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Un francobollo dedicato a Paolo Panelli, nel centenario della nascita

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a cura della Redazione

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Riceviamo in redazione dall’Ufficio Stampa di Poste Italiane, e pubblichiamo.

Poste Italiane comunica che oggi 15 luglio 2025 viene emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un francobollo appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del patrimonio culturale italiano” dedicato a Paolo Panelli, nel centenario della nascita, relativo al valore della tariffa B pari a 1.30€.
Tiratura: duecentomilaventicinque esemplari.
Foglio: quarantacinque esemplari.

Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva con imbiancante ottico.
Bozzetto a cura del Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.

La vignetta riproduce una foto di scena dalla fiction “Piazza Navona” del 1988 che ritrae l’attore Paolo Panelli in uno dei suoi innumerevoli personaggi che lo resero famoso sia in teatro che al cinema e in televisione. In primo piano la firma autografa dell’attore italiano.
Completano il francobollo la legenda “PAOLO PANELLI”, le date “1925 – 1997”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.
L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso lo Spazio Filatelia Roma.

È stata realizzata anche una cartella filatelica contenente il francobollo, la quartina, la cartolina affrancata ed annullata, la busta primo giorno di emissione e il bollettino illustrativo.

Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Verona e sul sito www.filatelia.poste.it.

Poste Italiane – Media Relations
www.posteitaliane.it

 

Un tributo di Gigi Proietti, un sonetto recitato al funerale di Paolo Panelli.

In morte di Paolo Panelli

Era stonato Paolo, me ricordo;
e tutti ce ridevano, per cui
era difficile formà ‘n’accordo
quanno ner coro c’era pure lui.

Ma nun era da coro, era ‘n’solista!
E me sò sempre chiesto come fa,
a trasforma’ ‘n difetto in qualità.

Oggi lo benedico quer difetto,
che me consente, mentre n’addoloro,
de dedicaje l’urtimo sonetto.

Paolo nun ce sta più. Giuro su Dio
manca quarcuno che non sta ner coro,
e me sento stonato pure io.

 

 

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