Usi e Costumi

Che novembre!

di Francesco De Luca

Non vorrei suscitare invidie ma qui a Ponza questo novembre sta trascorrendo con una mitezza inaspettata. Qualcuno la giudica con circospezione. Alfonsino non si fida: “Quando verrà il cattivo tempo dovremo temere il peggio”. Ormai circola un clima di sospetto generalizzato. Colpa del Covid che da due anni fa parlare a vanvera chiunque, perché le informazioni non vengono più filtrate dalla critica personale. Si legge di tutto e lo si propaga senza nessun timore. E’ la  ‘democrazia social web’. No, è la babele quella che si alimenta con i social network. La democrazia, ove non accompagnata dalla cognizione, non si realizza, non decolla, rimane impantanata nel populismo. Come si vede esplicitamente nella realtà italiana, dove la forza politica che ha meno influenzato la realtà sociale è quella ad essere più votata.

Meno male che c’è chi attesta con la sola presenza come la vita sia di per sé un inno all’ottimismo. A Sant’Antonio Ferino, Vittorio, Angelone chiacchierano sereni, al suono dello sciacquìo dell’onda  ncopp’u summariello.

Ferino (Zeffirino) appare come un garzoncello, in virtù della sua corporatura asciutta ma sono decenni che ha lasciato l’uniforme di vigile urbano per vestirsi da pensionato.

Mentre ci attardiamo a parlare dei vaccini da fare e da non fare, la vecchia sagoma del ‘Maria Maddalena’ entra nel porto. La società proprietaria della nave ha venduto ad una compagnia non isolana. La cosa impensierisce i marinai ponzesi imbarcati. Le novità sono sempre foriere di incertezze.

La qual cosa sembra in accordo con questo momento epocale in cui ogni sicurezza mostra le sue debolezze. Ed è difficile per tutti riuscire a trovare il bandolo per comprendere ciò che intorno si decompone. L’antico ‘ordine politico’ si sta frantumando. L’America e il suo potere mercantile mostrano crepe agli scossoni della Cina che, pur utilizzando la stessa chiave di volta (il potere economico), lo fa con modalità diverse.

La Cina non è migliore dell’America perché poggia su un potere assoluto e non democratico, ma l’America non riesce più a nascondere il suo dominio dietro gli aiuti economici. Sinora si è celata dietro lo schermo dell’aiuto umanitario ma oggi, con la guerra in Ucraiana, il gioco è diventato evidente.
Peccato che l’Europa, pur avvedendosene, non elabori un ‘suo’ ordine!

Lacerata all’interno e in piena crisi populista l’ Europa cerca una sua identità. Le faville ‘socialiste’ non l’aiutano. C’è da elaborare un nuovo percorso, ideologico e politico. Nuovo perché dovrà servirsi delle possibilità mediatiche per espandere il suo consenso, e nuovo ancora perché dovrà fondarsi con più forza e con più convinzione sul  ‘principio morale’. Dovrà essere coniugato con maggiore convinzione il principio della ‘morale politica’.

Finché sarà in vigore il fatto che per essere inquadrato come bidello occorre la fedina penale pulita e per essere eletto rappresentante del popolo no, non si uscirà dal tunnel.

Attrae la vista una macchia bianca che si muove sulla battigia. E’ una garzetta. Comparsa per sbaglio, senz’altro. Uno sbaglio che meraviglia.
Mai essere impreparati alla meraviglia!

 

Ndr: le foto della garzetta sono di Silveria Aroma

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