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Una canzone per la domenica extra (151). La leva calcistica del ’68

di Silveria Aroma

[1]

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Quanto ci era mancata una notte magica

Locatelli sul dischetto. Tiro. Parata del portiere spagnolo.
Fuori uno.
Anche il giocatore spagnolo sbaglia, palla alta verso la tribuna.
Un azzurro dal dischetto: goal.
Segna la Spagna e segna nuovamente l’Italia.
Si prosegue.
Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore…
Un grido. Tiro spagnolo parato.
Calcio di rigore decisivo, Jorginho: l’Italia è in finale!
Wembley, Euro 2020.
Le barche esultano in rada suonando, gli applausi si moltiplicano nell’aria dopo un silenzio da fiato sospeso. Il cronista dedica la vittoria a tutti gli italiani reduci da un anno e mezzo difficile e doloroso e, nel chiudere la diretta, saluta la Raffa nazionale ancora una volta.

Sole sul tetto dei palazzi in costruzione
Sole che batte sul campo di pallone
E terra e polvere che tira vento
E poi magari piove
Nino cammina che sembra un uomo
Con le scarpette di gomma dura
12 anni e il cuore pieno di paura
Ma Nino non aver paura
Di sbagliare un calcio di rigore
Non è mica da questi particolari
Che si giudica un giocatore
Un giocatore lo vedi dal coraggio
Dall’altruismo e dalla fantasia
E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai
Di giocatori tristi che non hanno vinto mai
Ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro
E adesso ridono dentro al bar
E sono innamorati da dieci anni
Con una donna che non hanno amato mai
Chissà quanti ne hai veduti
Chissà quanti ne vedrai
Nino capì fin dal primo momento
L’allenatore sembrava contento
E allora mise il cuore dentro alle scarpe
E corse più veloce del vento
Prese un pallone che sembrava stregato
Accanto al piede rimaneva incollato
Entrò nell’area, tirò senza guardare
Ed il portiere lo fece passare
Ma Nino non aver paura
Di tirare un calcio di rigore
Non è mica da questi particolari
Che si giudica un giocatore
Un giocatore lo vedi dal coraggio
Dall’altruismo e dalla fantasia
Il ragazzo si farà
Anche se ha le spalle strette
Questo altr’anno giocherà
Con la maglia numero sette

[2]

L’uscita del disco anticipa di poco la vittoria dell’Italia ai Mondiali di Calcio del 1982, disputati in Spagna. Curiosamente, nella finale contro la Germania dell’Ovest, il terzino Antonio Cabrini, detto Nino, sbagliò un rigore (la partita si concluse comunque 3-1 per l’Italia).

“La Leva Calcistica della Classe ’68” è stata usata nella colonna sonora del film “Marrakech Express” di Gabriele Salvatores, durante la scena della sfida a pallone. La richiesta di inserire la canzone di De Gregori partì dall’attore Diego Abatantuono e venne positivamente accettata dal regista. (Fabio’s room)