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Anche Giuseppina Migliaccio ci ha lasciato

la Redazione

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La malasorte non dà tregua a Ponza in questo inizio d’estate. Le strade, l’attracco al porto, la chiesa, è un po’ di tempo che si riempiono di tanti ponzesi, e non solo, chiamati a rendere l’ultimo saluto a un compaesano che se ne va.
Prima ancora è la notizia a girare rapidamente come se fosse spinta dal vento per i vicoli dell’isola e tra la gente, sui social e nei messaggi stringati dei cellulari.
Come è accaduto stamattina quando si è sparsa la voce della morte di Giuseppina Migliaccio.

Chi la conosce – e siamo in tanti – ha avvertito un tonfo al cuore.
Sicuramente lo hanno provato le tante mamme che hanno visto i loro figli accuditi e seguiti amorevolmente nella scuola d’infanzia da quella maestra buona, paziente e piena di attenzioni qual era Giuseppina.
Maestra di vita per tanti figli e anche per tante giovani docenti che ancora la portano nel cuore.

Giuseppina la ricordiamo semplice, educata, socievole, sempre sorridente, e non poteva essere altrimenti essendo cresciuta in una famiglia ricca di valori come quella di Enrico Migliaccio.
Da qualche anno era in pensione, dopo aver dedicato tutto il periodo lavorativo alla scuola d’infanzia: prima all’asilo Ciro Piro, del cui direttivo faceva ancora parte come membro anziano, e poi alla Cavatella a Le Forna dove era rimasta fino al 2020.

Aveva diverse patologie, ricorda il fratello Salvatore e, non sentendosi bene in questi ultimi giorni aveva anche deciso di partire lunedì per fare degli accertamenti.
Non ce l’ha fatta povera Giuseppina. Se ne è andata in silenzio e con la discrezione propria del suo stile di vita. Consapevole della malattia e delle sofferenze che essa  le procurava, l’ha vissuta fino all’ultimo respiro con il coraggio e la dignità che hanno sempre contraddistinto tutti i membri della famiglia cui apparteneva.

Aveva 68 anni.

La celebrazione dei funerali e l’ultimo saluto domani, 5 luglio, alle 10:00 nella chiesa della SS.Trinità.

Tutta la vicinanza e l’affetto della Redazione di Ponzaracconta all’amico fraterno Salvatore cui ci stringiamo in questo particolare momento di dolore.
A tutti i parenti le nostre sentite condoglianze.

3 commenti per Anche Giuseppina Migliaccio ci ha lasciato

  • Conte Maria Candida

    Cara Peppina, sono desolata e tristemente sorpresa per la tua dipartita, che va ad aumentare il numero di persone amiche, scomparse nell’isola, in questi ultimi giorni, troppe! Ma proprio Tu non dovevi farmi questo tiro, con il bene che ti voglio. A che pro chiedermi spesso la data del mio prossimo rientro estivo, se poi te ne vai senza avvisarmi? mandarmi, dal tuo balcone, tante foto e video del 20 giugno, se poi non rispondi più ai miei messaggi? Cara, tenera amica, discreta, gentile. Ti aspetterò, la domenica, con i tuoi dolci, per il colloquio amichevole e sereno, pur breve. Ti rivedrò, sudata e rossa in viso accaldato, chiamarci sull’uscio di casa mia per porgerci i fichi, appena raccolti nel tuo orto a Chiaia di Luna, con un sorriso d’intesa nei tuoi occhi vispi. Mi mancherai: mancherai tanto a tutte le amiche, a quante ti sono state vicine da una vita, e sarai sempre con noi. Solleverò lo sguardo alla tua casa, quando, con fatica, passeggerò verso la Parata: a volte, ti sentirò prendermi il braccio per aiutarmi nell’uscita dalla chiesa.
    Ti prego: ora, che siete in un mondo migliore, Tu, Ninetta, Angelina, Franco, Angelo… proteggete la nostra isola e i suoi abitanti. Basta con le dipartite.
    “Ma nel cuore,
    nessuna croce manca…
    È il mio cuore
    il paese più straziato.” (Giuseppe Ungaretti).
    Un abbraccio da noi di Padova.

  • Salvatore Migliaccio

    Desidero ringraziare di cuore la Redazione e il caro amico Enzo per le parole di stima ed affetto riservate alla mia cara sorella Giuseppina in questa triste circostanza. Ringrazio inoltre, tramite voi, i tanti lettori che hanno partecipato con viva commozione ai funerali di ieri con attestazioni di grande affetto e profondo cordoglio. Che il Signore l’abbia in Gloria.

  • Luisa Guarino

    Con Giuseppina scompare una presenza importante nella mia vita, da quando sono stata piccola in poi. Ma non scompariranno certamente tutti i bei ricordi condivisi negli anni. Da bambini io e mio fratello abitavamo nello stesso palazzo della sua famiglia: lei e Salvatore erano più piccoli, ma spesso in estate, quando tornavamo in vacanza a Ponza, salivamo a casa loro a giocare, sotto lo sguardo attento e amorevole di mamma Maria e zia Titina. In età adulta ho presente la fresca ospitalità di suo papà Enricuccio, con la doccia, la bibita e il gelato nella grotta di Chiaia di Luna. E Giuseppina la ricordo anche quasi sempre in acqua alla Parata, impegnata in interminabili partite a palla con Olimpia e le sue sorelle, nonché con noi e con tutta la grande famiglia che ogni giorno si radunava su quella spiaggia del tutto particolare. Un sorriso per tutti, lo sguardo limpido, la forza di saper sempre guardare avanti, la dolcezza con i suoi alunni e con tutti i bambini. La ricorderò come una bella luce nella vita di tutti i giorni.
    Un grande grande abbraccio a Salvatore, che considero un fratello più piccolo.

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