fotoracconto di Françoise Mouton e Renzo Russo
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In relazione all’articolo di Repubblica pubblicato sul sito – È passata la bellezza… tornerà mai? – e pressato dal fratello redattore, invio un po’ di foto della nostra seconda visita a Castelluccio del 2023.
Siamo andati a inizio luglio perché qualche anno prima eravamo andati a metà giugno e ancora non c’era la fioritura.
I momenti migliori per fotografare sono la mattina abbastanza presto o il pomeriggio (quando c’è il tramonto e i colori sono più caldi).
In quell’occasione siamo andati (in camper) per incontrarci con degli amici che avevano pernottato a Norcia; siamo andati anche a trovare un’amica che vive a Visso, perché in quella zona anni prima c’era stato il terremoto ed il paese era molto malridotto (nella stessa occasione siamo andati anche ad Arquata del Tronto) dove la situazione era anche peggiore.
Siamo anche saliti su a Castelluccio dove avevano raso al suolo le case pericolanti (praticamente tutte) e abbiamo approfittato della situazione per comprare le famose lenticchie e mangiare dei panini con formaggi ed insaccati; tutto molto buono.
La specifica dei fiori fotografati è stata fornita da Sandro. Cliccare sulle foto per ingrandirle.
Vedute panoramiche. Le piante fiorite in primo piano (sotto) con cardi e roveje
Fioritura di colza e papaveri in zona pedemontana
Ancora papaveri, in campo lungo
Fioriture di papaveri, roveja (Pisum arvense) e fiordalisi (Centaurea cyanus) (in basso a dx)
In primo piano rispetto ai campi sullo sfondo, fioritura di veccia montanina (Vicia cracca, di color viola)
e altri fiori rosa (molto probabilmente Onobrychis viciifolia)













