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E anche Franco Schiano ci ha lasciato

La Redazione

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Brutto periodo questo per la comunità ponzese. Un inizio d’estate pieno di progetti e di speranze che deve fare i conti con la perdita di alcuni suoi figli. Dopo l’addio dato ad Angelina De Luca e, appena qualche giorno fa, ad Angelo Zecca è di oggi la notizia della scomparsa di Franco Schiano.

Lo sapevamo ammalato tra alti e bassi con diversi problemi di salute, ma conoscevamo la sua tempra, il suo spirito combattivo, la capacità di non arrendersi al punto da non mancare mai agli appuntamenti importanti con la cultura e con gli eventi che curava per l’Associazione Calafelci di cui è stato fin dalla nascita mentore e motore propulsore.

Personaggio conosciutissimo a Ponza per i suoi trascorsi lavorativi, quale direttore di banca, e per i suoi impegni politici, lo era anche al di fuori dei confini dell’isola, come a Gaeta ove di norma viveva e a Ventotene avendo sposato una figlia di quella terra
Collaboratore del sito Ponzaracconta, spesso abbiamo ospitato i suoi scritti e, non di rado, i suoi pungenti interventi riguardanti la vita sociale ed amministrativa dell’isola.

In questa occasione ci piace soprattutto ricordare il Franco Schiano cultore delle tradizioni, del dialetto e della storia della sua isola, di cui ha scritto in maniera interessante e accattivante.
Da ricordare il lavoro portato avanti con Silverio Lamonica per la realizzazione del libro Luigi Vernau, martire ponzese della repubblica partenopea del 1799 e i recentissimi Tore ‘e Crescienzo, romanzo storico documentato ed avvincente ambientato a Ponza a metà dell’800, e La leggenda di Sennone, un libro di favole ispirato dalla natura e dalla bellezza della sua isola.

C’è qualcuno che, stamani, ci racconta di averlo visto appena qualche giorno fa in giro per Gaeta, un po’ acciaccato come lo sapevamo ma presente e attivo come sempre.
Un improvviso malore gli ha teso un tranello. Ricoverato a Latina, questa volta non ce l’ha fatta.
Lo saluteranno quest’oggi gli amici di Gaeta e domani mattina raggiungerà Ponza, la sua amata terra, partendo da Terracina alle ore 9,00 con il Carloforte. All’arrivo, alle 12,00, seguiranno i funerali.

La nostra vicinanza e l’affetto della Redazione di Ponzaracconta alla moglie Lucia, al figlio Salvatore, ai tre nipotini Christian, Thomas e Daniel, cui era molto legato, e al fratello Silverio
A tutti i parenti le nostre sentite condoglianze per questo triste momento.

 

5 commenti per E anche Franco Schiano ci ha lasciato

  • Anello Ugo

    Franco era un carissimo amico.
    A tutti i parenti giungano sentite condoglianze per questo triste momento. R.i.p

  • Lino Pagano

    Un’altra bella persona è volata via con tanta tristezza nel cuore, vorrei far pervenire a tutta la famiglia, le mie più sentite condoglianze.
    CIAO Franco a presto
    Lino

  • Paolo Iannuccelli

    Conobbi Franco Schiano nel lontano 1989, seguivo per conto di una emittente privata le partite di pallamano come telecronista. Rimasi subito stupito da questo personaggio poliedrico e ricco di idee, sempre rivolto al futuro con acume ed intelligenza. Diventammo amici, non poteva essere diversamente tra due persone che amavano lo sport e soprattutto organizzare eventi.
    Franco ha ricoperto cariche prestigiose nella pallamano, nel calcio, al Coni, negli sport equestri, ha organizzato nel 1992 nella sua amata Ponza – sulla spiaggia di San’Antonio – il primo torneo al mondo di beach handball, invitando una rappresentativa proveniente dagli Urali (!). Si è subito distinto per operosità, un vulcano in eruzione. La sua è una storia avvincente e significativa, fatta di tante opere realizzate, di successi e qualche delusione.
    Chi bussava alla porta di Schiano trovava sempre una mano pronta ad aprire. Era un dirigente pronto a ritenere che una corretta impostazione dello sport giovanile facesse davvero il bene dei ragazzi; difendeva il diritto di tutti i minori a giocare e divertirsi; pensava anche ai ragazzi che rischiano di restare tagliati fuori dallo sport perché non hanno le capacità.
    Era prodigo di riconoscimenti per chi dedicava la sua vita allo sport, guardava al divertimento e all’aggregazione come finalità di riferimento. Non accade altrettanto in larga parte delle società sportive di oggi. In primis la funzione educativa dello sport e il suo essere un diritto connaturato dell’infanzia. Lo sport ci ha sicuramente unito senza mai un disaccordo. Belle le tante iniziative della brillante Associazione Cala Felci come il Premio Ponziano Benemerito e Ponza in tavola, la mostra sullo Stracquo, l’arte che vien dal mare. Tre successi di rilievo in campo nazionale.
    Franco guardava all’associazionismo come fonte di vita, basta scorrere le tante immagini in bianco e nero presenti sui social e sui siti internet, lui non mancava mai. Era un appassionato di politica tanto di candidarsi alla carica di deputato nella fila del Pri, lo ricordiamo assessore nei comuni di Ponza e Ventotene, primo presidente e fondatore della Comunita di arcipelago delle isole ponziane, membro del Consiglio Direttivo del Parco Nazionale del Circeo.
    La sua attività di ottimo scrittore è stata intensa, la sua penna era apprezzata. Franco ha organizzato per primo un campionato del mondo per gelatai, ora è esploso il boom delle gelaterie artigianali, lui ci ha pensato con preveggenza quando lasciò il suo incarico in banca per dedicarsi ad altro.
    La storia di Franco è un omaggio alla testardaggine, all’andare contro tutte le previsioni, contro tutte le routine sociali, un poema epico per l’uomo venuto dal mare di Ponza.
    La mia ammirazione per il sempre presente Schiano non è mai mancata, nemmeno nei momenti più difficili della sua vita.
    Lo hanno colpito alle spalle con durezza ma i fatti gli hanno dato ragione. Ha sempre amato la sua meravigliosa famiglia che non gli mai fatto mancare l’affetto nei momenti bui e tristi della malattia che ha sopportato come un gladiatore.

  • silveria aroma

    Quella mattina di febbraio aveva preso a cadere qualche fiocco di neve sulla capitale. A Latina, dove la tua amica Teresa mi aspettava per un’intervista televisiva, c’era il sole. Mentre parlavamo di libri e poesia, attraverso la finestra si intravedeva qualche fiocco cadere, poco o nulla. Registrammo. Era un tuo regalo quell’occasione, e non so più se ti ho ringraziato abbastanza…

  • Dante Taddia

    TESTO ROMANESCO

    A FRANCO SCHIANO

    Franco Schiano, amico caro

    … e nun dovevi propio fallo!

    Tant’amichi l’hai lassati

    ne ‘sto modo, de rimpallo,

    drent’ar core addolorati,

    come hai fatto propio oggi.

    Nun lo posso proprio crede:

    ormai stamo senz’appoggi,

    a braccia vòte, e se po’ vede

    occhi pieni der gran pianto,

    e vacanti a ‘int’o core;

    e ‘sta botta, come schianto,

    ha dato a tutti gran dolore.

    Serve a poco le parole

    si ‘n ce fossero li fatti:

    sei stato Ponza, e nun so’ fole,

    e semo stati soddisfatti.

    Millant’anni so’ passati

    da quanno a ‘a Bussola sonavo,

    ma s’amo sempre rincontrati

    quanno a ‘o scojio ritornavo.

    E te ricordo ‘n po’ acciaccato,

    ma de spirto commattente,

    quanno a Latina presentato

    ce fu ‘n libbro, e tanta ggente.

    Sto lontano, ar Mozzambico,

    ma d’a affetto a gran distanza

    ‘n’ha scarfito, caro amico,

    ‘a ponzese fratellanza;

    e ‘ste parole de cordojio

    de sicuro nun la chiude,

    ma fracicanno tutto er fojio,

    sarà er pianto ch ‘a conclude.

    Ciao

    Dante

    26/06/2021

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