non Fontone!) a Santa Maria.
Ciao.

Qui sotto le schermate degli articoli relativi di Leonardo Lombardi. Ti sarà facile con il titolo risalire all’articolo del sito (due screenshot, cliccare per ingrandire):

 

 

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