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La più recente “scoperta di Ponza”

Segnalato dalla Redazione
dal sito di Viaggi e Vacanze https://www.easyviaggio.com – del 12/09/2021

 

Ponza, l’isola selvaggia ricca di calette segrete
di Giorgia Lupini

L’isola vulcanica di Ponza, in provincia di Latina, Lazio, è un piccolo paradiso terrestre. Fra faraglioni, calette e spiagge incontaminate, raggiungibili a piedi o solo via mare, è possibile dedicarsi a sport all’aria aperta, fare escursioni immersi nella macchia mediterranea o passare una giornata in completo relax.

L’arrivo – © Vladimir Sazonov Shutterstock.com

L’isola di Ponza è la più estesa dell’arcipelago delle Pontine e sorge di fronte al Golfo di Gaeta. Le sue coste frastagliate forgiano punti panoramici che tolgono il respiro e nascondono meravigliose calette naturali, dove l’acqua è talmente trasparente da sembrare una piscina.

Ponza, però, non è solo mare e natura: l’anima dell’isola è racchiusa, soprattutto, nelle tradizioni popolari, che i locals custodiscono gelosamente.

La scogliera delle Piscine Naturali
Fra le calette più apprezzate dell’isola, il “Fontone” accoglie due grandi piscine naturali dalle acque celesti. È raggiungibile via terra, passando per un sentiero fatto di gradoni scavati nella roccia. Fra le insenature delle Piscine Naturali, i pescatori locali hanno ricavato depositi per le loro attrezzature, molto caratteristici.   

Baia di Cala Cecata
La particolarità di Cala Cecata, oltre all’acqua cristallina, è la scalinata che conduce fino alla spiaggia. Si tratta di un percorso a picco sul mare, che regala emozioni contrastanti di meraviglia e timore, allo stesso tempo. Scendendo i gradini, mentre il vento vi accarezza la pelle, avrete la sensazione di volare. 

Cala Cecata – © loreanto / Shutterstock.com

Punta Papa
Affacciata su acque limpide e pulite, nelle quali si nasconde il relitto di una nave, Punta Papa è perfetta per fare immersioni. Qui sorge un piccolo forte, che aveva una funzione difensiva. Dal forte, si arriva facilmente a Cala dell’Acqua, l’unica caletta con accesso carrabile dell’isola. Un motivo in più per visitarla? Secondo una leggenda, un pirata avrebbe nascosto un tesoro fra le rocce della Grotta di Zì Teresa, situata sotto Punta Papa. 

Grotte di Pilato
Le Grotte di Pilato sono state scavate dall’uomo e sono collegate fra loro da cunicoli sottomarini. Il sistema è costituito da 5 grotte, ognuna dedicata a una divinità pagana, che si ricongiungono in una vasca esterna. Durante l’età romana, le grotte venivano utilizzate come peschiere; oggi, si possono visitare a bordo di piccole imbarcazioni.  

Le Grotte di Pilato e il Cimitero sovrastante – © Vladimir Sazonov / Shutterstock.com

I faraglioni di Lucia Rosa
I faraglioni di Lucia Rosa prendono il nome da una vicenda realmente accaduta, il suicidio di Lucia Rosa. Pare che, fra il ‘700 e l’800, la ragazza s’innamorò di un contadino, ma suo padre le vietò di sposarlo, quindi, la giovane donna decise di lanciarsi sugli scogli, ponendo fine alle sue pene d’amore. Sia i faraglioni che l’omonima spiaggia, attualmente chiusa al pubblico, sono raggiungibili esclusivamente via mare.  

Arco Naturale
L’Arco Naturale, chiamato così per la sua forma, è un altro faraglione inaccessibile via terra. È detto anche ’u spacca purp’ e si può attraversare in barca. Mentre passate sotto il suo arco maestoso, non dimenticate di esprimere un desiderio, come vuole la tradizione. 

L’Arco Naturale dall’alto – © Peck Photography / Shutterstock.com

Cimitero di Punta della Madonna
Il cimitero di Punta della Madonna sorge sull’omonimo promontorio, dove, una volta, si ergeva la dimora estiva dell’imperatore Augusto. Grazie alla sua architettura particolare, è uno dei cimiteri più interessanti al mondo. La cappella della Madonna, che oggi è al servizio del cimitero, in passato era un punto di riferimento per i marinai, che vi rivolgevano preghiere di ringraziamento e di buon auspicio, una funzione che, oggi, è assolta dal faro, poco distante.  

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