Botanica

Un lavoro all’uncinetto, una scultura o un fiore?

proposto da Sandro Russo su segnalazione originale di una lettrice

Un lavoro all’uncinetto, una scultura o un fiore?
L’ultima che ho detto.
È il fiore della Grevillea robusta, una pianta sommamente furastera, in quanto proveniente dall’Australia e appartenente a una famiglia, le Proteaceae endemiche di quel continente; piante poco conosciute e diffuse da noi, ma davvero ‘strane’.
Il fatto è che il mondo è diventato piccolo, tanto piccolo che a Roma per l’intervento di qualche giardiniere innovativo e coraggioso del Comune di Roma ce n’è un intero viale a via Cesare De Lollis, quartiere San Lorenzo, benemerito ai miei occhi, per aver abitato in quella strada, alla Casa dello Studente, per cinque anni agli inizi del mio soggiorno romano (negli anni tra il 1966 e il ’71 che mi sono laureato). Allora quelle piante non c’erano, o almeno non le ho notate io.

Gli alberi di Grevillea robusta in via De Lollis a Roma, in piena fioritura la settimana scorsa

Sembra di capire che il fiore in boccio ha gli elementi costitutivi ripiegati su se stessi che a  fioritura ultimata si dispiegano (sotto)

Particolare del fiore che tipicamente secerne nettare (foto dal web)

Così Wikipedia sulla Grevillea robusta

“È un albero sempreverde a crescita rapida, alto 18–35 m, con foglie verde scuro delicatamente dentellate che ricordano le fronde di una felce. È la pianta più grande del genere Grevillea, con un tronco che raggiunge diametri di 1 m. Le foglie sono generalmente lunghe 15–30 cm (6–12 pollici) con superfici inferiori bianche grigiastre o color ruggine.
I suoi fiori sono arancioni-dorati a forma di fiorellini di parviflora, lunghi 8–15 cm, in primavera, su uno stelo di 2–3 cm e sono usati per produrre miele. Come altri dello stesso genere, i fiori non hanno petali, hanno invece un lungo calice che si divide in 4 lobi. I semi maturano alla fine dell’inverno e danno frutti su follicoli deiscenti ruvidi color marrone scuro, lunghi circa 2 cm, con uno o due semi appiattiti e alati.
È nativa della zona costiera orientale dell’Australia, in ambienti fluviali, subtropicali di foreste pluviali secche e riceve 1000 millimetri annuali di precipitazioni medie.

La miglior documentazione botanica per immagini (in sei schede), l’ho trovata su questo sito australiano (dell’orto botanico di Brisbane):
https://www.botanybrisbane.com/plants/proteaceae/grevillea/1-grevillea-species/grevillea-robusta/

Scheda botanica (una delle sei riportate nell’articolo al link sopracitato: www.botanybrisbane.com).

Ma non solo a Roma. Un giardiniere-botanico che non si accontenta degli oleandri, per il verde pubblico, deve esserci pure ai Castelli, nel mio paese di residenza, Lanuvio, se un quartiere relativamente nuovo (costruito circa vent’anni fa) sotto il paese, ben fuori dal centro storico, ha un parcheggio impreziosito da piante relativamente inusuali. Tra cui due Grevillee, un ippocastano a fiori rosa, alcuni Callistemon ora diventati alberi.
Messo sull’avviso della fioritura in corso, dalla segnalazione della lettrice di Roma, sono andato a fare le mie foto, giusto ieri(28/05). Ed eccole qui:

Due alberi di Grevillea robusta in sequenza con un ippocastano a fiori rosa (Aesculus × carnea)

Molto simile al più comune ippocastano che ha fiori bianchi –  Aesculus hippocastanum, Famiglia Sapindaceae – è la sua versione a fiore rosa che è derivato da un incrocio fra A. hippocastanum e A. pavia, quest’ultima pianta originaria degli Stati Uniti. Il nome scientifico è Aesculus × carnea dove il simbolo  “×” indica che è un ibrido

Nello stesso gruppo di piante, si trova anche un Callistemon (Fam. Myrtaceae). Non so quale associazione ha motivato le scelte dell’ignoto giardiniere; fatto sta che se i fiori di Grevillea sono stati assimilati a uno spazzolino da denti, quelli del Callistemon somigliano a degli scovolini (gli arnesi per pulire l’interno delle bottiglie)

Così abbiamo fatto un’imbarcata di piante e fiori inusuali – ma quanto belli! – dalle nostre parti, a dimostrazione che a ben guardare, la fantasia e l’originalità non sono morte del tutto, anche nel campo del verde pubblico.
Il prossimo passo sarà procurarmi un esemplare di Grevillea robusta per il mio personale giardino botanico, ora che si è liberato lo spazio prima occupato dalla piantagione di kiwi.

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