a cura della Redazione
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In edicola il magazine InNatura – Anno XI, n° 2, giugno 2025 (€ 3,90), succulento numero dell’estate con una serie di articoli interessanti e fuori dal coro. E’ una rivista sulla Natura che seguiamo fin dal suo esordio.
Ne presentiamo la copertina, il Sommario e l’editoriale della direttrice editoriale Fausta Cotone.
La strada giusta
editoriale di Fausta Cotone
La morte di Papa Francesco ha segnato un punto di svolta nel dibattito globale su clima e ambiente. Il suo pontificato ha rappresentato una rottura netta con il passato: con Laudato si (2015) e Laudate Deum (2023), ha introdotto un’ecologia integrale che unisce giustizia sociale, spiritualità e cura del creato, parlando esplicitamente di catastrofe climatica, capitalismo predatorio, colonialismo ecologico. Ha dato legittimità morale al movimento ambientalista, dialogando con scienziati, giovani attivisti, popoli indigeni e mettendo in crisi chi considerava la fede una sfera separata dalle questioni ambientali. Ma c’è anche un altro tema che lo ha molto coinvolto emotivamente e su cui ha concentrato tanta energia negli ultimi anni: al guerra. “Sempre la guerra è una sconfitta” non si stancava di ripetere nelle interviste, nelle omelie, negli eventi a cui prendeva parte. Lo ha detto e ridetto ma i governanti del mondo non sembrano aver accolto con reale interesse i suoi discorsi. Lo ha anche scritto nel suo ultimo libro intitolato ‘Spera’, in cui collega guerre, cambiamento climatico e povertà: “…i cambiamenti climatici e la povertà sono in buona parte il frutto malato di una guerra sorda che l’uomo ha dichiarato a una più equa distribuzione delle risorse, alla natura, al suo stesso Pianeta”.
Ogni guerra si lascia alle spalle migliaia di morti e di vite devastate: una macabra contabilità. Nell’introduzione all’enciclica Laudato si’…, Bergoglio scrisse “abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché al sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti” e aggiunse poco dopo che “bisogna eliminare le cause strutturali dele disfunzioni dell’economia mondiale e correggere i modelli di crescita che sembrano incapaci di garantire il rispetto dell’ambiente”.
Il 2024 è stato l’anno col maggior numero di guerre attive e disastri climatici: le due grandi cause che hanno innescato un meccanismo mortifero provocando migliaia di morti per uragani, incendi, inondazioni, ben 117 milioni di persone senza casa e 300milioni in stato di grave indigenza. Insomma è urgente chiedersi se sia possibile recuperare un equilibrio sano tra uomo e natura, senza il quale non può esserci alcun futuro per al razza umana.
Ma quale può essere al strada? Noi, laici ammiratori di Bergoglio, crediamo come lui che l’unica via sia eliminare le cause strutturali delle disfunzioni dell’economia mondiale e correggere i modelli di crescita, che sembrano incapaci di garantire li rispetto dell’ambiente.
L’8 maggio è stato eletto Papa Leone XVI e tutti ci auguriamo che possa seguire le orme del predecessore sui temi che ci preoccupano. Bisognerà osservare i suoi primi passi per capire quanto il suo pontificato potrà e vorrà camminare nel solco dell’ecologia integrale.
Qui lo abbiamo scritto tante volte e lo ripetiamo ancora: la fine del Sapiens è vicina, ma solo se la nostra civiltà continua a percorrere una strada sbagliata fatta di ingiustizia sociale, prevaricazioni, egoismo, ignoranza, razzismo e arroganza verso l’ambiente.
Manca qualcosa?
L’editoriale di Fausta Cotone in ritaglio immagine (cliccare per ingrandire):










