Ischia

Il Sud del Sud

di Giuseppe Mazzella di Rurillo

“I sud” piuttosto che “il sud” 


Giuseppe Mazzella tra le macerie

Ho letto con attenzione l’intervento di Carlo Borgomeo, presidente della fondazione “con il sud” apparso nel supplemento “economia” del Corriere della sera lunedì 17 ottobre 2022 dal titolo “Sud le (vere) leve per lo sviluppo” dove Borgomeo, da antico meridionalista, sostiene che nel sud bisogna investire sul capitale sociale e puntare sul terzo settore smettendo di chiedere sempre risorse aggiuntive, pur necessarie, senza affrontare prima le diseguaglianze sociali che da noi sono immense.

Credo che quando si parla e si scrive di sud bisogna uscire dalle affermazioni generiche e assiomatiche che investono l’area del paese che va da Roma a Sassari passando per lo stretto di Messina dove si vuole costruire un” ponte” gigantesco come se fosse capace di costituire la magica bacchetta per la ricchezza della fata delle fiabe.

Non si deve parlare di “sud” ma dei diversi “sud” del meridione d’Italia. Ed il grande problema è il management delle migliaia di piccoli e medi comuni che non è capace di predisporre i progetti infrastrutturali e strutturali pur con le politiche di sostegno nazionali ed europee per la vivibilità delle popolazioni e per determinare crescita economica. Se alla scadente qualità della burocrazia dei Comuni aggiungiamo la scadentissima qualità della classe politica ci spieghiamo perché l’arretratezza meridionale aumenta anche perché é prevalente una piccola impresa incapace di forme associative o di allargamento della base societaria per l’ ampliamento delle imprese. Sono certo – per diretta esperienza – che è questo il vero “Equivoco  del Sud” per parafrasare il libro di Carlo Borgomeo che avemmo occasione di presentare anche nell’ isola d’ Ischia circa 8 anni fa  cogliendo l’ occasione per parlare del “ nostro Sud”.
Non si è mosso un dito da allora. Anzi, la situazione è peggiorata.  

 Nell’ampio Sud quindi si vedono zone mature per servizi ed industrie e zone totalmente da sostenere e prive di servizi pubblici adeguati ed il termine “periferie” è insufficiente. Si tratta di “sud nel sud”, di micro aree comunali abbandonate come la Lucania di Carlo Levi. É qui che si deve focalizzare l’attenzione dell’intervento straordinario con il Ministero per il Sud e della Coesione Territoriale – che era stato ben avviato con l’ azione ammirevole della Ministra Mara Carfagna –  con un forte accentramento  degli interventi decisionali surrogando i Comuni incapaci.

Il caso emblematico di cui parlo da anni è Casamicciola – la più antica stazione di cura, soggiorno e turismo dell’ isola d’ Ischia nata nel 1604 ma forse più nota per i terremoti avvenuti negli ultimi 5 secoli fra cui quello terribile del 28 luglio 1883, dove morì tutta la famiglia del diciasettenne Benedetto Croce che riuscì ad uscirne vivo per la fortuna sua e della storia d’ Italia. Casamicciola è stata colpita ancora una volta dal terremoto il  21 agosto 2017, un piccolo sisma di soli sei secondi  con l’ area epicentrale del Majo – La Rita, la stessa di sempre, con soli due morti e 35 feriti ma con 1060 immobili danneggiati, 640 case completamente inagibili, 8 edifici pubblici completamente inagibili, 1254 ordinanze di sgombero, 2405  sfollati. Da allora non si è andato oltre l’ emergenza e non è stata avviata alcuna ricostruzione pubblica pur con tre diversi  Commissari Straordinari di Governo. L’ istituto del “Commissario di Governo” si è rivelato inutile come nel caso di Bagnoli a Napoli. Da 50 anni esiste il problema del recupero dell’ enorme complesso immobiliare del Pio Monte della Misericordia e non si trova una soluzione. Da 94 anni è chiuso l’ Osservatorio Geofisico – istituito nel 1885 dopo il sisma nel 1883 ma chiuso nel 1928 – e non si riesce a recuperarlo nonostante campagne di stampa ed un nuovo terremoto.  L’ Ordinamento Giuridico è incapace di “ricostruire” il sociale e l’ economico oltre alle scuole ed alle case di una cittadina di 8mila abitanti nell’ isola d’ Ischia di complessivi 64 mila divisa in sei Comuni, dichiarata da una rivista americana  “la più bella del mondo”.  A distanza di 5 chilometri che separano il comune capoluogo Ischia dalla centrale Piazza della Marina a Casamicciola c’è invece un alto standard dei servizi al cittadino ed una fiorente economia turistica. A Casamicciola  il Sud è profondo come la fossa delle Filippine e costituisce un caso nazionale paradigmatico della “Questione Meridionale”.

 

Casamicciola, 18 ottobre 2022

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Giuseppe Mazzella, Direttore della rivista di politica-economia-diritto-storia IL CONTINENTE

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