di Giuseppe Mazzella
Si, un problema per il nostro sito, e forse per tanti altri piccoli media, è proprio questo: la nostra isola con la sue piccole cronache quotidiane non regge e non può confrontarsi con il diluvio di notizie che arriva da ogni parte del mondo. Francesco De Luca confessa che proprio per questa preponderanza si sente alle strette, ciononostante continua a raccontare con ostinata pazienza il nostro microcosmo.
Se “Ponza Racconta” è nato per raccogliere e conservare le testimonianze e le tradizioni della nostra realtà, è pur vero che noi viviamo in un contesto più ampio che necessita conoscere. Dosare queste due realtà non è facile, anche perché non sappiamo quanto degli accadimenti grandi potranno avere un effetto immediato o nel tempo sulle nostre isole. Guerre, carestie, contrasti religiosi sempre più violenti caratterizzano il mondo attuale. Sembra di rivivere l’epoca della Torre di Babele, dove le parole hanno perso significato o sono state tradite nel loro senso originario. Tante cose che conosciamo in gran parte superficialmente e che ci travolgono e , giorno dopo giorno, ci lasciano come storditi. Tutto questo in un clima gravemente minacciato dall’intelligenza artificiale, nel quale non è facile distinguere la vera notizia dalla manipolazione. Va anche detto, però, che la grande storia è formata da tante piccole storie che meritano di essere approfondite e analizzate. La conservazione della nostra identità, non solo è un dovere verso la posterità, ma ci permette di capire meglio la realtà in cui viviamo oggi.
Su questa linea si muoveva a metà Ottocento il pittore e storico formiano Pasquale Mattej, che ha dedicato alle nostre isole una straordinaria monografia nella quale è ben raccontato lo spirito isolano del tempo. Lo stesso Mattej, poi, in un altro suo scritto, suggeriva a tutti di tenere un diario, così da costituire una miniera preziosa di informazioni per gli studiosi futuri. “Ponza Racconta” è anche un po’ questo: una sorta di diario isolano, scritto giorno dopo giorno, con gli affanni, i dubbi, le speranze che hanno contribuito a costruire la nostra vita.
E cominciamo dalle piccole storie di questa settimana.
Anche quest’anno si è rinnovata la tradizione della gara delle bagnarole (leggi qui), che continua a riscuotere grande entusiasmo non solo tra i bambini, ma anche tra gli adulti. Una manifestazione semplice e suggestiva che, come suggerisce Bixio (Antonino Feola), potrebbe essere esportabile in altre comunità marine o lacuali.
In occasione dell’Escursione della Società Geografica Italiana all’Isola di Ponza, si è tenuto un incontro pubblico dal titolo “Voci e immagini dall’Isola”, con proiezioni di docufilm e cortometraggi che hanno suscitato interesse e hanno dato la possibilità di osservare il nostro mondo con occhi diversi.
Silvia Lamonica, figlia del nostro Silverio, farmacista impegnata nella ricerca delle malattie infettive, è stata premiata nell’ambito dell’evento Clinical Trials Day dedicato alle nuove professioni della ricerca e promosso dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma. Silvia, tra 150 partecipanti, si è classificata terza nella categoria degli Study Coordinator. Ancora complimenti da parte mia e dell’intera redazione.
La Nave Scuola Amerigo Vespucci ha sostato nella baia del porto di Ponza, suscitando l’entusiasmo di isolani e turisti, che hanno potuto godere la vista della nave più bella del mondo in un paesaggio che gli faceva da degna cornice.
Bello il contributo di foto e video di Martina Carannante ed Ezio Carioli.
Ha riscosso grande interesse anche l’incontro proposto dalla Associazione “Piro Piro”, che si è svolto a Formia con la proiezione del documentario “La voce di Ventotene”, un viaggio nell’isola attraverso i luoghi, arricchito da letture e riflessioni.
Si è svolta sempre a Formia, nella chiesa di Santa Teresa, la Celebrazione della Santa Messa in onore del Santo Patrono di Ponza, San Silverio, papa e martire, a testimonianza della sempre più folta presenza e importanza degli isolani nella città del golfo.
Il 24 maggio nel salone del Circolo Cittadino “Sante Palumbo” di Latina è stato presentato il libro “Capo Portiere . L’aereo riemerso dal mare” di Angelo Silvestri e e del nostro Dante Taddia, Pulp Edizioni, Frosinone: sottotitolo “La costa pontina custode di un’avventurosa storia di guerra, risorta dal mare e continuata sulla terra”. Iniziativa promossa dall’associazione culturale Archeosub Pontino di Latina, composta da studiosi e appassionati di archeologia subacquea.
Il 25 maggio a Norma è stato presentato Un talk live per immergersi nel paesaggio e nella storia di Norma: un viaggio tra parole e immagini curati da Marco Mastroleo e Beatrice Cappelletti.
Al Festival di Cannes, ha partecipato un lungometraggio dal titolo “ Testa o Croce”, di Alessio Rigo de Righi con Alessandro Preziosi. Il film racconta il Parco del Circeo, un territorio – come scrive Elena Barassi sulla rivista GQ Italia – in cui il paesaggio diventa linguaggio e la scelta del luogo è un atto poetico
Bixio, Antonino Feola, questa settimana nelle sue ‘cronache fornesi’ si esprime insolitamente in poesia, linguaggio forse più adatto a raccontare lo sgomento e la mancanza di senso della società moderna.
E andiamo alle notizie dal Comune di Ponza. Un’ordinanza riduce i divieti di accesso, già applicati cautelativamente, alla spiaggia di Cala Feola, avendo le Autorità competenti riscontrato non esservi rischi per la pubblica incolumità.
Martina Carannante segnala, poi, l’iniziativa del bonus nuovi nati, e delle modalità di accesso a tale beneficio, per il quale l’amministrazione comunale offre l’assistenza gratuita. Un provvedimento per aiutare le famiglie con figli in un’epoca in cui la natalità è in continua diminuzione, fenomeno di cui soffrono anche le nostre isole.
Per l’incendio che ha devastato circa quattro ettari di macchia mediterranea il 6 maggio scorso in località Tre Venti, è stato denunciato il presunto responsabile. Un incendio che avrebbe potuto causare danni ancora maggiori senza il pronto e coraggioso intervento dei Volontari della Protezione Civile di Ponza.
Un contributo per cercare di fare luce sulla complessa vendita del Semaforo di Monte Guardia è offerto dalla nostra redazione, anche se attendiamo altre informazioni chiarificatrice dal Comune di Ponza.
E passiamo a respiri più ampi. Emilio Iodice, traendolo dal suo libro- bestseller, “Liberazione“, racconta una storia che ha al centro la sua stessa famiglia. Quella di due sacerdoti, Don Gennaro Sandolo e Don Francesco Sandolo che, con coraggio, assieme a due cugini del nostro ambasciatore-scrittore, i cui genitori anche erano originari di Ponza, intrapresero un’audace missione che salvò quarantaquattro anime ebree spaventate e perseguitate alla fine del 1944. (leggi qui). Sulla storicità dell’episodio, la presidente del Centro Studi Isole Ponziane, Rosanna Conte, chiede ulteriori notizie e fonti storiche, per ricostruire più approfonditamente la vicenda e alla quale magari dedicare un quaderno specifico da aggiungere agli studi già curati e pubblicati dal Centro.
Della mostra “Picasso lo straniero”, in corso a Palazzo Cipolla a Roma, ci parla Rita Gasparra, mettendo in luce fil rouge dell’ostracismo e dei pregiudizi verso “l’altro”, lo straniero, attraverso opere e documenti, lettere, fascicoli di polizia, video. Un aspetto insolito, sconosciuto ai più, che sicuramente ha inciso nel lavoro e nella vita dell’artista.
Un comunicato pervenuto in Redazione ricorda che oggi domenica è l’ultimo giorno per visitare la Mostra “Gianni Berengo Gardin. Fotografo”, uno dei tanti eventi scaturiti dal Concorso Internazionale di Fotografia Città di Latina. L’occasione ci porta a ricordare la scomparsa avvenuta venerdì di un grande maestro dell’obiettivo, Sebastiao Salgado, il fotografo che “attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica, si è battuto senza tregua per un mondo più giusto, più umano e più ecologico”, come sottolinea la famiglia.
La redazione, inoltre, offre un’analisi approfondita e di grande attualità sui referendum dell’8 e 9 giugno prossimo (leggi qui).
Sul piacere e le meraviglie del cinema si dilunga Sandro Russo, appassionato e grande conoscitore, in un’analisi sulle sue diverse sfumature e godimenti. Su cui interviene anche un altro specialista come Tano Pirrone.
Giuseppe Mazzella da Ischia (leggi qui) analizza, ricorrendo agli insegnamenti della storia, e alla luce degli ultimi avvenimenti, le difficoltà di Trump di poter mediare la pace sia in Ucraina sia in Palestina mentre, scrive, l’Europa, se unita, sarà in grado di svolgere un ruolo importante. E’ lo stesso nostro attivissimo e attento cronista ischitano ad offrirci ancora un articolo appassionato e nostalgico sul Rinascimento napoletano e del marketing della “terra del mito”, Napoli e Ischia e le altre bellezze del golfo, manifestando la sua recente delusione.
Forse e purtroppo la realtà, per chi come tanti di noi ha accumulato molti anni di esperienza, appare sempre meno avvincente rispetto ai nostri sogni. Anche se, nel contempo, continuiamo ad illuderci che queste nostre piccole testimonianze possano contribuire ad illuminare l’epoca nella quale viviamo e farci ricordare in futuro, almeno da quelli delle nostre amate isole.






















Biagio Vitiello
25 Maggio 2025 at 06:53
Nella epicrisi di Giuseppe Mazzella, nella notizia riguardante il film di Cannes sul Parco del Circeo, non si fa neanche un accenno al fatto che Zannone, sebbene sia molto importante per vari aspetti, non viene nemmeno citata nel film. Almeno per come è stato raccontato sul sito stesso.
Voglio spiegare meglio la mia insistenza.
Come ponzesi, il Festival di Cannes ci interessa fino a un certo punto. Se prendiamo atto della notizia è perché siamo stati citati o invece oscurati. Evidentemente, per il Parco del Circeo, Zannone è un corpo estraneo; il Parco non la sente sua. E per le stesse ragioni i ponzesi non si riconoscono nel Parco e non vogliono che una perla, tra le isole satelliti, sia stata sottratta all’isola madre, per non tenerla poi in nessun conto.
Questo scrivevo nel mio primo commento e questo ripeto ora.
Biagio Vitiello