Cinema - Filmati

Le barzellette dei film

segnalato da Sandro Russo

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Questa presentazione di libro, scorta per puro caso sull’ultimo Venerdì di Repubblica (di solito non riesco a leggerlo) è di quelle che attirano (il .pdf dell’articolo originale è in fondo).
Qui di seguito, la presentazione del libro da mondadoristore.it

“Spassose, spiazzanti, anarchiche. Raffinate ed elusive, oppure licenziose e salaci. Spesso irriverenti, a volte estreme, caricature spudorate del peggio che è in ciascuno di noi e che non sempre si è disposti ad ammettere.
Le barzellette che si raccontano nei film sembrano parentesi divertenti, storie dentro altre storie, ma sono quasi sempre molto di più: un termometro di umanità, un abile riassunto tematico, una preparazione al colpo di scena, un magico momento di sospensione che ci porta per qualche momento all’interno del film, fianco a fianco con i protagonisti.
Questo libro ne raccoglie e commenta oltre un centinaio, rintracciate dentro i film più diversi, dalle commedie di Verdone ai thriller di Tarantino, dalla fantascienza hollywoodiana al cinema d’autore. Perché questo cinico condensato della condizione umana, libero dagli obblighi del politicamente corretto, è stato amato e utilizzato anche da insospettabili maestri: Godard, Tarkovskij, Kurosawa, Pasolini, Kiarostami…
Centotrenta esercizi d’intelligenza e buonumore. A cominciare dalla fulminea storiella raccontata da Paul McCartney a Johnny Depp nel quinto Pirati dei Caraibi, e che dà titolo al libro: «Uno scheletro entra in un bar e ordina una birra e uno straccio». Prefazione di Gianni Amelio.


Questa la ricordavo io da Pulp Fiction (Quentin Tarantino; 1994); ma a giudicare dalla copertina sta anche nel libro.
La barzelletta che racconta Mia (Uma Thurman) a Vincent (John Travolta) dopo che la ragazza ha avuto un arresto cardiaco per aver sniffato eroina e lui l’ha salvata per miracolo in una mirabolante scena in cui Vincent, con il contributo in confusione di un maldestro aiutante, le pratica una iniezione intracardiaca (…un pezzo da antologia!). Tornano a casa; lui è ancora sconvolto per quanto è successo (Mia è la donna del Capo che gliel’aveva affidata per una serata; lui sa che se le fosse successo qualcosa, la sua vita sarebbe finita).
Prima di andare via, lei gli chiede se gli può raccontare una barzelletta.
Certo, tranne che penso di essere ancora troppo sconvolto per ridere – fa lui
– Non dovrai ridere, non è divertente – dice lei
– Ok allora, non vedo l’ora.

YouTube. Da Pulp Fiction, versione originale

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Tre pomodori camminano per la strada. Papà pomodoro, mamma pomodoro e il pomodorino. Il pomodorino cammina con aria svagata e papà pomodoro allora si arrabbia e va da lui, lo schiaccia e dice: «stai concentrato!».
In lingua originale dice che il pomodorino si sta attardando e allora papà pomodoro torna indietro, lo schiaccia e gli dice «catch up!».

L’articolo del Venerdì in formato .pdf: Barzellette cinema. Da Venerdì

1 Comment

1 Comment

  1. Tano Pirrone

    14 Novembre 2021 at 09:28

    Conosco bene Alberto, giornalista, ricercatore, critico cinematografico di origine catanese, che ha scritto cose molto buone in una miscela di tecnica, competenza e interesse verso il lettore, non facilmente reperibili sul mercato. Un suo testo fondamentale, firmato con Maria Gabriella Giannice, è “Operazione Gattopardo. Come Visconti trasformò un romanzo di “destra” in un successo di ‘sinistra’”. È uno specialista di Totò [su cui ha scritto “Il cinema di Totò (1930-1945). L’estro funambolo e l’ameno spettro”, Le Mani, Genova (1997]” per il quale è stato premiato) e di Orson Welles. Molto dettagliata e interessante da leggere la rispettiva voce Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Anile.

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