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Stefano Masciarelli a Ponza Summer Festival 2021

di Francesco De Luca

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Spronato dalla notizia letta sul volantino, ieri sera (16 luglio) sono andato alla Caletta per godermi lo spettacolo di Stefano Masciarelli (nella foto) Stavamo meglio quando stavamo peggio. Un deserto. “Ma com’ è… non c’è nessuno?” Mi fermo a chiacchierare con l’onnipresente assessore Gennaro Di Fazio. Distrutto dall’impegno che lo vede in prima fila: tutta la realizzazione del programma estivo delle manifestazioni culturali, a quel che vedo, poggiano su di lui che, per forza, ne accusa il colpo. C’è Franco Di Giovanni a coordinare le funzioni tecniche e per il resto… c’è uno spilungone che si aggira nei paraggi. Somiglia in volto a Masciarelli  –  forse è un parente  –  ma… non è lui… perché è magro mentre l’altro (il Masciarelli che ricordo) era un omone per stazza corporea.

Passa un po’ di tempo, le sedie si occupano e… quello spilungone con piglio franco, scanzonato, senza microfono passa fra di noi e… inizia lo spettacolo. E’ lui… Stefano Masciarelli, smilzo e aitante, inizia la sua performance con l’aiuto del nipote (così lo chiama) e di un allampanato suonatore di fisarmonica. Che dico? Di un’orchestra, giacché quello strumento a mantice che ha sotto le mani possiede i timbri di migliaia di strumenti musicali. Una vera e grande orchestra.

Intrattiene facendo leva sulle esperienze del passato sulle quali abbiamo costruito (noi di una certa età) l’adolescenza e la giovinezza. I primi approcci amorosi, le festicciole in casa a ballare ‘sulla mattonella’, il potere d’ acquisto della lira, la mancanza del computer e dello smartphone. Privi del superfluo e contenti del necessario. Accompagnati da canzoni che oggi sono dette ‘senza tempo’.

E qui Masciarelli sfodera un timbro di voce per me inaspettato, tanto è forte, sicuro, intonato, aggraziato. Stavamo meglio quando stavamo peggio: e lo stare peggio consisteva nello stare insieme, accompagnarci, gioire insieme.
E infatti si invitano quattro coppie, si intonano canzoni ballabili… e il divertimento è assicurato.
Pochi spettatori, ma contenti di aver partecipato ad un incontro teatrale davvero appagante.

Stamane (17 luglio) ho incontrato Stefano Masciarelli  e mi ha svelato il segreto della sua dieta: mangia senza sale.
Lo mette tutto nella sua verve d’artista.

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