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d-05 foto-02 scotti-e-bis 114 la-spiaggia Spugne e astroides si contengono lo spazio

Che cantonata, signore mio!

di Franco Zecca

 .

Sarà anche colpa (o merito?) di Franco De Luca e del suo “Il Gioco dei ricordi”, ma spesso cose lette distrattamente o per caso sui giornali, me ne richiamano altre dal grande mare dei miei ricordi ponzesi.

C’è questa rubrica nell’ultima pagina di Repubblica: “Accadde oggi”, tenuta giornalmente da Luigi Gaetani, che lega un paio di eventi del passato alla data del giorno.
L’altro ieri riportava l’inseguimento generoso ma vano, da parte di un bastimento a vela, di una nave che aveva del fumo a bordo, con l’intento di prestare soccorso. Storico equivoco: la nave che faceva fumo era il primo vascello a vapore che solcava gli oceani: l’americana Savannah.

Accadde oggi. Da la Repubblica del 19.06.21 (cliccare per ingrandire)

Così mi è tornato alla mente un episodio accaduto all’epoca in cui a Ponza si giravano a ripetizione film in costume di ambientazione temporale greco-romana antica (poi furono denominati “Peplum”).
Il film era La battaglia di Maratona nel 1959, del regista Bruno Vailati prima che diventasse documentarista (era cliente del nostro ristorante “Zi’ Capozzi”, insieme all’attore principale Steve Reeves – leggi qui). Insieme a Mimì Dies si organizzò l’incendio e l’affondamento della nave antica… tutto finto! Noi avevamo seguito tutta la preparazione con le uscite degli ugelli per produrre fiamme e fumo… La scena fu girata sulla banchina nuova dove ora c’è il distributore di benzina (l’attuale piazzale non era stato ancora pensato… tanto meno il distributore), ed in una scena subacquea, si vede anche Mimì Dies… Spettacolare per quei tempi!

Proprio mentre erano in corso le riprese (complesse, doveva funzionare tutto a puntino!) ecco arrivare da fuori, del tutto inconsapevole, una motovedetta che vede tutto quel fumo e dirige a tutta forza sulla nave con lance ad acqua e estintori spiegati.Tutto da rifare, tra la disperazione del regista… Una scena davvero indimenticabile!

Il film l’ho visto in streaming, credo ci sia anche su YouTube (controllato, non c’è – Ndr)

***

Appendice del 21.06 h 17,10 (Cfr. Commento di Sandro Russo)

YouTube, la scena del forte, da Hollywood Party:

 

2 commenti per Che cantonata, signore mio!

  • Sandro Russo

    Troppo forte la scena della valorosa motovedetta che va a spegnere il falso incendio sul set di un film e immagino lo sconcerto del regista e dei tecnici.
    Mi ha ricordato questa scena, da Hollywood party (mitico film del 1968 di Blake Edwards) dove Peter Seller – l’ineffabile indianino Bakshi – ne fa una ancora più grossa.

    Scena del forte, da YouTube nell’articolo di base

    Per restare a miei veri ricordi, durante la vita universitaria facevo lavoretti saltuari per raggranellare qualche soldo. Uno molto gradito era far parte del servizio d’ordine che operava al Palazzetto dello Sport (all’Eur) per raduni di vario tipo. Finito il lavoro ai cancelli si faceva servizio d’ordine all’interno e si vedevano begli spettacoli… incontri di pugilato e concerti rock: i primi non li sopportavo, gli altri li amavo +++

    In una di questa occasione erano in scena gli WHO, gruppo inglese famoso per finire i concenti con drammatizzazioni di vario tipo, tra cui sfasciare le chitarre e roba del genere. Ma a quei tempi non si era informati come adesso.
    Ebbene quella volta – doveva essere la prima volta degli Who a Roma, nel 1967 – ci fu un finale con un crescendo di tensione pazzesco… i suoni a volume altissimo (poi stridii e dissonanze), le chitarre elettriche presero a fare sfrigolìi e scintille, c’era del fumo… la tensione in tutto il Palazzetto cresceva… a un passo dal panico… Eravamo tutti allarmati, noi del Servizio d’Ordine per primi (…nessuno ci aveva avvisati). Fu così che un gruppo di pompieri irruppe sul palco con gli estintori, e quasi ebbero una colluttazione con i musicisti sul palco…tutti in piedi a fischiare, ma in molti cominciavano ad agitarsi per uscire…
    Insomma fu un momentaccio.
    Adesso cose del genere non sarebbero più permesse, ma negli anni ’70 eravamo tutti un po’ matti!

  • Sandro Russo - Auguri a Franco Zecca

    Approfitto del suo più recente articolo, record di accessi, per fare gli Auguri per i 76 anni al fratello cugino Franco. In via eccezionale su Ponzaracconta in quanto sono sicuro che la maggior parte dei suoi amici frequenta questo sito e li condividerà.

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