Ambiente e Natura

La vecchia casa

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di Antonino Feola (Bixio)

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La vecchia casa

Non c’è sensazione più malinconica e triste che vedere una vecchia casa
con le cupole
spuntare tra i cespugli e la macchia mediterranea.

Il silenzio dominante morde lo stomaco,
si respira l’abbandono,
il cortile deserto,
l’erba che spunta tra le fessure interrompe il bianco di calce
di un tempo.

Eppure era costruita per restare, con sacrifici
per resistere, per non andare via.

Le porte in rovina, sprangate lasciano vedere
all’interno
le povere cose rimaste.

Si allungano le ombre della sera
nel cortile spazzato dal vento.

La sensazione di vuoto mi prende,
sento tristezza e rimpianto,
solidarietà estrema
e tardiva
per quelli che son dovuti
andare via.
L’istinto, la necessità di sopravvivere
sono stati più forti del fascino del paesaggio.

Non c’è biasimo, solo comprensione,
Sento tutto il peso del destino benevolo
che mi ha fatto restare.

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