Ambiente e Natura

Sono arrivati i Marziani!

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proposto da Sandro Russo

Questa è una storia vera – un classico nella storia della radio e dell’informazione in genere – che mi è tornata alla memoria a proposito dell’allarme suscitato nel mio piccolo, tra i lettori (e i co-redattori) della mia ultima epicrisi (leggi qui). Il fatto è ripreso integralmente da Wikipedia (varie voci sull’argomento) e rimontato.
Ci dice qualcosa a proposito della potenza dei mezzi di comunicazione e anche della credulità degli americani: “vena di follia”(!), la definisce Orson Welles)… alla preistoria delle fake news!

War of the Worlds. Copia in vinile della trasmissione radiofonica del 1938

George Orson Welles (Kenosha, 1915 – Los Angeles, 1985) è stato un attore, regista, sceneggiatore, drammaturgo e produttore cinematografico statunitense.

È considerato tra le personalità più rappresentative del Novecento in ambito teatrale, radiofonico e cinematografico. Conquistò il successo all’età di ventitré anni grazie allo spettacolo radiofonico La guerra dei mondi, trasmissione che scatenò il panico negli Stati Uniti, facendo credere alla popolazione di essere sotto attacco da parte dei marziani.

War of the Worlds (“La guerra dei mondi”) fu un celebre sceneggiato radiofonico trasmesso il 30 ottobre 1938 negli Stati Uniti dalla CBS e interpretato da Orson Welles, tratto dall’omonimo romanzo di fantascienza di Herbert George Wells (del 1897!)

Molti radioascoltatori, malgrado gli avvisi trasmessi prima e dopo il programma, non si accorsero che si trattava di una finzione, credendo che stesse veramente avvenendo uno sbarco di extraterrestri ostili nel territorio americano. L’adattamento del romanzo, infatti, simulava un notiziario speciale che a tratti si inseriva sopra gli altri programmi del palinsesto radiofonico per fornire aggiornamenti sull’atterraggio di bellicose astronavi marziane nella località di Grovers Mill, nel New Jersey.

L’idea alla base dell’adattamento era di trasmettere nel corso del programma musicale della sera una serie di comunicati “dal vivo” del tutto simili a quelli trasmessi nei notiziari radiofonici.

Welles, che era anche il regista e produttore del programma, non aveva previsto le reazioni di terrore che avrebbe provocato il suo spettacolo e quindi non aveva nessuna intenzione di fare uno scherzo, tanto è vero che sia all’inizio della trasmissione che alla sua conclusione venne chiaramente detto che avevano trasmesso l’adattamento radiofonico del romanzo di Wells. Al suo interno però si fece di tutto per renderlo verosimile.

Al termine della trasmissione, Orson Welles si recò in un vicino teatro per prendere parte alle prove serali di uno spettacolo.

«Furono le dimensioni della reazione ad essere sbalorditive. Sei minuti dopo che eravamo andati in onda le case si svuotavano e le chiese si riempivano; da Nashville a Minneapolis la gente alzava invocazioni e si lacerava gli abiti per strada. Cominciammo a renderci conto, mentre stavamo distruggendo il New Jersey, che avevamo sottovalutato l’estensione della vena di follia della nostra America». Con queste parole Welles stesso descrisse a Peter Bogdanovich l’effetto del suo adattamento in un celebre libro-intervista.

A dire il vero, Welles pensava che l’adattamento fosse noioso, e non avrebbe voluto proporlo, se non fosse che fu costretto ad usarlo perché si ritrovava senza altro materiale interessante a disposizione. Il risultato fu fin troppo realistico e si trattò di una enorme pubblicità per il regista, che portò la RKO ad offrirgli un contratto per la realizzazione di tre film a Hollywood.

Tripode alieno in un’illustrazione di Henrique Alvim Corrêa dell’edizione francese del 1906 de La guerra dei mondi.

Immagine di copertina: Orson Welles, fotografato da Carl Van Vechten, 1937 (da Wikipedia)

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