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Recital di poesie in dialetto ponzese. Sabato 28 alla Caletta

di Francesco De Luca

 

E’ un omaggio al dialetto ponzese e, per suo tramite, alla cultura popolare isolana.

Seguo il mio progetto di erigere un monumento al dialetto della nostra isola. Sono anni che, sia con opuscoli, sia con spettacoli, vado declamando il nostro dialetto. Lo faccio perché mi dà piacere personale, e perché sento la compartecipazione dei paesani…

Il dialetto vive un momento di asfissia. I legami con la terra partenopea, da cui i Ponzesi traggono i natali, sono risicati e, di contro, la parlata laziale tende ad espandersi; il nucleo comunitario ponzese vive momenti di allontanamento (in inverno). Per cui il dialetto tende a rinsecchirsi.
Combatto contro questa deriva.

Sabato 28 agosto il Recital darà risalto al nostro patrimonio dialettale. Alle ore 21,00 nel Piazzale della Caletta al Porto.

Tutti invitati!

 

In formato .pdf: Poesie in dialetto ponzese locandina

***

Appendice del 26 agosto (cfr. commento di Sandro Russo)

Il file .pdf della poesia di Ignazio Buttitta, in originale (siciliano); in italiano e in esperanto:
Lingua_e_Dialettu_di_IGNAZIO_BUTTITTA

 

1 commento per Recital di poesie in dialetto ponzese. Sabato 28 alla Caletta

  • Sandro Russo

    Bravo Franco, per questa iniziativa e più in generale per la tua attenzione al dialetto.
    Come già abbiamo avuto modo di scrivere sul sito, abbiamo per il dialetto un’attenzione speciale. L’abbiamo sostanziata di recente rispondendo ad un lettore di Siniscola (Nu) (leggi qui):
    “Credo che il sito contenga la maggior antologia sul dialetto ponzese che esista in rete (quindi la più ampia al mondo!). Digitando – Dialetto – nel riquadro “Cerca nel sito”, colonna di sinistra, in Frontespizio, si possono richiamare 81 schermate di sette articoli ciascuna = 567 + 1 (avanzare seguendo i quadratini in basso, giù giù in fondo). E nel giro di due mesi le citazioni sono arrivate a 579″.

    Naturalmente non parliamo solo del ponzese, ma di tutti i dialetti, confortati dalle illustri opinioni di persone come Gramsci, Pasolini, Camilleri e Tullio De Lauro (leggi qui).
    In proposito, riporto qui di seguito le prime strofe di una poesia dedicata al dialetto di un nostro grande poeta – Ignazio Buttitta (Bagheria, 1899 –1997) che propongo da ascoltare anche per intero, in video, detta da Massimo Ferrante:

    Lingua e dialettu

    Un populu
    mittitilu a catina
    spughiatilu
    attuppatici a vucca
    è ancora libiru.

    Livatici u travagghiu
    u passaportu
    a tavula unnu mancia
    u lettu unnu dormi,
    è ancora riccu.

    Un populo
    diventa poviru e servu
    quannu ci arrubbano a lingua
    addutata d’i patri:
    è persu pi sempri.

    https://youtu.be/Xm-Xz1dCJB8

    Nota
    Nella presentazione dell’evento di Franco De Luca, in fondo, il file .pdf della poesia di Ignazio Buttitta, in originale (siciliano); in italiano e in esperanto

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