Ambiente e Natura

Archiviato il procedimento a carico di Piero Vigorelli (et Alii) per Chiaia di Luna

riceviamo in redazione da Piero Vigorelli e volentieri pubblichiamo

Cari Colleghi,
si è concluso con un’archiviazione il procedimento della Corte dei Conti che mi contestava un danno erariale di 1.300.000 euro circa per la mancata apertura della spiaggia di Chiaia di Luna.
Tutto bene quel che finisce bene.
Poiché, all’epoca, facendo correttamente il mestiere, avete dato risalto all’inchiesta (1) Ndr. leggi qui), vi chiedo la stessa correttezza nel pubblicare che si è conclusa con un’archiviazione.
Vi ringrazio per la collaborazione.
Piero Vigorelli

Segue mio comunicato sulla vicenda

All’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti del Lazio, nel marzo 2022, la vicenda della mancata apertura della spiaggia di Chiaia di Luna a Ponza era stata presentata come un fiore all’occhiello dell’attività istruttoria della Corte, con una quantificazione del danno erariale di circa 1.300.000 euro.

Invece, lunedì 22 agosto 2022, i presunti colpevoli del danno erariale hanno ricevuto notifica che il procedimento a loro carico era stato archiviato, “in quanto non sono emersi  elementi idonei a comprovare utilmente in sede di giudizio la sussistenza di irregolarità amministrative e/o condotte anti doverose“.

Il procedimento era iniziato ai primi di dicembre 2021, quando l’ex Sindaco di Ponza (2012-2017), il giornalista Piero Vigorelli, l’ex Commissario Prefettizio (settembre 2011-maggio 2012) Agata Iadicicco, l‘ex dirigente comunale dei Lavori Pubblici Antonino Feola detto Bixio e l’ex vicesindaco Giosuè Coppa (poi deceduto), si sono visti piovere la tegola del danno erariale milionario.

Cosa contestava loro la Corte dei Conti?
Sulla falesia di Chiaia di Luna – sosteneva la Corte –  c’erano stati interventi di mitigazione del rischio (apposizione di reti) finanziati dal Ministero dell’Ambiente. Il collaudo e i certificati di agibilità indicavano che la spiaggia poteva essere aperta e fruibile al pubblico. L’ex Sindaco Rosario Porzio, sulla base di quelle certificazioni, con un’ordinanza sindacale aveva riaperto la spiaggia per alcuni giorni a fine luglio 2011. Ma nel novembre 2011 il Commissario Prefettizio, d’intesa con il dirigente dei Lavori Pubblici, aveva richiuso la spiaggia per motivi di sicurezza. Decisione confermata dal sindaco Vigorelli nel luglio 2012.e tuttora in vigore con i suoi due successori alla carica.

E’ stato fin troppo agevole a Piero Vigorelli e agli altri due indagati, poter dimostrare che l’apposizione delle reti non eliminava il rischio frane, che il collaudo e i certificati di agibilità erano stati redatti dai consulenti della ditta che aveva eseguito i lavori e che quindi erano parte in causa. Del resto, recita il proverbio, “Non si chiede all’oste se il suo vino è buono”.

Ma soprattutto, la tesi principale della Corte dei Conti era che l’Autorità di Bacino e il PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) fossero semplici attività di pianificazione. Quindi, era nella piena disponibilità del Sindaco emanare un’ordinanza di apertura della spiaggia, non essendo questa subordinata all’autorizzazione preventiva del PAI.

Al contrario, ha contestato Piero Vigorelli nella sua memoria difensiva insieme con l’Avv. Giacomo Mignano, ben tre leggi intervenute nel tempo (1989, 1996 e 2006) hanno stabilito che “le disposizioni del Piano di Bacino approvato hanno carattere immediatamente vincolante per le Amministrazioni e gli Enti Pubblici”. 

Di conseguenza, se il PAI ha classificato un’area ad alto rischio, soltanto il PAI può stabilire se eventuali opere hanno cancellato il rischio in modo definitivo e duraturo. In assenza di ciò, un’ordinanza sindacale di riapertura della spiaggia è un atto illegittimo e temerario. Infatti, nel malaugurato caso di un incidente in spiaggia, il Sindaco ne risponde penalmente e civilmente.

Se danno erariale c’è stato, questo è avvenuto con gli interventi di apposizione delle reti risultati del tutto insufficienti se non addirittura inutili. come il PAI ha documentato negando per ben tre volte al Sindaco Vigorelli la deperimetrazione del rischio a Chiaia di Luna.

Dispiace che queste considerazioni lapalissiane non siano state oggetto di attenta riflessione nella fase istruttoria da parte delle Forze dell’Ordine e della Procura della Corte dei Conti, che hanno dato inizio a un procedimento che si è rivelato essere un clamoroso abbaglio.

A conclusione di questa spiacevole e deprecabile vicenda, può essere un eccellente monito quanto affermato dal Procuratore Generale della Corte dei Conti, il Dott. Tommaso Miele, che proprio all’inaugurazione dell’anno giudiziario nel marzo 2022, aveva affermato  che “il giudice giammai deve porsi nei confronti dell’indagato con l’alterigia del migliore”. E aveva opportunamente aggiunto che dietro le carte di un procedimento ci sono persone e famiglie, che il tempo che scorre è già una condanna, specie se l’indagato viene sottoposto a una micidiale macchina del fango.

E’ esattamente quello che è capitato a Piero Vigorelli, ad Agata Iadicicco e ad Antonino Feola.

La loro posizione è stata giustamente archiviata dopo nove mesi.
Ma i nove mesi di trepidazione in ambito familiare e di gogna mediatica non si possono cancellare.

***

Nota della Redazione
(1)
– Su Chiaia di Luna, sul complesso iter dei lavori di messa in sicurezza e sulle vicende della definitiva chiusura, il sito ha prodotto una quantità di articoli, esponendo i fatti e mettendo a confronto le diverse opinioni in proposito. Citiamo (in ordine temporale) quelli (recenti) di maggior rilievo:

– A cura della Redazione del 27 gennaio 2021, proposizione di una lettera al Sindaco di Carlo Marcone: Richiesta per la riapertura di Chiaia di Luna

– Di Roberto Coluzzi, del 5 febbraio 2021: Andare a Chiaia di Luna

– A cura della Redazione, del 1o dic. 2021: Chiaia di Luna. Ora qualcuno pagherà (con molti e articolati commenti)

– Di Silverio Lamonica del 13 dic. 2021: A chi giova tener chiusa la spiaggia di Chiaia di Luna?

– Segnalato dalla Redazione il  13 marzo 2022: Chiaia di Luna in prima pagina su Latina Oggi (articolo di Graziella Di Mambro)

Clicca per commentare

È necessario effettuare il Login per commentare: Login

Leave a Reply

To Top