Ambiente e Natura

Chiuso per…

di Francesco De Luca
  

.

Ieri sera: bella serata, villeggianti in numero piacevole, gradevole atmosfera settembrina. Incontro un ristoratore, famoso perché bravo, che ha già chiuso la sua attività. Gli chiedo il perché, dato che a me sembra prematuro. Mi risponde che la sua clientela, in maggioranza costituita da proprietari di motoscafi, si è largamente ridotta, anche in conseguenza della chiusura dei pontili.

Nel parlare si giunge alla conclusione che l’Amministrazione locale non è all’altezza del compito turistico, che vorrebbe incrementati i servizi e quindi le presenze, e quindi i proventi economici. Tant’è che l’amico conclude sfiduciato: “Come sindaco ci vuole un imprenditore”. Affinché le richieste degli operatori economici trovino soddisfazione.

L’amico si lamentava per bilanci non sufficienti e arrivava a conclusioni che mi trovano perplesso, ed ecco perché mi pronuncio pubblicamente (il prossimo anno ci sono le elezioni comunali).

Io non penso che una qualifica professionale (imprenditore o manovale) sia garanzia di scelte politiche adeguate. Lo abbiamo visto e lo vediamo tuttora nello scenario nazionale come politici imprenditori non mettano al riparo sia da crisi economiche internazionali, sia dai rischi che gli affari personali prevalgano sugli interessi nazionali. Così come assistiamo a governi con ministri senza nessuna qualifica professionale.
Non è la professione la dote primaria a garantire che l’operato politico sia moralmente limpido e finalizzato al bene comune.

Rispondo a due obiezioni per questa affermazione.
La prima: la qualità etica della persona, chi la stabilisce? La stabilisce la persona stessa con la sua storia personale.
La seconda: il bene comune è ravvisabile dopo l’operato non prima!
Nel decidere tutti giurano che il fine perseguito sia il bene della comunità. Ad operazione avvenuta si riscontrano imbrogli, ruberie, prevaricazioni, ricatti.
In questo secondo aspetto molto conta la fiducia.

Come ci si comporta nella quotidianità a proposito di fiducia? Nella scelta politica occorre utilizzare gli stessi strumenti di cautela, di astuzia, di rischio.
Per dirla in soldoni: sul Comune il parente non garantisce il bene comune, semmai quello familiare; il vicino di casa non garantisce se non una considerazione impropria; e così l’appartenenza politica; la vicinanza negli anni; l’essere nati nello stesso quartiere.
Sono stati mezzucci elettorali messi in campo da sindaci laureati, da sindaci senza scuola, da gente di sinistra come di destra. E per questo sono stati criticati, allontanati ma facendo pagare al paese un caro prezzo.

Più si sarà inflessibili con la propria scelta più garanzia si otterrà; più si sceglierà con intelligenza onesta e più ci si potrà aspettare di ricevere onestà.
Un’attività commerciale si chiude quando è deficitaria ma la chiusura mentale è catastrofica per l’intero paese.

Clicca per commentare

È necessario effettuare il Login per commentare: Login

Leave a Reply

To Top