Ambiente e Natura

I piccoli e grandi terremoti delle nostre vite

image_print

di Sandro Russo, su un reportage fotografico del Corriere della Sera, dal web

.

Il ritorno nella casa della mia infanzia dopo più di trent’anni (raccontato qui e qui), le visite di Lorenza alla casa di Norcia dichiarata pericolosa e inagibile dopo il terremoto (leggi qui), molto raccontano di noi, di come e quanto siamo legati alle cose, a quelle mura scrostate e ammuffite oppure dissestate e dirute dal sisma, alle persone che ci hanno vissuto… in un altro mondo, un altro tempo.

Cercando le immagini per il raccontino di Lorenza mi sono imbattuto in una serie di foto fatte immediatamente dopo il terremoto del 2016 e pubblicate sul Corriere della Sera.
È una photogallery di 54 foto. Ho scelto di mostrarne solo alcune, quelle che mi hanno più colpito, ma la sequenza completa si può vedere on line (v. sotto il link).
Si guarda come un film; c’è la scenografia, ma la sceneggiatura manca, ovvero è muta ma c’è, evocata dai nostri ricordi e emozioni mentre scorrono le immagini.

Ho pensato di parteciparle a quanti sono stati interessati, si sono ritrovati nei nostri racconti…
Ma pensateci bene… siete certi di voler entrare?

Porta socchiusa

Spaccato di stanze con archi

Casa dopo il terremoto. Un letto ancora fatto

Pilastro e soffitto

Dissesto totale. 1.2

La scala per il piano di sopra

Mezzo letto con tenda

Soggiorno con scala

Soggiorno con tavoli e panorama di alberi

Soppalco in legno

Spaccato, con archi

Stanze con lampadari. 1.2.

Un soggiorno. Muri, tetto

Una cucina col tavolo

Una stanza da letto. Spaccato

Uno spaccato di quatto stanze, con tenda appesa

Pescara del Tronto dopo il sisma del 24 agosto – Corriere della Sera Reuters

https://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/16_agosto_26/terremoto-interni-case-distrutte-b474bf1e-6b7d-11e6-8bdd-2a860cc068c8.shtml

Alle ore 3:36 del 24 agosto 2016 la terra iniziò a tremare violentemente ad Accumoli, in provincia di Rieti. Si trattò di terremoto di magnitudo Richter 6.0 che nonostante durò all’incirca venti secondi causò un’enorme quantità di danni in tutta l’area, inclusa la città di Amatrice a 9 km di distanza dall’epicentro. La scossa (il cui nome corretto è sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso) interessò tutto il centro Italia, coinvolgendo 140 comuni e venendo avvertita in numerose città come Teramo, Pescara, Perugia e Viterbo.

Quest’evento fu seguito da numerose repliche, la più forte delle quali fece registrare una magnitudo 5.3 ad appena un’ora di distanza dalla scossa principale. Purtroppo il sisma causò 299 vittime, 388 feriti e circa 41 mila sfollati. In questo articolo cercheremo di capire cosa accadde quella notte, cosa causò il terremoto e quali furono le principali conseguenze.
(…)
È stata proprio una faglia di questo tipo, più precisamente quella di Colfiorito-Campotosto (in arancione nell’immagine sottostante, a sinistra di Accumoli), a innescare il terremoto e la successiva sequenza sismica. Altre faglie di questo tipo sono state responsabili nel corso degli anni di altri grandi terremoti italiani come quello dell’Irpinia del 1980 o dell’Aquila nel 2009.

Terremoto di Amatrice 1997. Peluche

To Top