Ischia

Ischia, l’isola in uno scrigno. Il nuovo numero de ‘Il Continente’

di Giuseppe Mazzella di Rurillo

Pianeta Ischia – L’Isola in uno scrigno – è il titolo di copertina del nuovo numero 2022 de Il Continente – Anno VI n. 1-3 (6); gennaio/agosto 2022 – la rivista di Politica, Economia, Diritto e Storia diretta da Giuseppe Mazzella.

Il numero contiene uno speciale di 17 pagine dedicato al Borgo di Celsa – noto come “Ischia Ponte” – ed al Museo del Mare che ha sede nell’antico Palazzo dell’Orologio al centro del Borgo scelto come luogo emblematico – per Storia e Geografia – delle particolarità dell’isola d’Ischia, prima colonia greca dell’ Occidente (VIII secolo a.C.) poi romana ed ancora aragonese e borbonica.

Al Borgo attuale è dedicato un ampio reportage di Gianni Vuoso che ne ripercorre come il residente ed il turista le strade, le vie ed i vicoli con i negozi ed i ristoranti tipici ed i palazzi antichi e le Chiese con i dettagli di una storia stratificata da secoli; mentre l’archeologa subacquea Alessandra Benini racconta “Aenaria e la Baia di Cartaromana” che è visitabile tramite una barca con fondo trasparente gestita dalla Marina di Sant’Anna.

Come un “giornale di bordo” Odette Del Dotto, presidente del Museo del Mare, porta il lettore con gli articoli di Alessandra Vuoso, archeologa, del comandante Nello Pugliese, del velista Filippo D’Arrigo, alla narrazione di “Mari e Memorie”  della storia e dell’economia marittima dell’isola anche con un ricordo dei mezzi e degli uomini della prima metà del ’900 “quando la passerella era una tavola di ponte” fino a quando i barconi – che la gente chiamava “i motori” – furono sostituiti negli anni ’80 dai traghetti come il Salvatore Lauro, ex incrociatore americano che impiegava 59 minuti –  da banchina a banchina – dal porto di Ischia al Molo Beverello di Napoli.

Queste radici storiche di economia del mare possono avere importanza per praticare la vela ed altri sport acquatici anche per creare nuove opportunità di sviluppo turistico come scrive Filippo D’Arrigo, dirigente del circolo locale della Lega Navale Italiana.

– Il remo e la zappa – come scriveva nella sua “Storia d’ Ischia” del 1867 Giuseppe D’Ascia – rappresentavano gli strumenti-simbolo della doppia economia, marinara e peschereccia ed agricola, dell’isola antica. E proprio la valorizzazione dell’economia agricola viene sottolineata dall’esperienza del medico-agricoltore Filippo Florio che ha impiantato sulle colline di Soronzano e di Buttavento una completa azienda agricola che pare fuori dal tempo e che è invece è  l’emblema di una green economy necessaria al tempo della transizione ecologia come emerge dal viaggio nei campi di Gianni Vuoso.

Ma il tema della Ricostruzione di Casamicciola e Lacco Ameno dopo il terremoto del 21 agosto 2017 (VIII grado della Scala Mercalli-Cancani-Sieberg (MCS), “rovinoso”) viene riproposto anche in questo numero come nei precedenti 5 numeri del 2019 e del 2021 in primis con un focus del prof. Giuseppe Luongo, professore emerito di Fisica del Vulcanismo all’Università Federico II di Napoli, che sottolinea come il terremoto può essere un acceleratore di trasformazione sociale ed economica ed il PNRR altrettanto per la transizione ecologica.
Luongo esprime una dura critica – condivisa dalla Rivista – all’Ente Regione ed al Commissariato di Governo per la Ricostruzione per la mancata  redazione ed approvazione di un Piano per la Ricostruzione senza compiere la scelta fondamentale di vietare la ricostruzione nell’area epicentrale del Majo-La Rita-Fango e di destinare un’area di circa 2 Km2 – dei complessi 8 dei Comuni di Casamicciola e Lacco Ameno –  ad un Parco Naturalistico e Scientifico sia per la sicurezza degli abitanti (circa duemila nell’area prima del sisma) sia per avviare un nuovo ed ecologico nuovo segmento turistico.
Il  “terremoto atteso” nell’area epicentrale di massima intensità sismica è dello XI grado della Scala MCS cioè la massima intensità storica registrata con il sisma “catastrofico” del 28 luglio 1883.

Al tema della Ricostruzione sono dedicati ampi servizi della direzione della Rivista con un puntuale scadenzario delle “promesse mancate” dal quale emerge l’assurda disorganizzazione istituzionale che a cinque anni dal sisma non ha avviato alcuna opera pubblica di ricostruzione e di nuovo assetto territoriale anche del sistema viario. Da qui la proposta di un contratto istituzionale di sviluppo dell’isola d’Ischia promosso dal Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale come già fatto per l’area di Pompei che ha coinvolto 19 Comuni.

Coniugare l’antico ed il nuovo per un modello di sviluppo programmato è rimarcato da Franco Borgogna, mentre Giustino Parisi, già dirigente dell’Ufficio Urbanistico della Provincia di Napoli, propone un rilancio della Città Metropolitana di Napoli – oggi “scatola vuota” – proprio sui problemi dell’assetto territoriale della “Grande Napoli” che conta 91 Comuni più il mega-Comune di Napoli che accentra tutte le problematiche e gli interessi politici della Regione.

Infine una osservazione sul conflitto tra Architettura e Urbanistica, prendendo spunto dalle recenti dichiarazioni dell’architetto francese Jean Nouvel, fa dell’isola d’Ischia, che non ha mai avuto un Piano Urbanistico Generale, un caso paradigmatico: uno scrigno di bellezze naturali e storiche da conservare e difendere ma anche uno sviluppo economico maturo da disciplinare.

È questo il messaggio de Il Continente

Casamicciola, 8 luglio 2022
gmazzella@libero.it

 

Note
La foto della prima di copertina è di Gianni “Adelante” Mattera.
Le foto che documentano l’orribile stato della mancata ricostruzione di Casamicciola dopo il sisma del 21 agosto 2017 che appaiono alle pagine 27 e 35 sono di Sergio Siano per sua gentile concessione e sono state scattate il 21 gennaio 2022. Non hanno bisogno di didascalia: parlano da sole.

Nota tecnica della redazione di Ponzaracconta
Per il ‘peso’ complessivo della Rivista Il Continente (67,9 MB) che non è stato possibile ‘caricare’ sul Sito, si è ricorsi alla suddivisione del file in due parti, rispettivamente di 17 e 23 pagine delle complessive 40 che compongono il giornale. Con un apposito programma Acrobat Adobe l’utente può ricreare il documento unitario, riunendo le due parti.

Il Continente 2022 nr 6. Ridotto. Le prime 17 pagine. Di 40.pdf

Il Continente 2022 nr 6. Ridotto. Le ultime 23 pagine. Di 40.pdf

1 Comment

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  1. Giuseppe Mazzella di Rurillo

    17 Luglio 2022 at 17:21

    Continuità per il Mezzogiorno!
    Il Mezzogiorno chiede una continuità programmatica di governo e si esprime compatto contro una irresponsabile crisi di Governo!
    Negli ultimi 8 anni – tanto per essere brevi – il ricostruito Ministero per il Sud e la coesione territoriale ha cambiato ministri e strumenti di attuazione. Il prof. Carlo Trigilia, ministro con il governo Letta aveva impostato una seria organizzazione. La sua relazione finale del 2014 doveva essere il viatico per il prosieguo del cammino. Veniva delineato un ruolo per l’Agenzia per la coesione territoriale, non una scatola vuota. Abbiamo in “periferia” sostenuto il ruolo attivo di politiche “centralizzate” per il Mezzogiorno.
    Noi da Ischia con il Lions Club il 5 marzo 2016 con il Convegno “L’Europa a Mezzogiorno” avevamo e abbiamo le idee chiare.
    Ora con la ministra Mara Carfagna partecipiamo alla progettazione del PNRR e chiediamo un “contratto di sviluppo per l’isola d’Ischia”.
    Questo cammino non deve essere interrotto. Abbiamo obiettivi da conseguire. Non permetteremo di distruggere i nostri sforzi.
    Giuseppe Mazzella – direttore de ‘Il Continente’

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