di Luisa Guarino
Lo splendore del paesaggio del Parco nazionale del Circeo sbarca a Cannes.
Il film “Testa o Croce?” diretto da Alessio Rigo De Righi e Matteo Zoppis, che ha come scenario proprio il Parco del Circeo, è stato selezionato per la sezione “Un certain regard” del Festival internazionale del Cinema di Cannes 2025, 78a edizione, che si svolgerà dal 13 al 24 maggio prossimi. La pellicola, che vede nel cast Alessandro Borghi, Nadia Tereszkiewicz, John C. Reilly, Peter Lanzani, Gianni Garko, è stata girata in alcune delle zone più iconiche e suggestive del Parco, i Pantani dell’Inferno, la piscina della Verdesca, il lago di Caprolace e la Grotta delle capre: un mosaico di paesaggi che ha saputo accogliere il racconto, senza mai perdere la propria identità.
Durante le riprese – sottolinea una nota dello stesso Parco – il commissario straordinario Emanuela Zappone e il direttore Stefano Donati hanno visitato il set e incontrato la troupe, in un clima di piena collaborazione con la produzione. L’Ente Parco ha infatti accompagnato la scelta delle location e garantito che ogni fase del lavori si svolgesse nel pieno rispetto della biodiversità e dei valori naturalistici tutelati.
“Accogliere una produzione di questo calibro è per il Parco un’occasione preziosa. Significa raccontare il nostro territorio con un linguaggio particolare, quello delle immagini. Ma anche riaffermare il nostro impegno nella tutela, nella valorizzazione, nella promozione culturale del patrimonio naturale che custodiamo ogni giorno” afferma Emanuela Zappone, commissario straordinario del Parco nazionale del Circeo. “Questa collaborazione nasce da un dialogo attento e consapevole. La troupe ha lavorato a stretto contatto con l’ente per garantire il massimo rispetto dalle aree coinvolte. Il cinema in questo caso è stato davvero uno strumento di valorizzazione ambientale, capace di aprire nuovi sguardi sul nostro paesaggio” – dichiara Stefano Donati, direttore del Parco nazionale del Circeo.
A sua volta l’Ente Parco esprime un ringraziamento particolare al Comune di Sabaudia, a quello di San Felice Circeo, e alla Latina Film Commission diretta da Rino Piccolo, per aver reso possibile questa sinergia che unisce cultura, paesaggio e visione. In questo modo il Parco si conferma non solo luogo di tutela e conservazione, ma anche palcoscenico naturale dove arte, natura e racconto si incontrano. “In un tempo in cui i territori cercano nuove forme di narrazioni – confermano dal Parco nazionale -, il Circeo sceglie il linguaggio del cinema per restituire al mondo il valore profondo della propria identità”.
