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La testimonianza civile di Giuseppe Mazzella

Segnalato dalla Redazione

Due scritti di Giuseppe Mazzella, dal magazine “Il Continente n° 5 (di cui è Direttore) e dalla sua pagina Facebook.

Uscire dalla pandemia. Riavviare lo sviluppo

(…) L’ avvenire dipende anche da quello che ognuno di noi è capace di fare’: o ricordato questa osservazione di Ernesto Rossi — uno dei più grandi giornalisti-polemisti italiani degli anni ‘ 50- ’60 del ‘ 900- nel primo numero de Il Continente del gennaio 2019 e non posso che ribadirla. Ritengo che la politica di Pianificazione Territoriale e di Programmazione Economica è indispensabile in una economia industrializzata a sistema misto come è quella italiana.
Non è possibile, per giustizia sociale, un liberismo senza regole e senza freni fondato esclusivamente sul “mercato libero”. Per oltre 30 anni abbiamo vissuto una lunga fase di vichiano “ricorso storico” con un poderoso ritorno al “lasciar fare, lasciar passare” favorito da uno straordinario sviluppo tecnologico.
Lo Stato non solo è stato indebolito ma è stato talmente spezzettato in articolazioni decentrate, dove la mano destra non conosce cosa fa la sinistra, con una burocrazia gigantesca che ha finito per squilibrare sia il mercato sia l’ordinamento democratico della Repubblica.
L’ isola d’ Ischia — per la sua dimensione geografica della più grande delle piccole isole a soli 18 miglia da Napoli e per la sua dimensione economica raggiunta di 3mila imprese con una consistenza edilizia di circa 200 mila vani con 64mila abitanti e con l’industria del turismo economia esclusiva — è un esempio paradigmatico nazionale ed europeo della necessità assoluta di un “governo programmatico” per gestire il presente e nello stesso tempo costruire il futuro.
Abbiamo registrato ad agosto un boom di vacanzieri e villeggianti forse senza precedenti. Ma ci siamo posti la domanda se questa è un’alba o un tramonto. Ferruccio de Bortoli ha scritto un articolo-saggio illuminante su ” Corriere-Economia di lunedì 23 agosto 2021 sulla “centralità dell’industria del turismo” che dovrebbe costituire un viatico per quanti operano nel turismo e per acquistare “la consapevolezza del ruolo strategico del turismo nel disegnare la società futura e nel promuovere la sostenibilità ambientale. Pulizia ed estetica, senso civico, rispetto delle regole e soprattutto sicurezza.
La particolarità ambientale dell’isola d’Ischia —fonte della sua bellezza e del suo successo economico – di essere un’isola vulcanica a forte rischio sismico accresce l’esigenza di politiche di difesa ambientale e di sicurezza sociale per gli abitanti ed i turisti perché il “lasciar fare, lasciar passare” è diventato dannoso per I’economia e pericoloso per la stessa vita umana.

Il terremoto del 21 agosto 2017 arrivato 134 anni dopo quello terribile del 28 luglio 1883 ha imposto politiche del non fare e del non lasciar passare congiunte a quelle di “fare dove e come” nell’ interesse collettivo. La pandemia è stata peggio di uno Tsumani perché in fretta e furia siamo dovuti ritornare allo Stato Sociale: al sostegno pubblico di imprese e persone e prepotente è ritornato l’art. 32 della Costituzione che impone alla Repubblica la tutela della salute e la cura agli indigenti ed è ritornata la Politica di Piano con l’aiuto europeo del Recovery Fund e la stessa Unione Europea ha dovuto velocemente crescere nella dimensione politica e nella concretezza dell’azione. Le “prediche inutili” de Il Continente – per la sua piccola parte – hanno cominciato a prendere forma anche se l’ascolto dei decisori politici tarda a venire perché non si può passare così brevemente dal liberismo assoluto all’ economia di piano con uno Stato Repubblicano assolutamente inefficiente con un caotico decentramento amministrativo così non si può cambiare immediatamente una classe politica.
È una scelta di campo per il piccolo gruppo di amici de Il Continente. Ne abbiamo perso uno – Giovan Giuseppe Mazzella “Mizar” – improvvisamente scomparso il 26 giugno scorso. Il giorno del mio compleanno. Mi aveva al mattino mandato un messaggio di augurio. E’ una grande perdita per noi e per il dibattito civile. Anche in sua memoria continueremo le nostre battaglie.

Nell’ultimo numero de Il Continente di circa due anni fa riportavo l’intervento del prof. Attilio Belli, professore emerito di Urbanistica alla Federico II scritto per il Corriere del Mezzogiorno il 24 settembre 2019 sui “Territori in attesa di Governo” dove il prof. Belli accennava anche ai problemi della ricostruzione ad Ischia ( isola che conosce benissimo per legami familiari ) con una citazione de Il Continente avanzando ipotesi di delocalizzazione e di trattamento dell’abusivismo.
Il prof. Belli era fiducioso che i “prossimi mesi saranno cruciali per il governo del territorio in Campania. Vanno a maturare progetti, piani e politiche rilevanti”: Sono passati ventitré mesi dalle speranzose affermazioni del prof. Belli ma non è maturato un bel niente.
La ricostruzione resta un “Disastro” ed in questo numero lo documentiamo aggravato dalla pandemia. Ma l’ostinazione nella speranza non ci abbandona.
Vediamo segni positivi di ripresa economica con il “turismo nautico” che appare la nuova frontiera dello sviluppo come sottolinea in questo numero Franco Borgogna ma dobbiamo denunciare con forza l’orrore della progettazione del mega depuratore di Casamicciola – Lacco Ameno come dimostra l’ing. Giuseppe Conte (la mano destra che non sa quello che fa la sinistra nelle “competenze” dell’Italia dei Commissari) e la mancata scelta della Regione Campania con l’inutile assessore all’urbanistica, arch. Bruno Discepolo, sulla “Ricostruzione” e sulla proposta di un Parco Naturalistico e Scientifico come ribadiscono sia il prof. Giuseppe Luongo sia la prof.ssa Ilia Delizia.
La pandemia – i cui effetti sono descritti dal prof. Giovanni Gugg – non deve rappresentare un alibi.
E’ indispensabile la scelta della Pianificazione Territoriale e della Programmazione Economica come metodo di Governo a Roma come a Napoli e Casamicciola.
Abbiamo urgente bisogno di una Regione Ente di Legislazione e Programmazione, come dice la Costituzione, non di una “Prefettura di ferro” con uno “Sceriffo” monocratico.
Abbiamo bisogno di una Coesione Economica e Sociale dal Borgo di Celsa al Monte Epomeo.
E’ un chiodo fisso. Lo faremo entrare nelle teste più dure. “Whatever it takes” come direbbe il Presidente Mario Draghi che guida la “Nave Italia” in questo momento di tempesta e Dio salvi il Comandante.

Casamicciola, 31 agosto 2021

[Estratto dalle pagg. 4 e 5 de Il Continente n° 5]

Napoli – Palazzo Serra di Cassano (*) (facciata e ingresso su via Monte di Dio)

“Gli intellettuali e la città”.
Con Bassolino venerdì 10 settembre, a palazzo Serra di Cassano

di Giuseppe Mazzella

Ringrazio Vito Nocerà e Lello Porta per l’onore che mi hanno dato di stare fra i 40 invitati e di prendere la parola per portare il mio contributo. Ho cercato di essere essenziale e di sottolineare i punti salienti: Napoli non è solo la città ma tutta l’area metropolitana e le isole. Il sindaco di Napoli è anche il sindaco della città metropolitana che ha preso il posto dell’ex provincia. La legge Del Rio del 2014 è assurda perché i cittadini della “metropoli” non sono elettori del loro “sindaco”.
La città metropolitana può fare molto per gli altri 91 comuni.
Per Ischia ancora divisa in sei comuni mentre dovrebbe essere uno solo.
Abbiamo un terremoto dimenticato del 21 agosto 2017 con 2400 sfollati e non c’è ancora un “piano di ricostruzione” con oltre mille edifici colpiti, a Casamicciola soprattutto.
Ad una assemblea così autorevole porto il saluto dell’isola d’Ischia e soprattutto quello dei 2400 sfollati.

La “città metropolitana” è tenuta a fare il piano territoriale di coordinamento per i 92 comuni. Ho ricordato la mia esperienza alla provincia di Napoli nei sette anni – 1995-2001- in cui sono stato capo ufficio stampa del presidente Amato Lamberti. La voglia di partecipare al “rinascimento napoletano” con il sindaco Bassolino il presidente Lamberti ed il presidente della regione Campania Antonio Rastrelli di altro indirizzo politico ma un grande galantuomo alla cui memoria mi inchino.
C’era correttezza istituzionale tra Comune Provincia e Regione in un impegno comune di rilanciare Napoli. Bassolino sindaco ha saputo interpretare e dirigere questo collettivo impegno di far rinascere la capitale del Mezzogiorno. Questa voglia di “rinascimento” oggi deve ritornare perché la pandemia ha dato un colpo distruttivo enorme alla ripresa.
Con Bassolino sindaco Napoli diventa un “laboratorio repubblicano e costituzionale” perché è un ritorno alla vera e autentica partecipazione politica.
Infine ho invitato il sindaco di Napoli a guardare Napoli dall’alto del Vesuvio non da piazza Municipio.
Siamo tutti tenacemente ed orgogliosamente “napoletani” in ognuno dei 92 comuni.

[G. M. da Fb del 13 sett. 2021]

Napoli – Palazzo Serra di Cassano (lo scalone del Sanfelice in piperno e marmo)

(*) – Il Palazzo Serra di Cassano è un palazzo storico di Napoli situato sulla collina di Pizzofalcone, nel quartiere San Ferdinando. Il palazzo prende il nome dalla nobile famiglia napoletana, di origini genovesi, che volle la sua edificazione.
Il palazzo fu eretto nella prima metà del XVIII secolo da Ferdinando Sanfelice che, in quegli anni, lavorava alla vicina chiesa della Nunziatella.

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