Ambiente e Natura

Ischia Cinema. L’amore per l’isola

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segnalato alla Redazione da Gianni Sarro da la Repubblica dei giorni scorsi

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Tre documentari e un’unica radice: l’Amore per l’isola
di Gaia Giuliani – Da Repubblica Guide del 5 luglio 2025

Tutti ischitani gli autori delle tre opere – due documentari e un cortometraggio presentate all’Ischia global film festival, portando sullo schermo uno sguardo profondo, personale e collettivo, sull’isola e sui suoi abitanti.

Il fuoco di Santa Lucia, scritto e diretto da Eduardo Cocciardo, ideato e prodotto da Ciro Mattera, è un docufilm che scava nella memoria popolare, restituendo il ritratto commosso e poetico di Salvatore Mattera, detto Malvesiello, contadino visionario e carismatico della Forio degli anni Ottanta.
Il film racconta la festa da lui ideata in onore di santa Lucia, un’occasione per unire la comunità, abbattere le distanze sociali e riaffermare un’idea di identità legata al ritmo naturale della vita e all’economia del baratto. «Il sogno era quello di raccontare la vita di mio padre e renderla una storia universale», dice Mattera. E in effetti il film è molto più di un omaggio familiare: è un viaggio nell’anima profonda dell’isola e di un’intera area mediterranea. I personaggi – reali, mai intervistati, semplicemente lasciati liberi di raccontarsi – appaiono in una narrazione senza mediazioni, fatta di sguardi, gesti, volti segnati dalla fatica. Il ritmo alterna dilatazioni e improvvise accelerazioni, tra riprese naturalistiche, spezzoni d’archivio e ricostruzioni scenografiche. Un’opera densa, che invita a riflettere su ciò che siamo stati, ciò che potremmo tornare a essere, e ciò che dovremmo diventare.

Oltre Ischia invece è il frutto di un laboratorio partecipativo con gli studenti dell’Iis Cristofaro Mennella e del liceo Buchner, diretto da Luca Ciriello nell’ambito del “Piano nazionale cinema e immagini per la scuola”, promosso dai ministeri della Cultura e dell’Istruzione. Il documentario, già presentato in anteprima al Laceno d’Oro, propone una narrazione inedita dell’isola, dando voce a quattro figure che vivono “fuori dal comune”, sia in senso geografico che simbolico. Dragone, poeta di strada ed ex campione di arti marziali, Patrizia, pescatrice, cantante e tiktoker, Papaleo, kebabbaro carismatico confidente di molti giovani e Angelo, camminatore instancabile che sogna di vivere 120 anni. Ne emerge un’Ischia diversa, fuori dalle cartoline, raccontata attraverso lo sguardo autentico dei ragazzi.

A chiudere la rassegna delle opere ischitane Gli eredi del fuoco, cortometraggio diretto da Boris Molinaro e patrocinato da Wwf Italia. Ambientato su un eremo del monte Epomeo, racconta la storia di Edoardo, custode solitario in dialogo con la natura e con un albero secolare. Ma anche qui, in cima al mondo, la modernità bussa per riflettere sull’impatto ambientale delle attività umane, prendendo spunto da un incendio realmente accaduto. Ma il “fuoco” evocato va oltre quello boschivo: è simbolo di un riscaldamento globale che minaccia gli equilibri ecologici e culturali dell’isola.
Tre opere, tre visioni, un’unica radice: l’amore per l’isola.

Un momento di Oltre Ischia, documentario diretto da Luca Ciriello, nato dal laboratorio partecipativo di studenti dell’ist Cristofaro Mennella e del Liceo Buchner che dà voce a quattro figure che narrano un’inedita isola

[G. G. – Da la Repubblica Guide del 5 luglio 2025]

 

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