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Una rinascita, Gaeta ha la pallamano nel sangue

di Antonio Viola

 

Il beach handball  Gaeta è un connubio che, grazie agli scomparsi Franco Schiano e Gianni Buttarelli che ne hanno tracciato il solco e ad un gruppo di amici  che si battono affinché la storia del beach non venga dimenticata  e rimanga scritta per sempre sui libri di tutto il mondo, è nato e ha mosso i primi passi qui tra GAETA E PONZA.

Gaeta handball 1984

Non sarà come la qualificazione per la finale degli Europei di calcio ma per molti giocatori ed appassionati di beach handball la vittoria del Calise Cup rappresenta una gioia ed una gran bella soddisfazione.

C’è riuscita, quest’anno, la compagine casalinga del Gaeta Handball ’84, sollevando il trofeo al termine di un torneo davvero molto equilibrato.

La squadra Gaetana ha avuto la meglio sulle altre squadre grazie alla forza del gruppo e la volontà di rinascita dopo la pandemia.

Una squadra guidata da Usai Matteo nella veste di allenatore e giocatore rientrato a Gaeta dopo l’esperienza parmigiana.

Matteo Usai

La squadra Gaetana capitanata da Luigi La Monica non ha avuto vita facile all’interno di un girone di ferro in cui ogni partita è stata molto combattuta.

Su 8 match totali all’interno del girone, i padroni di casa ne hanno vinti 6, imponendosi 2 set a 0 sugli avversari in tutte le occasioni, e ne hanno persi 2, solamente dopo la lotteria degli shoot out contro un ottimo Salerno.

Determinanti sono state le scelte tattiche di Matteo Usai nella doppia veste di allenatore giocatore, le belle e spettacolari parate dei portieri Claudio Panzarini e Luca Macera (giocatore jolly, utilizzato in vari ruoli), e le ottime prestazioni offensive del giovane Lorenzo Curcio sulla destra, e dell’esperto Denis De Siero sulla sinistra.

La classifica finale del girone ha visto il Gaeta 84, il Salerno, e l’Atellana appaiate a pari punti e sarà solo la classifica avulsa a permettere alla compagine di casa di qualificarsi al primo posto, grazie alla differenza di set vinti.

Il primo posto nel girone ha garantito l’accesso alle semifinali ed è subito derby.

Lo Sporting Club Gaeta 70, ricca di giovanissimi talenti guidati dall’esperienza talentuosa di Roberto Capomaccio, viene battuta per 2 set a 0 in una bella partita in cui ha regnato lo sport e il fair play. Grandi protagonisti Cappello Luca e il mai domo Curcio Lorenzo.

Luca Cappello

In finale il Gaeta ’84 affronta nuovamente il Salerno, contro il quale ha già perso 2 volte all’interno del girone.

La squadra di casa dovrà anche fare a meno di Luca Cappello, autore di prestazioni sontuose nelle partite del girone.

Il primo set lo vincono gli ospiti e per i gaetani si prospetta già l’incubo di vedere un film già visto,
ma nel secondo set salgono in cattedra Lorenzo Uttaro e Lorenzo Curcio che infilano un gol dopo l’altro e, grazie anche ad una buona prestazione difensiva di Raimondo Valente (importante anche in fase di realizzazione ) e Danilo De Siero (dopo l’espulsione per somma di esclusioni sostituito da Capitan La Monica che anche se lievemente infortunato offre spettacolo in campo) nonché dello stesso Uttaro, la squadra di casa riesce a conquistare il secondo set.

A decidere la finale saranno gli shoot out e uno strepitoso Uttaro che sorprende gli avversari e regala la vittoria al Gaeta.

Un ringraziamento speciale a La Monica Luigi che ha collaborato come giocatore nonostante un piccolo infortunio alla mano e ha contribuito in maniera significativa alla vittoria finale .

Dice Matteo Usai: “Oramai siamo ritornati e speriamo che nei prossimi anni si riesce, insieme allo Sporting Club Gaeta, a ricreare l’ ambiente e la serenità che ci hanno sempre contraddistinto e riportare la pallamano e il beach dove merita,  formando un settore giovanile che ci permetta di tornare ai vertici della pallamano italiana e tornare a viaggiare per i tornei di beach di tutta Europa portando i valori del far play e della cultura sportiva che abbiamo sempre respirato all’ interno delle due Società e allo stesso tempo far conoscere le bellezze naturali della Città di Gaeta. Arrivederci al 2022”.

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