.
Nel racconto “Bagno alle Formiche“ di Franco De Luca, pubblicato sul sito in quattro puntate, c’è una tipica “licenza poetica” con sovrapposizione di eventi diversi.
Il naufragio della nave sulle “Formiche”, che lui situa negli anni sessanta, non è lo stesso della nave trainata poi a Cala d’Inferno avvenuto nel 1987. Questa è una storia che conosco bene, ma sono andato comunque a cercare conferma.
È raccontata da Giuliano Massari nel sul libricino “eguddemonin” (del 2014), poi ripresa in Frammenti d Ponza, il Blog di Francesca Iacono:
https://frammentidiponza.blogspot.com/2014/11/storia-di-un-naufragio-ponza.html
Immagini dal blog “Frammenti di Ponza”
Perché non si può dire che quando l’epoca dei bastimenti arrivò al tramonto, tanti armatori imbarcavano un carico di merce povera, in genere, “pozzolana” e spedivano il carico (e per carico intendo anche l’equipaggio,) per l’ ultima destinazione, cioè le profondità del Tirreno.
Poi arrivarono i rifiuti “speciali” e i naufragi misteriosi… E su questo, per chi ha voglia di deprimersi per tutto il giorno, c’è un interessante video di circa 10 minuti sulle cosiddette “navi dei veleni”.
Notizie.virgilio.it e Nautica Report – 02/05/2020
Guardandolo mi sono detto che su questi reati avrà sicuramente indagato a suo tempo la Magistratura giungendo a risultati certi; ma lo stesso video si è incaricato di smentirmi affermando che su molti di questi “casi” è sceso il silenzio, perché sono andati in prescrizione. Mentre io sono così ingenuo da pensare che queste cose orribili dovrebbero essere perseguite e esposte all’esecrazione universale per l’eternità.










