di Patrizia Maccotta
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All’inizio l’estate mi dà tristezza, mi fa quasi paura: troppa luce, troppi rumori e troppe persone che si spostano. Poi, lentamente, a metà luglio, l’estate mi coinvolge. Grazie al mare che mi cattura: spesso è il mare la chiave.
Chi dice mare dice isola. Quest’anno l’estate mi ha regalato un’isola quasi tropicale in mezzo all’Atlantico e di fronte all’Africa: Tenerife (Canarie). Con i suoi colori accesi di fiori e di piante per lo più sconosciute.
Colori così forti che mi hanno coinvolta in un vortice di allegria.
Ed ecco, per primo, l’albero regale, detto albero del fuoco per quanto vivido è il suo rosso, il Flamboyant, il fiammeggiante, Delonix Regia, della Famiglia delle Fabaceae, originario del Madagascar. Lo si incontra in tutte le vie di Puerto de la Cruz [già presente, in molte immagini sul sito: guarda e leggi anche qui].
Meno bello, ma inquietante, l’albero del Drago, Dracaena draco, della Famiglia delle Asparagaceae, simbolo vegetale di Tenerife [sul sito, Sandro, in un mitico viaggio a Socotra (Yemen), gli ha dedicato quasi un peana: Piante di Socotra. L’erbario di Atlantide
Che dire dei fiori della Plumeria, conosciuta anche come frangipane, Famiglia delle Apocinaceae [molto citato sul sito, recentemente qui: “Profumi celestiali, dall’India ai Castelli“ . Ndr], originario del Sud America e dell’America centrale, che si trova in tutte le regioni tropicali o subtropicali. I suoi fiori che possono essere bianchi, rosa, gialli o arancio, hanno un profumo forte che strega.

Ci sono pure le Bougainvillee, della Famiglia delle Nictaginaceae, scoperte nel 1768 da Jeanne Barent – infermiera, botanica, assistente e amante di Philibert Commerçon, botanico ufficiale della spedizione diretta da Louis Antoine de Bougainville.
Jeanne viaggiava vestita da uomo. Il fiore prese il nome del Comandante e non di colei – donna- che lo scoprì! A Tenerife i suoi colori hanno mille sfumature.
Non mancano le piante grasse, i cactus. Qui Cereus: i suoi fiori, bianchi e profumati, fioriscono di notte.
E le strane Hymenocallis , della Famiglia delle Amaryllidaceae, eleganti, decadenti, dal profumo coinvolgente. Sarebbero piaciute a Gabriele D’Annunzio!
La Alpinia zurumbet, della Famiglia dello zenzero, Zingiberaceae, originaria dell’Asia Centrale, sempre verde, sempre viva, chiamata zenzero conchiglia o fiore a conchiglia.
Altre piante, che conosciamo per averle incontrate talvolta da noi nei negozi dei fiorai, qui sono comuni, come (detta comunemente) Croton: Codiaeum variegatum, Famiglia Euphorbiaceae; e (sotto) Aechmea fasciata, Fam. Bromeliaceae, originaria del Brasile.
Altri incontri (e foto) sparsi: piante della famiglia delle agavi: Agave attenuata detta agave coda di volpe, originaria degli altopiani del Messico e (sotto), Tradescantia spathacea o bacchetta di Mosé. Rosata o viola. Tossica per i gatti ed i cani. Prende il nome del botanico inglese John Tradescant che scoprì, nel XVII secolo, alcune delle sue specie durante le sue esplorazioni nelle Americhe centrali e subtropicali. Appartiene allaFamiglia delle Commenilaceae.

E per ultimo, delicata, quasi sperduta tra tutte queste fiamme, la Thumbergia grandiflora, Famiglia Acanthaceae. È nativa orientale: Cina, India, Nepal, Bangladesh, Indocina and Myanmar, dal discreto colore blu lilla, chiamata anche gelsomino blu o gelsomino del Bengala (ma non è profumata).
Ho vissuto cinque giorni in un paradiso senza confini dove le piante di vari continenti hanno deciso di radicarsi e vivere
P. S.
Ringrazio Carola, mia nipote, per avermi spinta a fare questo viaggio a Tenerife.


























