Attualità

Vicenda “Giallo di Ponza”, alcuni commenti

la Redazione

Segnalati da un lettore. Dai rispettivi profili Fb  degli autori citati, proponiamo tre commenti relativi alla vicenda del cosiddetto “Giallo di Ponza”

di Michele Nocerino

CHI VENDE LA DROGA VENDE LA MORTE

Premesso che la morte di un essere umano, specie se di giovane età, è di per se una notizia sempre tragica e sconvolgente.

Premesso, altresì, che è più che ragionevole chiedere giustizia qualora vi sia anche solo il sospetto che si tratti di un omicidio e, quindi, non di una morte accidentale.

Ma un genitore che riceve una “confidenza” da un figlio che sta andando ad acquistare droga per spacciarla o comunque per consegnarla ad una terza persona, non può farsi sentire solo dopo la morte dello stesso figlio… è troppo tardi!

È eccessivamente troppo tardi sia per il povero consanguineo che per tutti quelli che hanno rischiato di morire, in egual modo, assumendo quella perfida sostanza stupefacente.

Il comunicato del Sindaco dove si dissocia da quanto emerso dallo speciale delle IENE è più che doveroso ma, a mio avviso, non basta.

Come suggerito oramai circa un anno fa, precisamente dopo la prima puntata delle IENE, dove l’immagine dell’intera isola, nonché di tanti cittadini lavoratori onesti, veniva gratuitamente lesa sulla base di mere discutibili “esclamazioni” proferite da 4 soggetti, propongo all’intero Consiglio Comunale di costituirsi parte civile in giudizio a tutela dell’immagine dell’isola e di tutti i cittadini e commercianti onesti e chiedere, nel contempo, maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine nel contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

 

di Antonella Romano

Ieri sera è andato in onda l’ennesimo servizio delle iene sulla tragica morte di Jimmy..

Un colpo al cuore vedere la mamma e il padre gonfi di dolore..

Un colpo al cuore sentire parlare di DROGA senza tabù..

Un colpo al cuore immaginare che chi segue questo caso additi i Ponzesi come omertosi, camorristi e spacciatori.. al massimo litigiosi sulle proprietà con tante cause e causette, ma siamo gente buona con un gran cuore e il modo in cui veniamo descritti è sbagliato…

Per carità, c’è la mela marcia ma da lì a dire che “Se a Ponza non ti droghi non sei nessuno” è vergognoso.

Mi auguro che venga fatta luce su questo terribile accaduto e che i genitori di Jimmy possano trovare un po’ di pace..

 

di Polina Ambrosino

Dopo la puntata di ieri sera alle iene, sui gruppi social dedicati al caso di Gianmarco Pozzi, non si fa altro che parlare male di Ponza. Se non fossi ponzese, sarei d accordo anche io. Chi vede la tv non sa che chi ha girato intorno a questa storia maledetta, non è ponzese, se non all’uno per cento. Sembra che tutti sappiano e tutti tacciano. Purtroppo qualcuno che sa, si sta nascondendo in ogni modo possibile e una intera comunità sta passando per complice. A me non sta bene! Va fatta una presa di posizione da parte di tutti, ma soprattutto di chi ci rappresenta. Non possiamo passare per un ‘isola di complici, omertosi, camorristi, drogati. Svegliamoci e facciamo qualcosa! Ponza merita questo???

È morto un ragazzo, un ragazzo che poteva essere figlio di tutti, una morte orribile e scellerata.
Va fatta giustizia.

***

integrazione a cura della Redazione del 4 gennaio 2021
Da il Il Sole 24Ore del 3 gennaio 2021 un servizio di Stefania Cuccato:  Giallo Ponza forse vicino a una svolta, spunta testimone oculare

1 Comment

1 Comment

  1. la Redazione

    4 Gennaio 2022 at 19:55

    “Giallo di Ponza forse vicino a una svolta, spunta testimone oculare” così titolano alcuni quotidiani on line di ieri. In calce ai commenti pubblicati il 30 dicembre un articolo tratto da Il Sole 24 Ore

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