Canzoni

Una canzone per la domenica (191). Mina alla prova del cuoco

proposto da Franco Zecca

Su numerosi canali, una infinità di programmi culinari, tanti cuochi “stellati”, chef di qualsiasi nazione, assaggiatori di cibo, critici gastronomici in numero esagerato. Ed inoltre gare di pseudo cuochi, esposizioni di cibo bio e tecniche varie di cottura, visualizzazioni sui social, telefonini intasati di ricette più o meno originali e commistioni di alimenti provenienti da tutti i paesi del mondo…
Nunn’i’reggae cchiù!

Ed ecco che mi è venuta in mente, per la necessaria gratificazione dolciaria domenicale, questa irriverente sarabanda, umoristica, goliardica, spiritosa in cui Mina interpreta una saccente signora che non sa niente di cucina ed è ignara di gastronomia.
Attuale, quindi, oggi come ieri, quando la cantò per la prima volta. Il brano si intitola: Ma che bontà.

Immagine di copertina del vinile. Credits: Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi

Mina con bignè è il trentesimo album in studio da Mina, pubblicato nell’ottobre 1977 dalla PDU con distribuzione EMI Italiana.
Chiude la serie degli album doppi, sei in totale pubblicati a scadenza annuale dal 1972 al 1977, per un totale di dodici LP.
Originariamente venduto in coppia con Mina quasi Jannacci e i due vinili, inseriti nelle rispettive copertine, in un sacchetto telato su cui era stampato l’autografo della cantante. All’interno anche un foglio con tutti i testi, eliminato sia nelle ristampe sia nell’edizione su CD (fonte www.discogs.com in Zink Media, Inc. da Wikipedia).

Ma che bontà, il brano è di Enrico Riccardi, una “sciocchezzuola” spiritosissima, che vede Mina nei panni di una “sciura milanès” saccente alle prese con la sua ignoranza in fatto di cucina.
Arrangia Gianni Ferrio che per l’occasione fa largo uso di strumenti “insoliti” come banjo, ocarina, flautini, clarinetti, chitarrina e piano stonato. L’ironia di Mina fa il resto, rendendo questo divertissement sempre gradevole da ascoltare (dalla presentazione del benemerito riversatore del brano su YouTube, Dario Mister due note)

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Ma perché, come mai, ma perché
In cucina non ci entro mai, eh?
Cosa c’è nella padella
Mmm che profumino
Fai assaggiare un pezzettino?
Ma che bontà, ma che bontà
Ma che cos’è questa robina qua
Ma che bontà, ma che bontà
Ma che gustino questa roba qua
Ma che bontà, ma che bontà
Ma che cos’è questa robina qua
Ma che bontà, ma che bontà
Ma che gustino questa roba qua
Vitello delle Ande?
No?
Bovino della Gallura?
No?
Ma che cosa sarà mai questa robina qua

Ma perché, come mai, ma perché
In cantina non ci vengo mai, eh?

Bello questo vino
Vino di una volta
Fai assaggiare un goccettino?
Ma che bontà, ma che bontà
Ma che cos’è questa robina qua
Ma che bontà, ma che bontà
Ma che gustino questa roba qua
Ma che bontà, ma che bontà
Ma che cos’è questa robina qua
Ma che bontà, ma che bontà
Ma che gustino questa roba qua
Barolo delle Langhe?
No?
Aleatico dell’Elba?
No?
Ma che cosa sarà mai questa robina qua

Ma perché, come mai, ma perché
In gelateria non ci entro mai, eh?
Mmm che cioccolato
Dammi il cucchiaino
Fai assaggiare un pochettino
Ma che bontà, ma che bontà
Ma che cos’è questa robina qua
Ma che bontà, ma che bontà
Ma che gustino questa roba qua
Ma che bontà, ma che bontà
Ma che cos’è questa robina qua
Ma che bontà, ma che bontà
Ma che gustino questa roba qua
Cioccolato svizzero?
No?
Cacao della Bolivia?
No?
Ma che cosa sarà mai questa robina qua
Cacca?!

[Fonte: LyricFind – Compositore: Enrico Riccardi – Testo di Ma che bontà © Universal Music Publishing Group]

 

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