Ambiente e Natura

Epicrisi 538. Lettera per il ‘passaggio di consegne’

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di Sandro Russo
 

Caro Marco
Come sai sono stato medico, e “medico di guardia” per una vita, in diverse strutture, pubbliche, universitarie, private regionalizzate. Spesso ripenso alla mia vita passata di medico. Senza nostalgia né rimpianti, ma ricordi sì, belli e brutti.
Da quando sono in pensione ho provato a ‘dimenticare attivamente’ quella massa enorme di conoscenze, ma come si dice dei preti – semel abbas, semper abbas – la struttura mentale di medico ti rimane dentro. Quell’anxietas adiuvandi… valutare la gravità del danno, prevedere le conseguenze; distaccato ma non troppo (pena l’aridità e il cinismo), partecipe della sofferenza altrui ma fino a un certo punto; se eccedi non sei più utile. Insomma… una forma mentis.
Una cosa che ricordo con piacere dei miei anni da medico è il rito delle “consegne”.
Quando dopo quarantotto ore di guardia in clinica – ora sarebbe ampiamente illegale e non so come facevo allora a reggerle – o dopo una notte in Rianimazione, arrivava l’agognato/a collega e si lasciava tutto nelle sue mani… la vita e la morte, le problematiche emergenti dei pazienti (ma anche con il corpo infermieristico), le insidie cui fare particolare attenzione, di ordine medico e legale, sempre più frequenti queste ultime, che hanno avvelenato specialmente i miei ultimi anni di esercizio della professione.


Poi, a una svolta della vita, mi sono trovato a gestire un sito web, Ponzaracconta, per l’appunto, mezzo giornalista, quasi-scrittore, coordinatore di una redazione disomogenea e litigiosa (diversi tentativi, stesso risultato), di volta in volta mediatore e estremista, provocatore e incassatore.
Ora, col passare degli anni – quattordici anni del sito e quasi diciannovemila articoli pubblicati – mi trovo a passare la mano o almeno a chiedere un aiuto, non per me che continuerò come ho fatto finora, ma per il sito perché da soli proprio non ce la facciamo più.
Così ritorna il rito delle consegne, per darti qualche indicazione su come affrontare al meglio questo compito bellissimo e gravoso, stimolante ma impegnativo.
Ne approfitto per illustrarti gli articoli della settimana appena passata, così attraverso degli esempi puoi capire meglio qual che ti aspetta.

Il fatto è che gli articoli solo in parte arrivano per caso; in parte maggiore o minore a seconda delle settimane, sono scelti dal redattore volenteroso, che li seleziona tra i tanti proposti dai giornali, da altre fonti, dai gruppi di cui fa parte, dalle sue letture e da esperienze intercorrenti nei giorni precedenti. Oltre a quelli inviati dai collaboratori abituali – potremmo anche dice “amici” – con cui c’è un sodalizio e una fiducia di lunga durata, tanto da considerarli nel gruppo, anche se a rigore non fanno parte della redazione
Ci interroghiamo sul come e perché ogni epicrisi è diversa, e la ricerca di un filo rosso che leghi i diversi articoli della settimana è l’impegno maggiore dell’estensore di turno. Qualche volta c’è, più spesso manca, ma anche così la sorpresa è assicurata; basta aspettarla e viverla come tale.

Ho una sola riserva nell’accoglierti in redazione. Non sei di Ponza, non conosci il mondo isolano e i suoi abitanti se non (finora) attraverso me. E sì che a Ponza abbiamo cercato e cercato qualcuno che ci desse una mano, fatto girare richieste di collaborazione, fatto proposte fino quasi a renderci molesti; ma non c’è stato nessuno tra i giovani e meno giovani che abbia accettato questo impegno. Disinteresse? Altri interessi più remunerativi? Disagio di far parte di un gruppo che ha una posizione politica dichiarata (diciamo genericamente “di sinistra”, per quel che può ancora significare)?
Così che il tuo coinvolgimento caro Marco, è in qualche modo mercenario, non volontaristico ed entusiastico come quello della maggior parte dei redattori e contributori del sito.
Anche così, potrai avere molte soddisfazioni e arricchimenti da questo lavoro. Perché sei curioso, aperto al nuovo, perché dici che ti piace scrivere… Di questo non sono del tutto convinto. Ti interessa la musica, che è il tuo lavoro; ti intrigano i grandi temi dell’esistenza, la filosofia indiana; ti riconosco cultore della bellezza (nelle sue varie forme) e sono riuscito ad interessarti al mondo delle piante. Ma quanto alla scrittura, partecipare i tuoi pensieri attraverso di essa, insomma… Ti vedo lontano, distratto da altro… Forse prenderti cura del sito (anche) in questo ti potrà aiutare.

Come aprire gli orizzonti. Ti faccio qualche esempio dagli articoli del sito di questa settimana. Abbiamo riportato la notizia della morte di Goffredo Fofi che è stato una grande anima, ma è servito un articolo di Concita De Gregorio ripreso da la Repubblica per proiettare la sua lezione in una prospettiva propositiva: “Fare, invece che dire soltanto”. Impegnarsi e partecipare; ed è un grande messaggio per gli assenteisti (che si dicono “anarco-individualisti”) di casa nostra!
E grazie al sito (e a Poste Italiane) abbiamo  ricordare Paolo Panelli, un attore bravo cui non pensavamo più da anni!

Così ne sappiamo di più sullo Ius scholae, delle parti politiche che lo propongono e di quelle che lo avversano.

O sarai deliziato della voce di Naira, che ci ha aperto una finestra sul mondo dell’handicap, sul ruolo dei badanti e… – per la metafora suggerita dall’autore  – sulla scrittura (l’avresti mai detto?).
In Internazionale canina avrai sicuramente parteggiato per Boys, il cane latin lover di Bixio che ha ricevuto per l’occasione il valoroso sostegno di Circe, il terranova di Guido Del Gizzo e di Argo, il lupo di Mario Moiraghi. Tano Pirrone non si è espresso, perché perso nel mondo della poesia, ma anche Bam, avrebbe fatto sentire la sua vociona…

Boys Bixio

Circe Del Gizzo

Argo Moiraghi

Bam Pirrone

Perché noi – a prescindere he he (Totò)- siamo sempre dalla parte dei perdenti, dei deboli e degli offesi, con Giuseppe Mazzella, la Francia e l’Europa, che stanno attraversano tempi problematici.

Per le notizie su Ponza, Marco, il discorso è più complesso: imparerai ad amarla – o a odiarla, chissà – col tempo, per le sue tradizioni scomparse: Un incontro nel borgo fantasma, di Bixio; i discutibili riti di corteggiamento e conquista della generazione degli attuali settantenni (prima del femminismo e di Me.too): Bagno a Le Formiche (in quattro puntate); le altrettanto infinite proteste, finora disattese, per avere dei collegamenti solo decenti, o un’assistenza sanitaria degna di questo nome, gli eventi culturali estivi, le ricorrenze sacre alla memoria isolana, come gli 82 anni dell’affondamento del piroscafo Santa Lucia.
E poi le notizie dalla stampa, che mai come d’estate ‘martella’ su Ponza perché fa notizia. Con le infinite storie di malaffare isolano, finalmente sotto gli occhi della MagistraturaL’inquinamento ambientale è un reato che la legislazione corrente prende molto sul serio.
In proposito, irresistibile il commento di Biagio Vitiello: – Riguardo l’aumento dell’inquinamento nel sottosuolo, non è che abbiamo trovato il petrolio a Ponza? Tutti danno la colpa all’inquinamento della centrale e nessuno ha capito la fortuna che ci è capitata!
con l’impagabile vignetta firmata Del Gizzo & Co.

Società Estrazioni Petrolifere”, sede di Ponza

Per non dire del ratto dell’aragosta, con relativa sintesi di Bixio: Botte da orbi! Ormai è il Far West! Al Rifugio dei Naviganti conto stellare! ‘Merikani per rappresaglia piombano nell’acquario e liberano aragoste, segue rissa, ragazza addetta in ospedale, gli altri cercano di ripescare le aragoste! Evvai con l’Estate Ponzese!

Ponza by night. Lobster’s crazy summer

Poi storie quasi crepuscolari, di fantasmi, navi maledette, case orbate dalla presenza umana… So che queste storie ti/ci piacciono molto.

Infine Marco, per puro caso, sei stato testimone questa settimana di articoli e commenti e intrecci di tre voci arrivate sul sito per vie molto diverse, che comunque fanno parte del caleidoscopio dei contributori. Più avanti ti racconterò la storia di ciascuna di esse: i lettori più attenti già le conoscono, le hanno viste comparire e affermarsi.
Sono Teresa Denurra, dalla Sardegna: Una canzone per la domenica (346). I Bertas, da Fatalità a Badde lontana; gli amici/colleghi della Scuola del Viaggio, del cui sito sono a mia volta contributore: Guida galattica per autostoppisti, citati nell’occasione di un bell’articolo di Elena Stancanelli da la Repubblica: Guida galattica per autostoppiste.

E il Gruppo “Cicoria” – chissà che si ricorda perché si chiama così ?! – amici e in maggior numero amiche di vecchia data, uniti dalla passione per la scrittura/lettura, cresciuti in quel laboratori di anime belle che fu la Scuola di Scrittura Omero negli anni ‘90. Questa settimana abbiamo registrato (e festeggiato) la grand rentrée di Lorenza, dopo un lungo silenzio… E ci volevano le case scarrupate, per stanarla! A casa, dopo il terremoto
I piccoli e grandi terremoti delle nostre vite.

Non ti deve spaventare, Marco, il fatto che non conosci nessuno. Li conoscerai poco a poco attraverso la scrittura, gli scambi epistolari propri della funzione di editor, e vedrai che ti troverai a scrivere, proporre argomenti, selezionare articoli, non per una massa indistinta di “ponzesi” senza volto, ma per le poche persone con cui hai contatti frequenti: saranno sempre di più col tempo, se continuerai a lavorare con noi. Così sono arrivate ad essere una folla per me, ciascuno con la sua voce, con cui scambio whatsapp durante il giorno e qualche volta mi vengono a trovare anche in sogno!

Questa la mia “lettera di consegne”, Marco, che puoi prendere anche come un Benvenuto!

A seguire il sommario essenziale (solo i titoli) degli articoli nell’ordine in cui si sono succeduti, dall’epicrisi di Enzo di domenica scorsa, all’ultimo articolo di oggi (sabato sera)


INDICE EPICRISI 538

Epicrisi 537. Con questo caldo quale futuro?

Sullo Ius scholae, due commenti chiarificatori: alla consolle Michele Serra e Francesco Merlo da Repubblica

Prima radiografia a Ponza dopo anni

Bagno alle Formiche (parte prima), di Franco De Luca, così come le altre puntate

La voce di Naira, di Michele Cecchini dal sito“Le Parole e le Cose”

Elogio della galletta, nel solco dei famosi amarcord di Pasquale Scarpati

Internazionale canina, di Bixio

Meteo & Foto (233). La settimana da lunedì 14 luglio 2025

La scomparsa di Goffredo Fofi

Bagno a Le Formiche (parte seconda)

Lo yacht contro gli scogli, controlli sull’isola, particolari dagli eventi estivi. Questo e altro dalla stampa

Isola di Ponza, il dono di Appicelli al Comune
, di Luisa Guarino

Finalmente! Un’ora per coprire la tratta Formia-Ponza, su segnalazione di Sandro Vitiello e Silverio Lamonica

Oggi 14 luglio. Vive la France! Vive l’Europe!, di Giuseppe Mazzella di Rurillo

La lezione di Fofi per combattere la disillusione, un articolo di Concita De Gregorio da la Repubblica.

Bagno a Le Formiche (parte terza)

Ponza d’autore sta arrivando

Un incontro nel borgo fantasma, di Bixio

Quale ricostruzione per Casamicciola senza un Piano urbanistico comunale?, di Giuseppe Mazzella di Rurillo

Bagno a Le Formiche (parte quarta)

Dalla stampa, notizie su Ponza e Ventotene: yoga, solidarietà e aliscafo

Dalla stampa on-line: irregolarità all’ex centrale elettrica di Ponza

Una canzone per la domenica (346). I Bertas, da Fatalità a Badde lontana, proposta da Teresa Denurra

Dalla Sardegna un ricordo della storia dei pescatori ponzesi, a cura della Redazione, un articolo segnalato da Silveria Aroma

Affondamento del piroscafo Santa Lucia, 82° anniversario, a cura della Redazione, per l’impegno di una vita di Mirella Romano

Guida galattica per autostoppiste, di Elena Stancanelli, da la Repubblica

Quelle navi dal tristo destino, di Luigi M. Dies

Un francobollo dedicato a Paolo Panelli, nel centenario della nascita

Il cassetto segreto (5), di Franco De Luca

A casa, dopo il terremoto
, di Lorenza Del Tosto
https://www.ponzaracconta.it//2025/07/18/a-casa-dopo-il-terremoto/

L’inquinamento ambientale è un reato che la legislazione corrente prende molto sul serio, di Guido Del Gizzo

Dall’inquinamento di Giancos al ratto dell’aragosta passando per Ponza d’Autore. Questo ed altro dalla stampa

I piccoli e grandi terremoti delle nostre vite, foto dal Corriere della Sera proposte da Sandro Russo

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