Botanica

Breve storia della patata, nel senso del tubero

di Sandro Russo

‘Porto in tavola’ le patate, oltre che per essere un argomento sempre interessante nei suoi risvolti sia gastronomici che storici e antropologici, per un secondo fine: di riepilogare quel che sappiamo su di esse perché sono citate (e fotografate) in un libro che recentemente ho avuto tra le mani e mi ha molto incuriosito. A breve ne leggeremo delle belle.
S. R.

La patata (Solanum tuberosum L., 1753) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Solanaceae (1), originaria del Perù, della Bolivia, del Messico e del Cile e portata in Europa dagli spagnoli nel XVI secolo.
Per migliaia di anni la patata è stata il cibo principale delle popolazioni del sud-America, dal Messico agli altipiani del Perù. Gli Incas la chiamavano papas e ritenevano fosse stata loro donata dalla dea Axomana.

Il fiore della patata. Ha molto in comune con il fiore di molte altre solanacee, dal pomodoro, al peperone, alla melanzana

La raccolta delle patate. Qui effettuata con il vomere di un trattore, ma per secoli eseguita a mano o, delicatamente, con la zappa. Portare alla luce questi tuberi dorati è uno dei momenti più entusiasmanti per un coltivatore. Quanto di più simile si possa immaginare alla scoperta di un tesoro. È una delle esperienze base che tutti i bambini dovrebbero fare.

“Gli indiani raccolgono le papas e le fanno seccare bene al sole, poi le usano per fare quelle che loro chiamano chuno (patate
essiccate), che si conservano anche per molti giornie a loro serve da pane e in questo regno se ne fa
un grande commercio. Essi mangiano pure le papas fresche, bollite o arrostite…”.
[Josè de Acosta: ‘Historia moral y natural de las Indias Occidentales’ 1589]

Trasferite in Europa dopo la scoperta delle Americhe insieme a centinaia di reperti di ogni tipo da quelle terre sconosciute, le patate non furono riconosciute all’inizio utilizzabili per l’alimentazione. La loro introduzione in Europa risale al 1524 quando Francisco Pizarro, spietato conquistatore del Perù, ne regalò alcuni esemplari al re di Spagna come curiosità botanica. A quei tempi era infatti una rarità per erboristi e botanici ed era apprezzata come pianta ornamentale per i suoi fiori. Si racconta che il cuoco reale facesse diversi tentativi di utilizzare la nuova pianta, lessandone le foglie o proponendole fresche come insalata; ma alcuni di questi tentativi furono seguiti da malesseri e mal di pancia (conosciamo gli effetti tossici di parti di piante della famiglia delle solanacee [Cfr. su Omero, Scuola di Scrittura: Piante tossiche, medicamentose, allucinogene (prima parte), del 10.06.07 – Anche in formato .pdf,completo di immagini, a fondo pagina]. Pare che in seguito a quegli insuccessi, tutti i residui fossero gettati in un mucchio di materiale da bruciare. Qualche giorno dopo qualcuno notò dei maiali che cercavano qualcosa tra i resti del fuoco e la mangiavano con evidente piacere. Fu scoperto così l’utilizzo alimentare delle patate e al contempo la famosa ricetta delle patate cotte sotto la cenere!
Le storia prosegue con la diffusione della coltivazione a regioni più settentrionali dell’Europa; la patata fu particolarmente apprezzata in Inghilterra e in Germania; meno successo ebbe in Francia. In Irlanda divenne ben presto un alimento fondamentale e fu preziosa per contrastare la drammatica carestia del 1663. Ai primi dell’’800 tutti avevano dimenticato la provenienza esotica della patata che nell’immaginario popolare era considerata un alimento tipico della Germania e dei paesi dell’est europeo. Non solo, ma una grave malattia fungina della patata (la peronospora) che colpì i raccolti soprattutto in Irlanda e la terribile carestia dell’ultima metà del XIX secolo costrinse centinaia di migliaia di contadini irlandesi, tedeschi, inglesi e olandesi ridotti alla fame, a cercare condizioni di vita migliore in America; di qui i Kennedy, Schwarzenegger e chissà quanti altri: Tout se tient! – dicono i francesi…

Vincent Van Gogh: ‘I mangiatori di patate’ (1885). Olio su tela. Museo Van Gogh di Amsterdam

 

Breve storia della patata: estratto da uno scritto più ampio “Piante e uomini in viaggio (prima parte)” scritto per “O”, il magazine di Omero, Scuola di Scrittura, in Roma, nel settembre 2007 (solo testo).
Qui in formato .pdf completo di immagini:

Piante e uomini in viaggio (prima parte).pdf


Riferimenti

Sul sito:
Le Solanaceae, una famiglia di piante tra le più importanti per l’uso alimentare

Gli effetti tossici delle solanaceae: La S.A.C. (Sindrome Anticolinergica Centrale)

Piante tossiche, medicamentose e allucinogene (prima parte).pdf

 

 

 

1 Comment

1 Comment

  1. Sandro Russo

    3 Luglio 2025 at 11:55

    Una nota conoscitiva (da Wikipedia) sul dipinto “I mangiatori di patate” di Van Gogh aggiunta in fondo all’articolo di base

È necessario effettuare il Login per commentare: Login

Leave a Reply

To Top