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Villa delle Tortore tra alta formazione, convegnistica e sostenibilità ambientale

di Tonino Impagliazzo
 

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Tonino Impagliazzo è stato presente, quale delegato del Sindaco di Ventotene, all’evento dello scorso 26 luglio sullo Sviluppo Sostenibile sull’isola di Ponza, nell’ambito dell’iniziativa annuale euro mediterranea inter-istituzionale Ponza Prima – Med  2021 (leggi qui)
In tale ruolo ha ritenuto di esternare alcune sue considerazioni che ci propone in una nota come spunto per stimolare riflessioni e approfondimenti su un progetto di notevole portata che può cambiare il futuro delle isole di Ponza e Ventotene.
la Redazione

Villa delle Tortore (Ponza)
Alta formazione, Convegnistica di nicchia e Laboratori sulla sostenibilità ambientale 

La conoscenza di Ponza ci ha indotti ad intraprendere un percorso che, seppur irto e accidentato nella fase preliminare, ci ha consentito di scoprire un territorio ricco di bellezze naturali, Storia e tanta cultura popolare che, se valorizzato, può trasformare le incantevoli isole del Lazio in luoghi di “Entità turistico-culturale di primaria importanza nazionale ed internazionale”.

Lo scopo di questo percorso magico ci ha suggerito di focalizzare l’attenzione su alcune problematiche di fondo che l’isola evidenzia indicandole in “due Assi Strategici fondamentali” che di seguito indicheremo come “Obiettivi di Area” riguardanti rispettivamente:
a) La Villa delle Tortore
b) La Preparazione dei Territori
aree che dovranno gradualmente essere pianificate da entrambe le isole prima di essere introdotte in un percorso di “eccellenza” mediterranea.

a)- La Villa delle Tortore (Eccellenza Regionale/asse Strategico)

Lo stato di abbandono che dura da oltre 15 anni sulla Villa delle Tortore, di proprietà regionale, impone agli Isolani ed ai cittadini della Regione Lazio che si attui, nel breve, un “ITINERARIO di Massima”, un “Percorso Preliminare”, finalizzato al recupero ed alla valorizzazione di questo eccellente patrimonio.
In via preliminare si suggerisce di:
a) – restaurare e valorizzare il “Giardino Vegetazionale” che circonda l’edificio della Villa, orgoglio del Dott. De Ferraris e dei cittadini di Ponza;
b) – programmare l’acquisizione, a step successivi, della restante parte del giardino vegetazionale della collina (un tempo patrimonio integro del Dott. Ferraris);
c) – utilizzare il patrimonio edilizio per la realizzazione di un “Centro di Eccellenza Regionale” che, sin dalla fase preliminare, sappia indicare indirizzi e finalità condivise da entrambe le isole;
c) – ritenere l’ex Carcere di Santo Stefano Valore sinergico integrato per le diverse tematiche storico-culturali dei luoghi, a partire dall’Illuminismo e fino ad oggi.
Lo scopo è quello di scongiurare ogni eventuale delocalizzazione sull’utilizzo dei due complessi Monumentali (restaurati e rifunzionalizzati) e del rilevante patrimonio naturale, ambientale, artistico e culturale che caratterizzano entrambe le isole,

per più precisamente tendere alla realizzazione di:

  • un “Centro di Eccellenza sinergico” con l’ex Carcere di Santo Stefano per la formazione e la Convegnistica di nicchia;
  • un “Centro” che sappia recuperare la storia, la cultura e le tradizioni delle isole di Ponza e Ventotene (dal ripopolamento ad oggi) con lo scopo di meglio consentire e conoscere la identità dei territori, tracciare le Linee programmatiche per un “Progetto di massima” in sinergia con l’ex Carcere di Santo Stefano e individuare speditamente gli obiettivi che entrambi i territori possono attuare nel medio termine.
  • una Convegnistica da destinare alle tematiche finalizzate alla conoscenza dei territori (storico-culturali), all’inclusione e all’ambiente sostenibile;
  • una Convegnistica da svolgersi per un periodo di almeno sette mesi (per ciascun anno) al fine di allungare e meglio qualificare l’offerta turistica.

Il Centro dovrà essere aperto a giovani ricercatori, a studenti Universitari, ai laureati ed alle popolazioni dell’arcipelago (Unione delle Isole di Ponza e Ventotene) quale luogo di aggregazione sociale, ed ai soggetti che operano nei settori coinvolti.

Villa delle Tortore offre alcune considerazioni, che sottopongo  all’attenzione di chi dovrà assumere le decisioni

a) – Allargare le tematiche (più ampie finalità tematiche da assegnare al ”Centro Alta Formazione”)

Il “Centro di Eccellenza della Villa delle Tortore” e quello dell’“ex Carcere di Santo Stefano” devono estendere le loro tematiche in maggiore aderenza con i territori delle isole e con i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo considerando questa dimensione una scelta necessaria ed opportuna. A tal fine ho ritenuto di introdurre alcuni temi specifici che toccano questi luoghi e che di seguito riporto:
– La Pesca –
gli habitat marini, le aree che utilizzano questi habitat per la crescita delle specie, i rischi connessi alla sicurezza alimentare e ambientale ed altro (vedi Studi in Napoli/Fano e Palermo);
Il Terreno – l’habitat rurale, i frutti delle terre insulari, gli odori ed i sapori, i prodotti come le uve e i passiti, i capperi, i fichi, gli olii e tant’altro (vedi studi in Napoli (Portici), Viterbo (la Tuscia), Catania e Palermo);
– La Storia e la Cultura degli insediamenti sulle isole,
dall’Illuminismo ad oggi, per donare spessore agli attuali abitanti custodi eccellenti di Valori umani, sociali e culturali straordinari, al fine anche di prevenire, già nel breve, l’emergere del problema che vedrebbe spalancare le porte ad una delocalizzazione dei luoghi;
L’Area che circonda le isole ed il Mediterraneo, un tema in linea con l’Economia Blu e Circolare legato ai temi relativi allo sviluppo sostenibile nel contesto euro-mediterraneo;
Bastimenti, Velieri e Motonavi, che un tempo furono destinati a garantire il trasporto delle merci tra le isole e la terraferma, allo stato attuale sono messaggeri in grado di ristabilire lo scambio umano, culturale e di solidarietà tra i popoli del mediterraneo (vedi esperienze e tradizioni in Napoli/Castellammare, Livorno. Palermo e Catania).

Il Centro supporterà le attività della Fondazione PRIMA come principale partner per la ricerca e l’innovazione nell’area mediterranea composto da Stati membri dell’Unione Europea e dai 44 Paesi partner mediterranei, la cui azione si articolerà secondo tre aree di intervento: gestione efficiente delle risorse idriche, agricoltura sostenibile e la filiera agro-alimentare.

Il Centro punterà sull’ECONOMIA BLU E CIRCOLARE

Il Centro di innovazione e alta formazione opererà sui temi legati allo sviluppo sostenibile nel contesto euro-mediterraneo, in particolare su temi dell’economia blu e circolare.

Il Centro rappresenterà, nel futuro, il luogo iconico della mobilità sostenibile nell’area mediterranea, dove sviluppare progetti concreti di trasporto e logistica con l’obiettivo di mettere in connessione la rete di trasporto trans-mediterranea e quella trans-europea. Inoltre, un’attenzione particolare sarà data allo studio dei settori ad alto potenziale di occupazione e crescita sostenibile (acquacoltura, pesca, turismo costiero, biotecnologie marine, energia oceanica, i ghiacciai, l’inquinamento atmosferico, fenomeni atmosferici Tropicali, fenomeni Tellurici e Vulcanologici, etc.) e contribuirà a migliorare l’accesso alle informazioni sul mare, sugli Oceani e sulla Forestazione Mondiale.

b)- La Preparazione del Territorio
E’ un tema alquanto delicato che tocca la sensibilità della politica ed investe entrambi i territori che, seppur pieni di storia e di significati culturali, risultano estremamente deficitari sotto il profilo delle infrastrutture necessarie per la gestione dei servizi laddove dovrebbero essere oggetto della piena attenzione da parte delle Istituzioni a partire dalla Regione Lazio. A tal fine si suggerisce ad entrambe le isole di indicare, ognuna per le proprie competenze, quelle priorità inderogabili per la funzionalità delle iniziative programmate.

In linea sintetica, nella Nota a seguire vengono ipotizzate necessità e priorità:

(Asse strategico/Ponza)

  • migliorare e rendere sicuri gli ambienti destinati alla balneazione e garantire l’accesso agli arenili ed alle piattaforme  marine;
  • realizzare una migliore portualità per Ponza e per le Forna onde consentire all’Ente Comune di accrescere le entrate economiche, necessarie a garantire una gestione dei servizi offerti al territorio in misura adeguata, disporre di spazi attrezzati all’aperto ed al chiuso, assicurare spazi culturali di elevato livello e rendere il soggiorno idoneo e gratificante;
  • qualificare un’area per “Attività Polifunzionali” (teatro, danza, musica, convegnistica, sfilate per la moda ed altro) per numeri consistenti di persone;
  • realizzare un “Moda Village” (zona Scotti di sopra) e un “Osservatorio Stellare“ con “Rifugio e/o ritrovo per artisti” (pittori, musicisti, poeti ed altri) in zona Punta Semaforo, ripristinando contemporaneamente vecchi percorsi naturali e aree destinate alla sosta ed alla veduta (itinerari per il “Faro della Guardia, il “Bagno vecchio, il ”Fieno” e la mulattiera per “Monte Guardia”); dotare  i luoghi di un servizio di seggiovia da Via Panoramica alla zona degli Scotti di sopra e di una monorotaia per Monte Guardia che saranno da stimolo al rilancio delle aree e alla fruibilità piena delle iniziative indicate e previste per la zona;
  • realizzare un “Museo Minerario” all’interno del “Forte Papa” e un “Villaggio per la Vegetazione insulare” nella  medesima località (Le Forna) ;
  • convertire l’attuale inceneritore in “Centro per la igienizzazione” dei contenitori (cassonetti), con frazionamento degli umidi, riduzione degli ingombranti , del vetro e eliminazione forzata degli odori.

(Asse strategico/Ventotene)

 a)- eliminare il traffico veicolare dal Centro Storico 

Per raggiungere questo obiettivo è necessario

  • realizzare un asse stradale che colleghi l’area portuale all’attuale piazzale del campo sportivo (ex Cameroni);
  • considerare detta area “Punto strategico primario” per l’assistenza al Centro Storico (merci e passeggeri) e snodo per il traffico extra-urbano dell’isola;

b)- recuperare gli arenili; mettere in sicurezza le pareti tufacee (di arenaria particolarmente friabile) e ripristinare i vecchi accessi alle scogliere e agli arenili;

Concludo. I temi indicati, di cui alle lettere a)b) meritano attenta considerazione da parte degli attori (Sindaci e Regione Lazio) per un Ricovery  Plan” Regionale  ben integrato con le altre tematiche pertinenti con il  territorio e le professionalità di ampio spettro.

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