proposti dalla Redazione
in ritaglio-immagine alcuni articoli presi dai quotidiani di questi ultimi giorni
Dall’edizione di ieri, 16 giugno, di Latina Oggi:
1) Bonifica di Cal Feola, operazioni terminate
- Ne ha dato notizia il sindaco Ambrosino che ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito all’eliminazione dei rifiuti
- Ora si attende il nulla osta della Procura della Repubblica per poter consentire la balneazione
2) Movida, sevizio straordinario per garantire la sicurezza
- Sanzioni an che per attività e strutture ricettive
dall’edizione odierna di Latina Oggi: Depuratore a ritmo ridotto, la nota del sindaco










Luigi M. Dies
19 Giugno 2025 at 07:05
Ci vorrà più tempo per ottenere il dissequestro di quanto c’è ne sia voluto per bonificare cala Feola dalle contaminazioni nucleari (che in generale si dimezzano in decine di migliaia di anni).
Intanto la civiltà fa passi da gigante:
https://www.facebook.com/share/p/18j4SzEgas/
Ma un bombardamento a Giancos (sul profumato giardino dei ciliegi) ci potrebbe fare rientrare nel ristretto olimpo dei popoli sovrani capaci di trovare la pace facendo solo guerre. Meglio non pensarci altrimenti si potrebbe morire di dilemma invece che di puzza.
Ma oggi, resta il problema più grave. E lo dico con convinzione perché è quello più facilmente risolvibile ma resta quello dove si capisce che non si risolverà mai nulla.
La tranquillità e la sicurezza della vita quotidiana di un paese.
La legalità, il concetto di rispetto del sociale, l’educazione in genere, vengono da lontano, dalla famiglia soprattutto quando questa è capace di gestire la crescita e la formazione delle nuove generazioni. Oggi tutto questo manca. La spinta alla affermazione è impressa da stimoli non più di sana competizione e di emulazione di comportamenti virtuosi. Si punta, tra i troppi, ormai rammolliti ed impreparati competitori, ad affermarsi soprattutto con il trascinare verso il basso gli altri.
Ci aiuta lo Stato in tutto questo. Giù il livello della scuola, giù la professionalità nei ruoli dove una volta si spiccava per competenza. Giù il livello della sanità. E così via, insomma, le solite cose, abbassando tutto, non escluso il valore della Costituzione e di chi dovrebbe rappresentarla e difenderla.
E poi si mandano i controlli una tantum così “ad capocchiam” perché tanto si sa che anche quelli sono “scaduti.” Quello è tizio e lasciamo stare, quello me lo metto di traverso, meglio passare avanti. E questo in ogni regno nazionale paesano autonomo o meglio anarchico. E per finire aggiungo che se per evidenziare che le forze dell’ordine fanno il loro dovere lo devi pubblicare sui giornali, e di questo dovere fatto e così sbandierato se ne ha notizia tre volte l’anno. Io penso che alla fine è proprio tre il totale degli interventi che si vogliono accreditare di efficienza operativa. Di più non si può.
Anche forse perché a lavorare veramente e a rischiare anche la vita (dico forse, voglio sperare di no), sono rimasti in tre nelle depotenziate e mal remunerate, come tutto il resto, forze dell’ordine.
Meno male che Trump ha capito tutto.
Se non so’ matti non li vogliamo!