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Silverio Mazzello. Una storia di emigrazione (3). Epilogo

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di Maria Silvia Pérsico

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Per la prima parte, leggi qui; per la seconda parte, leggi qui

Terza parte della biografia di Silverio Mazzella. Il documento globale comprensivo delle tre sezioni in entrambe le lingue e delle foto, è allegato in file .pdf a fondo pagina.

 Il suo figlio Silverio si sposò con la Beba e morì a 48 anni (1904-1952). Aída, la figlia maggiore, convolò a nozze a Buenos Aires con Atilio Gasparri, un italiano delle Marche; Elida Mercedes con il medico Raúl Melazo e si stabilirono nella città di Balcarce. Zulema, la figlia minore si sposò, pure a Buenos Aires, con il medico Enrique Antola.

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La casa che Silverio costruì nel 1931 nel quartiere di San Telmo costò una fortuna. Era un “petit hotel” con ascensore, tra i pochi che esistevano a Buenos Aires, all’epoca.
Questa casa è stata testimone di incontri familiari e di celebrazioni diverse nel corso degli anni. Silverio aveva incaricato dell’arredamento l’ebanista italiano Monti. La sala era replica di un salone del vapore Conte Grande, Linea “C”, con il quale lui andava in Italia.

Gli interni delle navi della stessa serie: Conte Verde e Conte Rosso

Qui visse Silverio fino alla sua morte che avvenne per una sincope cardiaca a Mar del Plata (1). mentre era in vacanza con suo figlio Orlando.
Dopo la sua scomparsa e per problemi di successione, la proprietà fu comprata all’asta giudiziaria da suo genero Attilio Gasparri

Anni prima, nella zona di Balcarce Silverio aveva comprato 1500 ettari in campagna, che chiamò San Silverio in omaggio al Santo Patrono di Ponza. Questa proprietà aveva il telefono ed anche una scuola rurale.

La estancia San Silverio

La statuetta di San Silverio è nella chiesa whitense Exaltación de la Santa Cruz. La prima che arrivò in Argentina nel 1921, di legno e metallo, andò perduta e quella che c’è oggi fu commissionata alla Santería Testa nel 1929 e arrivò da Milano con la sponsorizzazione di Silverio (il motivo del suo nome non è casuale; nell’isola, nella madrepatria, sono molti i ponzesi chiamati così).

La venerazione per San Silverio a Ingeniero White

La venerazione di San Silverio è una festa per il popolo di Ingeniero White che esce nella strada per accompagnare il santo nella processione. Molti anni fa, questa festività si faceva il giorno della sua nascita, il 20 giugno, ma da alcuni anni è stato a spostata all’11 novembre, il giorno della sua morte, a causa del freddo dell’inverno in questo emisfero sud.

Nel libro “San Silverio, el origen de una hermandad” – “San Silverio, l’origine di una fratellanza”, la prof.ssa. Susana Martos ha ricostruito la storia dei pescatori che arrivarono all’isola di Ponza. I loro discendenti e lo stesso popolo argentino ricordano oggi l’arrivo degli immigrati facendo compiere al Santo un giro in barca dell’estuario dopo aver attraversato la città partendo dalla chiesa.

(1) – Post Scriptum (a cura dell’autrice Maria Silvia Pèrsico)
In una sua memoria mia mamma ricorda che suo nonno Silverio era malato nei suoi ultimi anni e allora i suoi genitori per stargli vicinodecidono di trasferirsi a vivere da lui. La sua moglie, la mia bisnonna Juana, aveva lasciato la casa per vivere con una delle sue figlie.

Silverio può partecipa alla festa di matrimonio della sua prima nipote – la mia mamma, appunto – nel 1949 e stava già malato. Muore nel 1952, l’anno in cui nasco io. Nello stesso anno muore anche il suo figlio Silverio e anche la sua moglie Juana.
La sua proprietà rurale a Balcarce è divisa tra i suoi figli e per problemi di successione, il suo petit-hotel è venduto all’asta giudiziaria. Silverio muore assistito dal suo primo figlio, Orlando, nel suo appartamento a Mar del Plata.

Il ricordo di Silverio Mazzello

Versione in lingua originale

Su hijo Silverio se unió con la Beba y murió a los 48 años. Aída, la mayor de las mujeres, se casó con Atilio Gasparri, un italiano de Las Marcas dedicado al comercio agropecuario. Elida Mercedes contrajo matrimonio con el médico Raúl Melazo y se radicó en Balcarce y Zulema se casó en Buenos Aires con Enrique Antola, también médico.

Il suo figlio Silverio si è sposato con la Beba e morì ai 48 anni. Aída, la figlia maggiore, si convolò a nozze a Buenos Aires con Atilio Gasparri, un italiano de Le Marche. Elida Mercedes con il medico Raúl Melazo e si stabilirono nella città di Balcarce. Zulema, la figlia minore, si sposò pure a Buenos Aires con il medico Enrique Antola.

La casa que Silverio hizo construir en 1931 en el barrio de San Telmo era un petit hotel con ascensor, de los pocos que existían en el Buenos Aires de entonces y costó una fortuna para esa época, un millón de pesos. Ese espacio fue testigo de encuentros, fiestas y celebraciones familiares.

Silverio le había encargado los muebles al ebanista italiano Monti. La sala era réplica de un salón del barco Conte Grande, de la Línea “C”, en el que Silverio viajaba a Europa.

La casa che Silverio costruì nel 1931 nel quartiere di San Telmo costò una fortuna. Era un “petit hotel” con ascensore, di quelli pochi che essistevano a Buenos Aires all’epoca. Questa casa dà testimonianza di incontri familiari e cellebrazioni diverse durante molti anni. Silverio aveva incaricato il mobiliario all’ ebanista italiano Monti. La sala era replica di un salone del vapore Conte Grande, Línea “C”, con il quale il bisnonno andava in Italia.

En esa casa vivió Silverio hasta el último tiempo en que, estando en Mar del Plata junto a su hijo Orlando, murió del corazón. A su muerte y, por problemas de sucesión, la propiedad fue a remate judicial y la compró su yerno, Atilio Gasparri.

Qui visse Silverio fino alla sua morte quando viaggiò a Mar del Plata e stando in vacanza accanto a suo figlio Orlando morì di una sincope cardiaca. Dopo la sua scomparsa e per problemi successori, la proprietà fu comprata all’asta giudiziaria da suo genero Attilio Gasparri

En Balcarce Silverio compró 1500 hectáreas de campo, estancia a la que llamó San Silverio, en homenaje al santo de Ponza. Tenía teléfono y una escuelita.

Nella zona di Balcarce Silverio aveva comprato 1500 hectareas in campagna, al quale chiama San Silverio in omaggio al Santo Padrono di Ponza. Questa villetta aveva telefono ed anche una scuola rurale.

La estatuilla de San Silverio sigue en la iglesia whitense Exaltación de la Santa Cruz, aunque ella, que arribó al país en 1921 y que se instaló en la parroquia de chapa y madera, no pudo ser encontrada. La que hoy permanece es la que fue encargada a la Santería Testa en 1929 y llegó desde Milán con el apadrinamiento de Silverio. (Lo de su nombre no es casual; hay muchos ponceses llamados así en homenaje al santo.

La veneración a San Silverio es una fiesta para el pueblo whitense, que sale a la calle a acompañar al santo en la procesión. Antes esta se hacía el día de su nacimiento, el 20 de junio, pero desde hace unos años fue cambiada para el 11 de noviembre, día de su muerte, por el invierno frío en las calles.

En el libro “San Silverio, el origen de una hermandad”, la Prof. Susana Martos reseñó la historia de los pescadores llegados de la Isla de Ponza. Sus descendientes y el mismo pueblo recuerdan hoy la llegada de los inmigrantes haciendo pasear al santo por la ría después de atravesar el pueblo desde la iglesia.

Visita a Ingeniero White, noviembre 2009. Participación en la celebración San Silverio y entrevista en el Museo del Puerto de Ing. White, que guarda la historia de la inmigración poncesa en la Argentina (Fotos: Flia Pérsico).

Fonti

– Álbum de Ingeniero White. S/F.
– Archivo documental y fotográfico Familias Pérsico, Loyarte, Gasparri, Pessino.
– Centro de Estudios de Migración en la Argentina – CEMLA.
– Ingeniero White. La historia de su historia. https://tangomias.wordpress.com/ingeniero-white/ingeniero-white-la-historia-de-su-historia/
– Magia en el camino. http://magiaenelcamino.com.ar/de-frigorifico-a-mercado-de-barrio.html
– Martos, S. (2008). San Silverio. El origen de una hermandad. ARSA Gráfica. Bahía Blanca.
– Museo del Puerto de Ingeniero White. https://museodelpuerto.wordpress.com/tag/san-silverio/page/2
– Palou, M. “La Nueva Provincia”. (2-11-2008). San Silverio en Ingeniero White. La estatuilla de los 80 años).
– Silvestre, A. (1931). Cómo se llega. F.A. Colombo Impresor. Buenos Aires. Págs.309-316.
– Sito del Comune di Ponza: http://www.comune.ponza.lt.it/page.php?30

Idea, investigación, redacción, edición: María Silvia Pérsico
Escritura colaborativa en italiano: Prof. Ana Sica.
Septiembre de 2021

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Elaborato originale, bilingue, con foto, in  formato .pdf: Silverio Mazzello, un poncese en Argentina

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Appendice del 29 marzo 2022 (cfr. Commento di Maria Silvia Pérsico)

La foto inviata da Maria Silvia

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