Editoriale

Epicrisi 353. Anno Nuovo, facci sognare!

di Sandro Russo

 

L’ultima settimana dell’anno su Ponzaracconta è sfilata via su due temi fondamentali: gli articoli in rapporto con bilanci, rievocazioni e auguri, tipici appunto della fine dell’anno e un evento enorme, su cui si sono incentrati vari articoli e numerosi commenti, che è stata la morte di Giosuè Coppa, da tutti conosciuto come ’u Cancelliere.

Mi è sempre suonato strano il comune modo di dire (letto spesso anche su queste pagine): “Se n’è andato un altro pezzo di Ponza” .
Lo scriviamo anche troppo spesso… Ma di quanti pezzi era fatta la Ponza di una volta, quella del nostro ricordo, per perdere nel corso degli ultimi anni così tante persone e restare sempre un monolite non scalfibile? È invece così che funziona la memoria… riempiamo gli spazi vuoti con le nostre proiezioni/ologrammi e l’insieme rimane (quasi) immutato finché viviamo.

2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey) è un film di Stanley Kubrick del 1968

L’enigmatico monolite del film è stato preso a metafora di tante cose, diverse nel film e nel libro di Arthur Clarke da cui l’idea è stata tratta (The Sentinel; 1948). L’uso che ne faccio qui è del tutto personale e strumentale

Maestro di questa memoria, il nostro Proust, è Pasquale Scarpati che, per noi hobbisti del ricordo, mette insieme i frammenti di un mondo che non c’è più e ce lo propone ricostruito e scintillante, quasi illuminato dall’interno. Questo è il modo in cui leggo i suoi pezzi: la scorsa settimana Ripensando a crolli e falesie (2) e questa settimana Alimenti preziosi (1). Il caffè.

A Giosuè Coppa sono dedicati molti scritti, questa settimana, corredati da diversi ricordi personali e commenti (leggi qui e qui).
Dalla loro lettura emerge la figura di un grand’uomo, integro e roccioso; per qualcuno (tra cui annovero me stesso) è appena offuscata, la sua immagine, dalla partecipazione alla passata amministrazione.
Ma la mia “simpatia” per lui non ne è stata scalfita, conoscendone la natura di persona impegnata e pragmatica.

Tra gli articoli in memoria di Giosuè segnalo quello dell’ex-sindaco Vigorelli (leggi qui) che l’ha avuto al suo fianco per cinque anni come vicesindaco. Rare volte siamo stati d’accordo; questa è una delle poche. Mi viene alla mente il comune modo di dire: “stavolta temo di essere d’accordo con lui”. In effetti, per la sua compagine, ’u Cancelliere doveva essere una specie di fiore all’occhiello!

Con Vigorelli e il suo gruppo non è neanche una questione di pregiudizio. Abbiamo anche provato ad avere un dialogo… Credo si tratti di una incompatibilità genetica (il famoso DNA). Come immaginare una candidatura di Berlusconi alla Presidenza della Repubblica… un pensiero che non si può neanche sfiorare senza provare un senso di nausea.

E visto che siamo su un tema per così dire “politico”, parliamo anche dell’Amministrazioni attuale, i cui rapporti con il sito si sono progressivamente deteriorati nel tempo, dopo una “luna di miele” iniziale.

L’articolo della redazione: Le domande che attendono ancora una risposta denota appunto questa distanza, confermata dall’altro: Notizie dall’isola. Parco giochi e Associazione musicale. Anche se qualche giorno dopo “la portavoce” dell’Amministrazione ci ha chiesto di pubblicare la posizione del Sindaco riguardo a: ‘Il Giallo di Ponza”, sulla morte di Gianmarco Pozzi.
Troppo esile e troppo incostante il filo con l’amministrazione, cui imputiamo – tra l’altro – un severo limite nella comunicazione con i cittadini.
Qualcuno ha fatto notare, tra noi, in Redazione, come più facilmente accediamo a notizie di Casamicciola, o di Ventotene; addirittura il Comune di Formia ci manda informative delle sue attività; non così il comune di Ponza; come se ci avesse “messo in castigo” per non averne sostenuto o elogiato abbastanza l’operato.
Solo che “loro” – su al Comune – sono un Ente pubblico… Semplicemente non possono tacere davanti alle legittime richieste di informazioni dei cittadini. È un dovere/diritto basilare, in Democrazia.
Sono fresco di (doppia) visione del film Diabolik nelle sale (ne abbiamo scritto qui).
Ebbene a Diabolik che è un criminale e un assassino si oppone Ginko che ha scelto la via più difficile nel combattere il crimine, perché a differenza della coppia diabolica lui deve agire non per vendetta, ma per far rispettare la legge!

Inusualmente, rispetto al solito, in questa settimana sono comparsi due miei articoli personali. In letteratura si chiama “intrusione d’Autore” e ha esempi illustri. Nel mio piccolo è stato un caso dettato dalla sorpresa di aver ricevuto da una cara amica una immagine di circa quarant’anni fa che mi ha riportato ad una atmosfera e a un periodo della vita spartito con amici di Ponza: “Una foto racconta… (42). 1980, Amarcord”.


Nel secondo caso, dall’aver ricevuto – di persona, per il sito e per i redattori – degli apprezzamenti per il lavoro che svolgiamo e gli Auguri per il nuovo anno, con l’invito a non mollare: Per Fine Anno ci facciamo un regalo….


Mi/ci sia consentito di indulgere, come redattori e come Sito e in rare e selezionate occasioni, a qualche gratificazione personale, a fronte della mole di lavoro svolta in assoluta gratuità e degli assilli inerenti, per la soddisfazione di star facendo qualcosa di importante, che va fatto bene.
– Mai ’na ggioia” –, dicono a Roma.
…E quando capita una parola di apprezzamento, ce la dovremmo far sfuggire!?

Non è personale, invece, ma di grande impatto sulle vite di tutti, lo scritto sull’abuso di alcol tra i giovanissimi, problema che conosco abbastanza bene, dai miei passati interessi professionali. Articolo molto letto (come risulta dai numeri degli accessi) – Alcolismo tra i giovani, allarme rosso – ma senza commenti. Tra le mie esperienze ho un ricordo preciso di lezioni svolte nelle scuole (oltre a Ponza (ITC), anche in alcuni Licei romani dove, a fronte di un acuto interesse dei giovani e con il sostegno di pochi professori consapevoli e ‘illuminati’, si doveva superare l’ostruzionismo di altri docenti e di genitori di intendimento opposto: sostenevano che dare informazioni a scuola sulle droghe d’abuso servisse a far venire loro insane voglie, mentre quegli studenti/figli, mai e poi mai avevano mostrato interesse a quelle problematiche; men che meno fatto uso di sostanze.

Segnalo ancora Una foto racconta… particolarmente ispirata e pertinente: le parole e i pensieri innescati dall’immagine dell’ultima luna del 2021.

Concludo con gli Auguri di Fine Anno di Martina, con 2021, The End e di Dimitri, che ci mostrano pensieri tra le pietre, il frangersi eterno del mare e albe radiose… Quanto ci serve per affrontare le sfide del nuovo anno con una rinnovata ispirazione di bellezza e la consapevolezza che, nel profondo, nell’approccio alla vita, nella visione del mondo, non possiamo non dirci ponzesi.
Buon Anno a tutti!

1 Comment

1 Comment

  1. Annalisa Gaudenzi

    2 Gennaio 2022 at 09:26

    Grazie Sandro: anche stavolta temo d’essere d’accordo con te! Ma con te è un vero piacere! Grazie per la tua tenacia, per la generosità chiara, per le tue definizioni. Anzi sappi che ti ruberò “hobbisti del ricordo” e “teneri alcolisti”. A me fai sempre venire curiosità e questo è tanto, ma veramente tanto, specie in un tempo di chiusura anzi di rinchiusura (passatemi il termine). Buon anno, buono e saporito

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