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I polpi e noi

Segnalato da Sandro Russo

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Oggi 8 ottobre si celebra il World octopus day, la Giornata di apprezzamento dei polpi, dedicata a questi animali degli abissi così antichi, intelligenti e curiosi.

Da un servizio ripreso da repubblica-on-line:
“Ecco tutto quello che dovete sapere su questa specie”
Hanno tre cuori e muoiono dopo l’accoppiamento: 10 curiosità sui polpi”

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Sempre sui polpi, un breve scritto ripreso da: https://www.key4biz.it/

In occasione di questa giornata, potremmo raccontare che il fossile del polpo è il più antico del mondo (296 milioni di anni), oppure che è l’animale il cui numero di neuroni è nel palmares delle creature terrestri (circa 500 millioni).

Invece, ci piace ricordare il “World Octopus Day” con quello che è forse il suo più fedele celebrante moderno. Si tratta di Shimabuku (*), artista giapponese di fama internazionale, che si è dedicato per dieci anni a un progetto chiamato “With Octopus” (1990-2000). In sostanza, ha creato dei piccoli regali quotidiani per questi animali, come: andare al mercato del pesce e tirarli fuori dall’acquario (salvandoli da una morte certa). Oppure costruire delle piccole biglie per farli giocare: il cervello dei polpi, infatti, è tutto nei tentacoli (e non nella testa come si potrebbe pensare).

L’artista ha capito come il dialogo protratto con quello che può apparirci un aspetto del quotidiano, a cui magari non badiamo, può diventare invece una cerniera inaspettata verso il mondo dell’immaginazione. Shimabuku lo sa: il polpo è “pieno di possibilità”.

(*) – Michihiro Shimabuku, artist (born 1967 in Kobe. Currently based in Berlin. (informazioni dal web – ndr)

Shimabuku

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In questo video Shimabuku parla del suo lavoro: ‘Sculpture for Octopuses: Exploring for Their Favorite Colours’ (2010), basato sulle conchiglie e sui sassi che i polipi raccolgono sul fondo marino… Non sono un po’ come noi?

Il progetto Animals & UsGli animali e noi – è un’esplorazione condotta dagli artisti sulle relazioni tra gli umani e gli altri animali. Nasce proprio nel periodo in cui gli scienziati ammoniscono sul pericolo che l’uomo sia la causa della sesta estinzione di massa sulla terra; come vediamo e interagiamo con gli altri animali? Prendendo in considerazione artisti contemporanei e del XX sec. e opere artistiche e artigianali, Animals & Us esplora le nostre vite e gli incontri con gli animali e come entrambi si sono tradotti in arte.

Animals make us human. Book (nov. 2020) by Leah Kaminsky & Meg Keneally

 

1 commento per I polpi e noi

  • Annalisa Gaudenzi

    Sandro, grazie per aver dedicato un approfondimento al signor Polpo. Il fascino di un animale che ci somiglia! Anzi: talvolta è un noi migliorato. Penso all’eroismo e abnegazione delle mamme verso la prole (non così scontato, neppure tra noi), ma soprattutto immagino le città sottomarine, che hanno scoperto in Australia. L’Octopus riesce ad essere intelligente, sociale, dinamico senza necessariamente distruggere l’ecosistema. E questo forse non è poi così banale. Aggiungo: riesce ad essere pure romantico! Infatti un ex pescatore di polpi partenopei mi rivelò che smise di cacciarli quando scoprì che il maschio – per conquistare la sua bella – non si limitava a performance di danze voluttuose, ma si preoccupava di allestire una vera e propria alcova, nella sua grottina. Raccoglieva così pezzetti di plastica insieme a conchiglie e altri oggetti colorati e con ciò decorava l’antro. Ditemi voi!

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